Associazioni di idee
No unanime del comparto olivicolo all'abolizione di fatto del tappo antirabbocco
Nel corso di una riunione al Ministero dello sviluppo economico alcune associazioni hanno presentato una proposta finalizzata a bloccare la vendita delle bottiglie di olio extravergine d’oliva dotate del tappo antirabbocco con biglia. Gli olivicoltori rilanciano: più controlli
13 giugno 2019 | C. S.
E’ necessario rivedere e modificare il protocollo d’intesa presentato alle associazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico e finalizzato a bloccare la vendita delle bottiglie di olio extravergine d’oliva dotate del tappo antirabbocco con biglia - E’ quanto afferma Unaprol, Consorzio olivicolo italiano - Come è noto, la legge 161/2014 prevede che nei pubblici esercizi l’olio debba essere presentato in contenitori etichettati e dotati del tappo antirabbocco “in modo che il contenuto non possa essere modificato”. Una norma, purtroppo in molti casi non rispettata, che mira a tutelare il consumatore dal rischio di frodi e a valorizzare le produzioni nazionali.
“E’ fondamentale avviare un programma straordinario di controlli che renda efficace ed effettivo l’obbligo previsto dalla legge – spiega David Granieri, presidente Unaprol – I tentativi di manomissione di questo strumento e le conseguenti sofisticazioni del prodotto dimostrano la necessità di intervenire urgentemente. La pericolosità, infatti, nasce solo ed esclusivamente al momento “della manomissione del meccanismo di sicurezza” ed è quindi legata a un uso improprio. Si potrebbero fare centinaia di esempi analoghi di oggetti a rischio dopo esser stati manomessi. Il tappo antirabboco funziona e tutela sia i consumatori sia le aziende che producono oli di qualità, proteggendole dai tentativi di contraffazione. Non è pensabile limitare la libertà d’azione sul mercato dei produttori, bloccando la vendita delle bottiglie di questo tipo alla grande distribuzione, tanto più ricorrendo a un protocollo invece che allo strumento legislativo. Inoltre, limitarsi ad approfondire solo questo aspetto significherebbe sprecare una grande opportunità, fare un passo indietro nella trasparenza e penalizzare le aziende che hanno sostenuto costi elevati per adeguarsi alla normativa. Per questo, riteniamo essenziale che vengano coinvolti tutti i soggetti della filiera olivicola e le associazioni dei consumatori e che il Ministero effettui studi e accurati approfondimenti tecnici non limitandosi a recepire una serie limitata e imprecisata di segnalazioni provocate da manomissioni”.
"L’obbligo del tappo anti-rabbocco sulle bottiglie di olio extravergine d’oliva è stata una conquista di legalità per la salvaguardia del prodotto di qualità e per garantire il consumatore finale e nelle discussioni avviate dal Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo chiarito senza infingimenti che non faremo alcun passo indietro sulla questione.
Occorre rafforzare tutti i meccanismi che possano favorire il consumo di oli di qualità, garantire il lavoro dei produttori onesti e la salute di chi acquista il prodotto.
La questione dei tappi anti-rabbocco col meccanismo a biglia è nata da un centinaio di segnalazioni che hanno un minimo comune denominatore: la manomissione del tappo stesso.
Non è possibile, quindi, mettere in discussione un sistema di commercializzazione onesto e trasparente basandosi su manomissioni magari dovute alla volontà di adulterare il prodotto stesso.
Siamo certamente favorevoli all’individuazione di forme di tutela complete del consumatore ma, allo stesso tempo, non possiamo permetterci di perdere una faticosa conquista che ha certamente favorito un percorso di trasparenza nel settore del commercio dell’olio.
Invitiamo i Ministeri interessati e gli enti preposti al controllo ad intensificare le verifiche per certificare che l’olio extravergine d’oliva in bottiglia risponda realmente alle norme previste per l’immissione sul mercato e chiediamo agli stessi di costruire, insieme a tutta la filiera e alle associazioni dei consumatori, un percorso di trasparenza che favorisca la produzione italiana di qualità.
Prima di parlare di come migliorare il sistema dei tappi anti-rabbocco, quindi, pensiamo a come contrastare frodi e contraffazioni che inquinano il mercato, a come evitare che le svendite sottocosto e le aste al massimo ribasso pregiudichino i sacrifici degli agricoltori”.
Così il Presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, sulla discussione avviata dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha proposto un protocollo d’intesa per l’individuazione di forme di tutela del consumatore verso i rischi derivanti da un uso improprio dei tappi anti-rabbocco nelle bottiglie di olio.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Le priorità dei frantoi italiani di Aifo: valore, credito, biologico e sostenibilità
Più valore all’olio italiano: accanto al tema del mercato, grande attenzione è stata dedicata agli strumenti finanziari. Spazio anche alla valorizzazione dei sottoprodotti dei frantoi, tema sempre più centrale in una prospettiva di economia circolare
01 giugno 2026 | 15:00
Associazioni di idee
Industria mangimistica, crescono nel 2025 produzione e fatturato. In aumento anche gli investimenti e gli occupati nel settore
Il quadro positivo a livello dei fondamentali deve fare i conti con uno scenario internazionale profondamente complesso. Ci sono poi alcune scadenze regolatorie europee come la ormai imminente applicazione della normativa (EUDR) contro la deforestazione
01 giugno 2026 | 12:00
Associazioni di idee
Crisi dell’olio extravergine d'oliva: la proposta che parte dalla Calabria
Chiesti accordi di filiera, sostegni economici e maggiore tutela per l’olio italiano nella Grande distribuzione. L’organizzazione dei produttori olivicoli lancia l’allarme sui costi di produzione e sulla tenuta del comparto
31 maggio 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Olio italiano in crisi: ecco le risposte che servono
Il Dipartimento Nazionale Agrocepi Frantoi ammette che ci troviamo davanti a una speculazione importante sul prezzo dell’olio extravergine di oliva. Non basdtano le attività promozionali, servono interventi di sostegno
30 maggio 2026 | 13:00
Associazioni di idee
Olio italiano, serve un piano straordinario per fermare la crisi del comparto
Le proposte che vengono dalla Puglia si articolano in cinque punti principali: garanzie del credito, stop sottocosto, aiuti allo stoccaggio, più aggregazione e un piano di promozione. Occorre un tavolo di confronto permanente
29 maggio 2026 | 10:15
Associazioni di idee
L'olio d'oliva italiano rischia il collasso: servono interventi urgenti
Confagricoltura ha chiesto di aprire un confronto istituzionale con la grande distribuzione organizzata, che oggi privilegia logiche basate sul prezzo a scapito del prodotto italiano
28 maggio 2026 | 18:50