Associazioni di idee
Vergognosa falsificazione del NYT sull’olio extravergine italiano. Assitol e Federolio sconcertati
29 gennaio 2014 | C. S.
È sconcertanteche una sede istituzionale come il Parlamento Italiano, per definizione chiamato a fare gli interessi del nostro Paese, venga utilizzato per promuovere - con la partecipazione di Istituzioni e Autorità dello Stato - il libro di un autore che è stato ispiratore di quel selvaggio attacco arrivato da oltreoceano diretto a gettare discredito sui nostri prodotti, sulle nostre Istituzioni e il Paese in generale.
“Italiani popolo di mafiosi e truffatori. 69% dell’olio proveniente dall’Italia e destinato agli Stati Uniti “tagliato” – neanche fosse una droga – e adulterato nel porto di Napoli. Enti preposti al controllo - come i Corpi Speciali dell’Arma dei Carabinieri - incapaci di fare quello per cui sono addestrati, ovvero contrastare le frodi, perché “si basano solo sull’odorato”. Istituzioni politiche conniventi che con la loro influenza impediscano che i truffatori siano indagati dalla legge”: questo è il quadro del nostro Paese dipinto dalle vignette infografiche pubblicate sul NYT sulla base dei testi di Tom Mueller.
Un quadro che offende – in modo assolutamente spregiudicato e probabilmente anche strumentale – l’Italia tutta, i principi della corretta informazione, l’intelligenza dei cittadini.E danneggia pesantemente l’immagine di tutto il settore produttivo oleario italiano, che, soprattutto grazie al patrimonio di know-how dell’industria del settore, negli anni e con il lavoro di tanti imprenditori onesti, è arrivato ad essere il numero uno nel mondo.
L’Italia, non dimentichiamolo, è il primo esportatore al mondo di olio di oliva in confezioni. L’industria olearia vale oggi oltre 1 miliardo di euro per la bilancia commerciale nazionale, grazie all’impegno delle oltre 200 aziende del settore, che riescono ad alimentare positivamente la nostra economia, occupando oltre 3.000 persone.
Quello dell’olio, dal punto di vista dei controlli a garanzia della salute dei consumatori, è uno dei settori più verificati e sicuri. Basti pensare che sono almeno 9 le Istituzioni e gli Enti preposti all’effettuazione delle verifiche e alla lotta alla frodi nel settore agroalimentare (ICQRF- Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentare, Corpo Forestale dello Stato, NAS-Nucleo Anti Sofisticazioni e NAC-Nucleo Antifrodi dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, ASL, Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale e Laboratori di Sanità Pubblica). Nel 2012 il solo ICQRF ha effettuato oltre 5.500 controlli, che hanno permesso di verificare l’attività di 4.000 operatori del settore per un totale di 8.000 prodotti sottoposti ad analisi e valutazioni.
Sulla base di queste premesse, quello che ASSITOL e FEDEROLIO chiedono a gran voce - congiuntamente e come rappresentati del 90% dell’industria olearia - è che si ponga un freno a questo gioco indiscriminato al massacro, il cui unico risultato è danneggiare fortemente il Paese, e che si intavolino confronti seri ed equilibrati– anche su tematiche delicate come quelle delle frodi – che siano aperti a tutti gli attori del mondo oleario, industria compresa.
È infatti alquanto singolare che nell’appuntamento di oggi alla Camera dei Deputati siano stati invitati a contribuire con i loro interventi le Istituzioni nelle persone degli Onorevoli Mongiello e Oliverio, il mondo produttivo con la rappresentanza del Direttore Generale Unaprol Sandali, il Vice Comandante dei NAS De Franceschi e la giornalista Milena Gabbanelli. Mentre nessuno che potesse rappresentare “la voce dell’industria” è stato invitato, anche solo a partecipare in platea. Un fatto ancor più singolare se si considera che il libro di Tom Mueller mette “sotto inchiesta” l’industria olearia italiana, alla quale non è stata neanche riconosciuta la dignità di poter dire la sua in un confronto che la coinvolge in prima persona.
È incredibile constatare come si sia pronti a cavalcare sensazionalismi mediatici, ad avallare generalizzazioni e banalizzazioni, che hanno come unico risultato quello di mettere alla berlina e compromettere un intero settore dell’economia italiana. E quando ci accorgeremo che tutto questo sarà andato a vantaggio dei produttori di olio di altri Paesi, magari americani come Mueller, sarà tardi.
Di fronte alle totali falsità delle informazioni contenute nella infografica del NYT, neanche gli Stati Uniti hanno potuto esimersi dal reagire. La stessa North American Olive Oil Association ha pesantemente criticato, con una nota ufficiale, quanto pubblicato dal NYT, ritenuto profondamente diffamatorio, poiché contenente affermazioni e dati assolutamente falsi, utilizzati in maniera del tutto irresponsabile, solo per alimentare scandali mediatici e creare panico nei consumatori, a solo vantaggio di vendite di libri e occasioni di visibilità.
Di fronte al proliferare dei continui attacchi, spesso superficiali e strumentali, di un settore che - con le sue imprese, l’impiego diretto e l’indotto - apporta un valore significativo all’economia italiana, ASSITOL e FEDEROLIO sono a richiedere un incontro urgente con il Ministero dello Sviluppo Economico per discutere di iniziative a tutela dell’industria olearia italiana.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Da Stoccolma l’allarme degli agricoltori europei: difendere la Pac e il suo budget
La Dichiarazione di Stoccolma, adottata al 12° Congresso europeo degli agricoltori organizzato da Copa-Cogeca, chiede risorse almeno pari a quelle attuali, adeguate all’inflazione, e un bilancio dedicato e protetto
15 ottobre 2026 | 18:45
Associazioni di idee
Mercato Food & Beverage: il fatturato dei Distributori Bevande a +2,4% nel 2026
Il fatturato del comparto Beverage è di oltre 22 miliardi di euro. Si tratta della somma del fatturato dei canali verso il punto di consumo, stima del giro d’affari 2026 annua
15 ottobre 2026 | 12:00
Associazioni di idee
Olivicoltura, il valore sociale di un patrimonio che non può essere lasciato morire
Dalla difesa del territorio alla vita delle comunità rurali, la piccola proprietà e l’olivicoltura familiare rappresentano un presidio economico, ambientale e sociale. Ma il crollo delle quotazioni dell’olio e le distorsioni del mercato rischiano oggi di accelerare l’abbandono. Sicolo: “Serve una nuova stagione di cooperazione, aggregazione e responsabilità lungo tutta la filiera”
15 ottobre 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Sul DAO niente accordi al ribasso: mobilitazione a Roma se necessario
Orgoglio Olivicolo chede che governo, parlamentari e assessori siano forti rispetto a condizionamenti e soluzioni al ribasso: "chiediamo a tutti un impegno straordinario per affrontare e risolvere una crisi eccezionale”
14 ottobre 2026 | 10:38
Associazioni di idee
Cia in piazza a Montecitorio. I conti non tornano, la crisi tutta sulle spalle di agricoltori e cittadini
Dal campo alla tavola rincari fino al +421% e mentre l’olio d’oliva crolla a -50% il gasolio impenna del 40%. Fini: “Serve un’alleanza contro le distorsioni di filiera e rifinanziare i crediti d’imposta”
14 ottobre 2026 | 08:30
Associazioni di idee
Contro la crisi dell'olio italiano serve le piana operatività della legge sulle Pratiche Sleali
Per riuscire almeno a coprire le spese di produzione il prezzo dell’olio non dovrebbe scendere sotto i 7 euro al chilo. Una soglia che evidenzia la distanza tra le attuali quotazioni e le necessità economiche delle aziende
13 ottobre 2026 | 15:15