Anno 16 | 21 Ottobre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L'azienda agricola più grande d'Italia scommette sul biologico

Bonifiche Ferraresi, con 6.500 ettari e 10 stalle, vuole diventare carbon free entro il 2018 e passare al biologico. "Grazie all'agricoltura di precisione - spiega Federico Vecchioni, - abbiamo ottenuto un abbattimento di oltre il 20 % all'anno della chimica di sintesi, con significativi benefici ambientali ed economici”

L'agricoltura estensiva non è inconciliabile con la sostenibilità e il biologico.

E' quello in cui credono a Bonifiche Ferraresi, l'azienda agricola più estesa d'Italia, con 6500 ettari coltivati, dieci stalle con 9 mila capi allevati e una linea di indirizzo ben precisa in mente: diventare carbon free entro il 2018 e passare al biologico.

Bonifiche Ferraresi, nata alla fine del 1800 per risanare i terreni paludosi intorno a Jolanda di Savoia, in Emilia, nel 2014 è stata rilevata da un gruppo di imprenditori italiani e si è data obiettivi precisi di sostenibilità. Oggi l'impresa punta a diventare a emissioni zero entro il 2018 e a convertire gradualmente al biologico i suoi terreni, dislocati tra il ferrarese, Arezzo e Oristano.

In collaborazione con Enel, l’impresa sta facendo i primi passi per costruire a Jolanda di Savoia il primo Smart district agricolo europeo, con sistemi di accumulo integrati con impianti fotovoltaici di ultima generazione, per produrre l'energia in modo distribuito e immagazzinarla per quando serve. Gli spostamenti nel distretto avvengono con veicoli elettrici: auto e bici a zero emissioni, muniti delle rispettive infrastrutture di ricarica. Rinnovabili ed efficienza permetteranno di arrivare, nel medio periodo, all'autosufficienza energetica, mentre l'uso di sensori consente già di non sprecare l'acqua e usare le sostanze chimiche in maniera intelligente.

"Grazie all'agricoltura di precisione - spiega l'amministratore delegato dell'azienda Federico Vecchioni -abbiamo ottenuto un abbattimento di oltre il 20 % all'anno della chimica di sintesi, con significativi benefici ambientali ed economici”.

 

di T N
pubblicato il 12 gennaio 2018 in Tracce > Italia

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Caratteristiche chimiche e annata di raccolta sull'etichetta dell'olio d'oliva, più dubbi che certezze

Evviva, sono tornate le truffe olearie! Ecco cosa accadrà all'olio d'oliva italiano

Evitare di filtrare l'olio extra vergine di oliva si può, ma a precise condizioni

Gli olivi devono produrre a costi accettabili: analisi di quelli fissi e variabili

Il tappo antirabbocco per l'olio extra vergine d'oliva va vietato: è pericoloso!