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Quando il calcio si allea con l'olio di oliva per la salute dei più piccoli

Quando il calcio si allea con l'olio di oliva per la salute dei più piccoli

Una partita di calcio con sulle spalle il nome di una cultivar di olivo: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino. Dopo le corse sul campo una bella merenda a base di pane e olio extra vergine di nuova produzione

09 novembre 2017 | Sonia Donati

Calcio, bambini e olio extra vergine d'oliva: un trittico vincente.

E' su queste basi che l'associazione Il Pomerio ha creato “Il Pallone d'Olio”, una manifestazione che ha voluto unire i bambini di quattro comuni fiorentini, le loro famiglie in una giornata di sport, salute e corretta alimentazione.

Quattro squadre di bambini del 2009 si sono confrontate giocando a pallone. Si trattava di quattro rappresentative dei comuni di Pontassieve, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli e Fiesole. 

Ognuna di loro riportava sul retro della maglia, preparata per l'occasione, il nome di una cultivar di olivo: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino. 

Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di unire lo sport e salute, all’olio, uno dei prodotti tipici dei quattro comuni, passando dal far conoscere il nome di alcuni olivi più presenti sui quattro territori, all’assaggio dell’olio nuovo nel bicchierino, con la totale e interessata partecipazione di tutti i piccoli giocatori e genitori.

La giornata è stata arricchita dalla presenza di Elena Linari, calciatrice della Fiorentina Women’s, che si è prestata insieme al Sindaco di Pontassieve Monica Marini a tirare due calci al pallone, insieme ai piccoli giocatori.

Alle ore 16.30 è stato l'atteso e gustoso momento della merenda con pane fatto da farine di grani antichi (Verna e Senatore Cappelli) con olio nuovo.

Una festa che ha coinvolto i più piccoli e le loro famiglie con siparietti inediti e molto divertenti quando Giacomo Trallori ha spiegato le virtù dell'extra vergine per l'attività sportiva.

Quando ha detto, tra il serio e il faceto, che grazie all'extra vergine di eccellenza si corre più forte è stato un assalto al banco di assaggio.

Un momento di unione e di divertimento, ma anche di consapevolezza dell'importantissimo ruolo che ha una corretta alimentazione e stile di vita, nel rispetto della tradizione e del territorio, per il benessere psico-fisico dei più piccoli.

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