Italia
Gran Manze: la Granarolo fa retromarcia, niente mega stalla in Molise
Proprio quando sembrava persa ogni speranza, con il Cipe che aveva finanziato il progetto con soldi pubblici e le opposizioni dei politici locali diventavano sempre più deboli, l'annuncio della rinuncia per l'aperta ostilità della popolazione
18 febbraio 2014 | C. S.
Il comunicato stampa della Granarolo, che è appena arrivato, ha fatto tirare un sospiro di sollievo al territorio molisano, ai molisani che ne conoscono il valore e il significato, a quanti si sono adoperati ed hanno espresso il proprio dissenso e, soprattutto, a noi del Comitato NO Stalla - Sì Molise Bene Comune, che lo abbiamo difeso sin dal giugno scorso quando Ruta ha dato il grande annuncio a Larino.
La decisione, a detta della Granarolo, è il frutto della volontà espressa dai molisani di non gradire un insediamento che avrebbe danneggiato irreparabilmente il Molise, in particolare la sua agricoltura e la sua zootecnia. Noi, ribadendo il nostro No, diciamo che la Granarolo ha fatto bene a non avventurarsi nel Molise di una classe politica e dirigente inaffidabile e, se ci possiamo permettere, rinnovando l’invito, diciamo di rinunciare definitivamente al progetto che non si adatta certamente al Molise ma, neanche, al resto dell’Italia.
Una classe politica e dirigente che, non dimentichiamolo, ha in mano altri progetti, come autostrada, centrali biomasse, sanità, che portano alla svendita del territorio molisano, la sola grande risorsa sulla quale puntare per costruire il domani.
Il comitato, che ha chiuso il suo compito con il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, No alla Stalla, continuerà, insieme con altri comitati, associazioni, organizzazioni professionali e sindacali, forza politiche e tutti i molisani, a lottare per “Sì Molise, Bene Comune”, sul quale costruire il futuro che serve alle nuove generazioni per sentire il gusto del sogno e della speranza.
Fonte: Pasquale Di Lena - Comitato NO Stalla - Sì Molise Bene Comune
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