Economia

L'export vitivinicolo veneto vale più di due miliardi di euro

Il Veneto, da solo, è la quarta potenza vitivinicola mondiale per vendite. Anche nel 2017 a fare da ariete sui mercati esteri è stato il Prosecco, che presenta aumenti a doppia cifra sia per i quantitativi  che in valore, pari a 806 milioni di euro

02 agosto 2018 | C. S.

Molto interessanti i numeri che emergono dal Rapporto Veneto Agricoltura, tra questi uno su tutti: il vino veneto rappresenta il 35,5% del totale di vino italiano esportato, tanto che la egione si conferma, in questa particolare classifica, quarta potenza mondiale alle spalle di Francia, Italia e Spagna, davanti a Cile e Australia.

In linea con l’export nazionale del settore, che nell’ultimo anno ha sfiorato i 6 miliardi di euro di vendite sui mercati esteri, il trend di crescita delle esportazioni di vino veneto si mantiene costante, raggiungendo nel 2017 i 2,13 miliardi di euro di incassi e un +6,4% rispetto all’anno precedente.

Di pari passo, nell’ultimo anno sono aumentati anche i quantitativi (+2,5%), con il rincaro dei prezzi (+3,8%) a tenere elevato il fatturato.

Anche nel 2017 a fare da ariete sui mercati esteri è stato il Prosecco, che presenta aumenti a doppia cifra sia per i quantitativi (+13,4%) che in valore, pari a 806 milioni di euro (+15,9%). A questo punto appare chiaro che il mercato mondiale delle bollicine è dominato da tre tipologie di vino spumante: lo Champagne francese, il Cava spagnolo e, appunto, il Prosecco.

Risulta invece più stabile la situazione delle transazioni internazionali dei vini imbottigliati, che si trovano a fronteggiare la forte ascesa del comparto dei vini spumante. Infatti, per i vini imbottigliati si rileva un +1,3% in valore (1,20 miliardi/euro fatturati nel 2017) e un -1,3% per i quantitativi, con un conseguente aumento del prezzo medio (+2,6%). E’ evidente che l’intento degli esportatori veneti di vino fermo in bottiglia è quello di alzare il prezzo, cercando così di riposizionarlo su livelli più elevati nei mercati internazionali.

Nonostante siano oltre 150 i Paesi che importano vino veneto, si assiste ad una forte concentrazione delle vendite verso il Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Se da una parte ciò consente un consolidamento dei rapporti commerciali tra le aziende coinvolte nelle transazioni, dall’altra il fenomeno della concentrazione delle vendite rappresenta un rischio in caso di crisi o esternalità negative per i Paesi coinvolti. Da qui la necessità di diversificare le destinazioni commerciali dei vini veneti.

Potrebbero interessarti

Economia

Stati Uniti, il mercato chiave per l'olio d'oliva italiano: SOL Expo a Vinitaly.USA 2026 apre le porte alle imprese

Il Nord America continua a rappresentare una delle destinazioni più dinamiche per l'olio extra vergine di oliva Made in Italy. Il 26 e 27 ottobre, a New York, SOL Expo offrirà alle aziende un'occasione concreta per incontrare buyer, importatori e operatori Horeca provenienti da Stati Uniti, Canada e Messico

07 luglio 2026 | 18:00

Economia

Prezzi olio di oliva al 7 luglio: pronta l’invasione di deodorato, extravergine spagnolo a 3,65 euro/kg

Mentre il mercato dell’olio extravergine di oliva italiano resta bloccato con quotazioni virtuali intorno a 5 euro/kg in Puglia, appena più basse in Calabria e 7,5 euro/kg in Sicilia, in Spagna si fanno i conti con nuovi ribassi. Troppo olio vergine e lampante da smaltire che diventerà extravergine dopo deodorazione

07 luglio 2026 | 15:00

Economia

Accelera il mercato dell'olio di oliva in India

Secondo un rapporto di ICEX, il Paese asiatico si conferma uno dei mercati emergenti più promettenti per l'olio d'oliva. Crescono consumi, classe media e attenzione alla salute. Nuove prospettive per i produttori col nodo dei dazi e forte sensibilità al prezzo

07 luglio 2026 | 10:00

Economia

Alta la domanda di ortofrutta italiana ma i prezzi precipitano

I mercati all’ingrosso ortofrutticoli nazionali, nonostante le temperature estreme e i temporali violenti che si alternano in questi giorni su tutta la penisola, reggono bene. La domanda di frutta e ortaggi freschi, infatti, resta vivace

07 luglio 2026 | 09:00

Economia

A maggio ribassi dei prezzi per carni, olio, ortaggi e burro

Tra i prodotti lavorati continua il recupero del comparto lattiero-caseario grazie al rialzo del latte spot, mentre prosegue la fase ribassista di burro e crema di latte. Stabili i formaggi stagionati

05 luglio 2026 | 09:00

Economia

In leggero calo i prezzi dei prodotti agroalimentari mondiali

L'indicatore globale segna -0,3% su maggio, con cali per cereali, zucchero e latticini. Controtendenza per oli vegetali e carni, queste ultime ai massimi storici. Il direttore FAO: "In un contesto incerto, servono trasparenza e commercio prevedibile"

04 luglio 2026 | 11:00

new