Ambiente
Paesaggio toscano, 130 cittadini toscani ridisegnano la loro terra
07 febbraio 2010 | C. S.
Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Comâè cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nellâorganizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nellâentroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano lâenergia verde davvero rovinano il paesaggio? Câè un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in unâarea così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? Eâ possibile, per Prato, ripensare la sua identit&agrav e; territoriale quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate allâespansione industriale?
130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.
«Non è solo una tecnica â ha sottolineato lâassessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai â ma lâunica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa». In linea lâassessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui «è indispensabile che chi ha responsabilità di governo sia in costante sinton ia con chi lo vive! ».
Fonte: Toscana Notizie, Mauro Banchini
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