L'arca olearia
Olio di oliva, è stato un anno difficile secondo Assitol
In calo le vendite nel 2009, sia in Italia che all’estero. In difficoltà pure l’extra vergine, da sempre segmento trainante del settore. Poco incisivo anche l’apporto di Dop, Igp e 100% italiano
20 febbraio 2010 | C. S.

Un 2009 difficile per gli oli confezionati, sia sul mercato interno che estero. Il rilievo giunge da Assitol, lâAssociazione Italiana dellâIndustria Olearia, sulla base dellâandamento complessivo delle vendite registrate lo scorso anno dalle aziende associate.
In ambito nazionale, la riduzione delle vendite riguarda soprattutto la categoria dellâolio dâoliva, peraltro già in declino da diverso tempo. Tuttavia, a preoccupare è soprattutto la sofferenza dellâextravergine, fascia trainante dellâintero comparto, che ha perso quasi il 10%. Il sansa, in compenso, guadagna posizioni (+23,6%).
Nel complesso, secondo i dati Assitol, lâolio confezionato ha registrato nel 2009 un calo pari al 10,6%. Unico dato positivo, quello relativo alle categorie Dop/IGP e al 100% italiano, che hanno goduto, nel complesso, di un aumento del 14%. Tale risultato, però, incide poco sulle vendite interne, poiché i volumi relativi a tali categorie rimangono infatti ancora esigui: poco più del 6% dellâintero mercato. Inoltre, la crescita di questo segmento non riguarda la Grande Distribuzione, dove si calcola una perdita, anche per lâolio tutto italiano e a denominazione di origine controllata, superiore a quella registrata dai prodotti di marca.
Anche per lâexport, il 2009 si è rivelato un anno non proprio brillante. Le vendite sono in calo su tutte le varietà (-9%), soprattutto per lâoliva, che ha perso il 14%.
La tendenza, dopo alcuni anni di buone performance, si spiega con una congiuntura economica negativa, che ha rallentato le vendite nei primi mesi dellâanno, mentre il forte ribasso del prezzo della materia prima ha frenato nei mesi finali.
A ciò deve aggiungersi la competizione sempre più serrata con alcuni Paesi che hanno avviato di recente la produzione (Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Cile). Su questo versante, la concorrenza spagnola ha saputo reagire con maggiore fermezza, puntando sui prezzi concorrenziali e sulla promozione allâestero del prodotto. Non a caso Asoliva, lâassociazione iberica di settore, ha di recente annunciato una crescita del 10% per le esportazioni degli oli confezionati. In questo quadro, il Regolamento UE sullâetichettatura, in vigore dal 1° luglio 2009, non ha finora apportato quel valore aggiunto che, al momento della sua approvazione, gli operatori si attendevano.
Fonte: Silvia Cerioli
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
L’olivo e i suoi parenti selvatici: un viaggio tra tassonomia e storia naturale
L’olivo coltivato (Olea europaea subsp. europaea) è uno degli alberi più iconici del Mediterraneo, ma il suo “albero genealogico” include numerosi parenti selvatici distribuiti tra Africa, Asia e isole atlantiche
13 giugno 2026 | 10:00
L'arca olearia
La firma chimica dell'olio extravergine di oliva italiano svelata dalle tecniche analitiche avanzate
Un innovativo studio condotto dall’Università di Siena dimostra come la combinazione di analisi elementare e profilo metabolico possa migliorare l’accuratezza dei modelli di zonizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano, superando le difficoltà legate alla debole correlazione diretta tra suolo e prodotto finito
12 giugno 2026 | 16:00
L'arca olearia
Mosca delle olive fuori stagione: l'importanza della dinamica di popolazione in primavera
Il ruolo cruciale della generazione primaverile della mosca dell'olivo. Il un cambio di paradigma: interventi mirati in inverno e primavera per ridurre drasticamente le infestazioni estive e autunnali, limitando l’uso di insetticidi e aumentando l’efficacia della lotta integrata
12 giugno 2026 | 15:00
L'arca olearia
Ondate di calore e siccità, ecco come cambia la fisiologia dell’olivo
L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore rappresenta una delle principali sfide per l’olivicoltura mediterranea. Temperature superiori a 40 °C riducono significativamente la capacità fotosintetica dell’olivo, aggravando gli effetti della carenza idrica
12 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
L’impronta fenolica dell’olio extravergine di oliva si decide nelle prime tre settimane dopo la fioritura
L’attività di due enzimi chiave determinano la quantità di tirosolo e idrossitirosolo che saranno presenti nell'oliva e, infine, nell’olio. Durante la successiva maturazione, questi geni si spengono e il patrimonio fenolico dell’olio è essenzialmente un “residuo” di quanto accumulato nei primissimi stadi di sviluppo della drupa.
12 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
Monitoraggio rapido dell’adulterazione dell’olio extravergine di oliva con oli vegetali più economici
Analizzate miscele di olio extravergine di oliva con olio di soia, olio di girasole e olio di mais alle concentrazioni del 2%, 5% e 10%. I parametri chiave per il rilevamento dell’adulterazione nei valori di K268, nel contenuto fenolico totale e nell’attività antiossidante
12 giugno 2026 | 11:00