L'arca olearia

L’impronta fenolica dell’olio extravergine di oliva si decide nelle prime tre settimane dopo la fioritura

L’impronta fenolica dell’olio extravergine di oliva si decide nelle prime tre settimane dopo la fioritura

L’attività di due enzimi chiave determinano la quantità di tirosolo e idrossitirosolo che saranno presenti nell'oliva e, infine, nell’olio. Durante la successiva maturazione, questi geni si spengono e il patrimonio fenolico dell’olio è essenzialmente un “residuo” di quanto accumulato nei primissimi stadi di sviluppo della drupa.

12 giugno 2026 | 13:00 | R. T.

L’olio vergine di oliva è da sempre apprezzato non solo per il suo gusto, ma anche per i suoi effetti benefici sulla salute. Gran parte di queste proprietà è attribuibile ai composti fenolici, molecole ad azione antiossidante che contribuiscono anche alla stabilità e all’amaro dell’olio. Tra questi spiccano i derivati del tirosolo (Ty) e dell’idrossitirosolo (HTy), precursori di molecole come oleuropeina e ligstroside.

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