L'arca olearia
Filtrazione o decantazione naturale, cosa cambia per l'olio extra vergine di oliva?
La filtrazione con diaframmi di cellulosa porta a un maggior deterioramento ossidativo, mentre la decantazione naturale, già dopo sei mesi, dà luogo a modifiche del profilo organolettico. Vantaggi e svantaggi di due sistemi per “pulire” l'olio
16 giugno 2017 | R. T.
Nell'olio extra vergine di oliva, al termine dell'estrazione, rimane sempre una piccola quantità di sansa e acqua in sospensione che, col tempo, tende a depositarsi sul fondo, diventando così morchia.
E' noto che il contatto dell'olio con la morchia, che fermenta, porta a difetti organolettici e l'olio perde la sua classificazione di extra vergine.
La morchia si può eliminare mediate filtrazione, prima ancora che si depositi, oppure togliere per decantazione naturale, ovvero travasando l'olio dopo che il sedimento si è depositato.
Quest'ultimo processo è quello più antico per preservare le qualità del prodotto, la filtrazione è il metodo più efficiente e veloce.
Una ricerca croata ha analizzato i cambiamenti sulle caratteristiche chimiche (acidi grassi, fenoli totali, steroli e dialcoli dei triterpeni) e sulle caratteristiche sensoriali di oli di Buža e Istarska bjelica fino a 12 mesi dopo lo stoccaggio.
Gli oli sono stati “puliti” in un caso con filtrazione (presse filtranti con filtri di cellulosa) e nel secondo mediante decantazione e travaso.
I ricercatori croati non hanno rilevato differenze significative nel deterioramento idrolitico durante tutto il periodo di conservazione ma, già dopo sei mesi, emergevano le differenze tra le due tesi.
L'olio filtrato presentava un maggiore deterioramento ossidativo rispetto a quello decantato, probabilmente causato dal contatto con l'aria durante la filtrazione, ma il prodotto filtrato era più stabile, quanto a caratteristiche organolettiche, rispetto a quello decantato.
Gli studiosi croati non hanno rilevato cambiamenti significativi quanto alle quantità totali di fenoli, dipendendo in maggior misura dalla varietà, dallo stadio di maturazione dei frutti e dalle condizioni di stoccaggio.
E' stato anche rilevato che la filtrazione può influenzare leggermente la composizione in acidi grassi senza tuttavia modificarla tanto da compromettere l'autenticità e la genuinità del prodotto. Simili risultati sono stati riscontrati per steroli e dialcoli dei triterpeni.
In conclusione la ricerca croata conferma che la filtrazione, dopo un promo effetto negativo, consente di dare maggiore stabilità nel tempo all'olio extra vergine di oliva, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche.
La decantazione naturale, che mantiene l'olio torbido, è dunque consigliabile solo in caso di utilizzo del prodotto nel volgere di alcune settimane dalla sua produzione.
Bibliografia
Karolina Brkić Bubola, Marina Lukić, Irena Mofardin, Anamarija Butumović, Olivera Koprivnjak, Filtered vs. naturally sedimented and decanted virgin olive oil during storage: Effect on quality and composition, LWT - Food Science and Technology, Volume 84, October 2017, Pages 370-377, ISSN 0023-643
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Stress idrico in oliveto: quando le foglie si riprendono ma l'olivo ne porta il segno
Anche una breve siccità può ridurre in modo permanente la crescita e il consumo d'acqua degli olivi, mentre nuovi sensori promettono di rivoluzionare il monitoraggio in campo
29 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
La raccolta meccanica delle olive: lo scuotitore ottimizza tempi e costi
I parametri operativi dello scuotitiore delle olive ideali per diverse varietà. Spunti preziosi per gli olivicoltori che desiderano meccanizzare la raccolta senza compromettere la salute degli alberi
29 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
I frantoi alzano la voce: l'olio non si vende e le olive non si possono ritirare
Documento congiunto di tutte le sigle dell'associazionismo frantoiano al Masaf. Mentre le istituzioni chiudono le porte ai trasformatori, i depositi traboccano di prodotto invenduto e la prossima campagna olearia si annuncia come un disastro annunciato. I frantoiani lanciano l'allarme: senza liquidità e senza spazi, il collasso dell'intera filiera è dietro l'angolo
29 luglio 2026 | 12:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
I soliti ignoti dell’oliveto: quando il nemico non è la mosca dell'olivo
Cecidomia, tignola carpofaga, margaronia e altri fitofagi minori stanno emergendo come protagonisti di danni ingenti, spesso sottovalutati. L’olivicoltore deve aggiornare il proprio “libretto” dei nemici per proteggere la produzione da minacce silenziose ma sempre più insidiose
27 luglio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Enzimi e temperatura di gramolazione: nuove strategie per valorizzare colore e qualità dell’olio extravergine di oliva
Uno studio condotto su tre varietà italiane evidenzia come gli enzimi Bioliva e Rapidase Adex D, insieme alla gestione della temperatura di gramolazione, possano influenzare il profilo cromatico, la presenza di sostanze funzionali e alcuni parametri legati alla stabilità e alla qualità sensoriale dell’olio
25 luglio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Congelamento convenzionale e criogenico delle olive: effetti sulla qualità dell'olio varietale
Il congelamento convenzionale è economicamente sostenibile, con un incremento del prezzo finale dell'olio dello 0,6% per 7 giorni e del 5% per un anno, mentre il criocongelamento renderebbe il prodotto circa 4-5 volte più costoso, pur preservando meglio i composti fenolici e l'attività antiossidante
24 luglio 2026 | 15:00