L'arca olearia

Il futuro dell'olivicoltura italiana è la precisione

Sensori e robot, in campo e nel cielo, per risparmiare acqua, nutrienti e fitofarmaci. Una miglior gestione di tutti i fattori agronomici permetterà alle singole varietà di esprimere tutte le loro potenzialità, regalando così oli extra vergini ancora più complessi e di eccellenza

17 marzo 2017 | Claudio Cantini

L’agricoltura del futuro sarà sempre più legata ad una migliore utilizzazione dei beni e dei servizi necessari alla produzione. La gestione delle coltivazioni dovrà essere sempre più indirizzata alla massimizzazione della quantità e della qualità raggiungibile con il minore uso di acqua e fertilizzanti e la protezione delle colture dovrà avvenire in modo preciso e personalizzato. L’avvento di tecnologie informatiche a costi sempre più bassi e la disponibilità di un’ampia gamma di strumentazioni e sensori di vario tipo stanno permettendo l’avvento e la progressiva crescita dell’agricoltura di precisione deve gli interventi agronomici tengono conto delle effettive esigenze colturali e delle caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo.

Anche in olivicoltura è possibile personalizzare gli interventi agronomici in funzione delle reali esigenze del singolo impianto o della singola pianta. Per fare questo è necessario utilizzare una serie di informazioni raccolte, anche in tempo reale all’interno degli oliveti. L’IVALSA e l’IBIMET CNR in collaborazione tra loro hanno avviato da alcuni anni una serie di lavori indirizzati alla olivicoltura di precisione. Sono stai innanzitutto testati e messi a punto dei sensori di prossimità che consentono con la semplice di lettura di alcune lunghezza d’onda emesse dalle piante di calcolare il livello di stress idrico, stimare le perdite dovute all’evaporazione e ipotizzare l’efficienza della pianta. Gli stessi sensori innalzati al di sopra degli impianti mediante droni o satelliti permettono una diversa stima degli stessi parametri a livello locale o territoriale con una diversa scala di dimensione. Questa tecnologia permette di giungere a calibrare l’uso degli impianti irrigui mediante il disegno di impianti frazionati o addirittura capaci di stimare l’acqua data per ogni singola pianta. La lettura di alcune lunghezza d’onda specifiche emesse dalle piante possono dare anche indicazione riguardo le condizioni nutrizionali delle piante stimando il livello di azoto delle foglie e fornendo quindi una chiave per giungere a fertilizzazioni calibrate e diverse all’interno dell’oliveto. Le nuove tecniche di acquisizione ed elaborazione di immagine sono abbastanza mature per consentire di effettuare altri tipi di rilievi a distanza in grado di stimare lo stadio fenologico delle piante quali ad esempio il grado di apertura delle infiorescenze o quello di invaiatura dei frutti.

L’IVALSA CNR in collaborazione di vari istituti di ricerca spagnoli, portoghesi, austriaci, greci e britannici ha appena presentato un progetto per l’olivicoltura di precisione dove tutte questi sistemi possono venire integrati al fine di monitorare in tempo reale cosa stia succedendo all’interno di un oliveto. Il progetto denominato OLEABOTICS è stato presentato in risposta ad un bando Horizon 2020 relativa a Research and Innovation action Sustainable Food Security – Resilient and resource-efficient value chains e mira alla messa a punto di un robot semovente dal quale è in grado di prendere il volo ed atterrare in modo autonomo un drone. La combinazione di immagini delle chiome degli olivi esaminate da diverse angolazioni e dei dati provenienti da sensori fissi nel terreno e sulle piante dovrebbero facilitare la lettura in tempo reale delle esigenze delle piante e degli effetti degli interventi agronomici. Altro obiettivo del progetto è quello di monitorare e stimare il carico produttivo delle piante, la maturazione dei frutti e il livello di attacco della mosca olearia con la massima precisione ed il minimo intervento dell’uomo.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Impatto dell'altitudine degli oliveti sulle caratteristiche chimiche e sensoriali degli oli d'oliva provenienti da alberi centenari

Trovata una correlazione positiva tra altitudine e fenoli totali, idrossitirosolo, tirosolo e loro derivati e γ-tocoferolo. L'analisi sensoriale ha rivelato che le note fruttate verdi sono diminuite con l'altitudine, mentre la sensazione di banana dolce è aumentata

10 gennaio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Tutta la verità sulla sostenibilità ambientale degli oliveti superintensivi rispetto agli intensivi e a quelli tradizionali

I sistemi olivicoli tradizionali mostrano i più bassi impatti ambientali per unità di prodotto, confermando che la bassa intensità di input e l'assenza di irrigazione riducono significativamente le pressioni ambientali. Gli oliveti superintensivi mostrano i maggiori impatti ambientali per ettaro in tutte le categorie

09 gennaio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Valutazione completa degli effetti del metodo di raccolta delle olive su etil esteri, cere, acidi grassi, fenolici, volatili e caratteristiche sensoriali dell'olio di oliva

È anche importante garantire che le innovazioni nella raccolta delle olive conservino la massima qualità dell'olio extravergine di oliva possibile riducendo al minimo i danni alle olive durante la raccolta

09 gennaio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Effetto del carico di olive sul comportamento fenologico, vegetativo e riproduttivo dell'olivo: il caso Frantoio

L'olivo è una specie caratterizzata da forti fluttuazioni nella produzione. Ciò causa gravi problemi, causando incertezza e instabilità nei profitti dell'olivicoltore. I sistemi di mitigazione dell'alternanza di produzione

09 gennaio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva novello? La classificazione mediante spettrofluorometria

Le misurazioni mensili dell'autofluorescenza di oli di oliva aromatizzati e extravergini a 330 nm di eccitazione hanno rivelato cambiamenti spettrali dinamici. E' così possibile determinare davvero l'olio fresco di frantoio

09 gennaio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Valutare gli effetti di irrigazione salina sulla salute del suolo e sulla produttività dell'olivo

I trattamenti con acqua salina hanno migliorato la crescita dei germogli e la produzione di olive, a condizione che l'accumulo di sale fosse controllato attraverso una lisciviazione efficace

08 gennaio 2026 | 16:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati