Anno 15 | 23 Gennaio 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

STRETTAMENTE TECNICO > L'ARCA OLEARIA

Il Registro Sian sta diventando l'autovelox del comparto oleario

Multe a raffica, nelle ultime settimane, per aver registrato con ritardo le operazioni nel registro telematico di carico e scarico dell'olio. Tutto comincia con l'applicazione del decreto legislativo 103/2016. Ma cosa sta accadendo? Perchè ora?

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Alberto Grimelli

Gli oliveti italiani messi a dura prova dal gran freddo. Cosa si può fare?

Dall'utilizzo della resina di pino fino ai biostimolanti con effetto auxinco. Sugli olivi si può intervenire in prevenzione ma anche dopo che il danno è avvenuto. Anche la potatura deve considerare gli effetti fisiologici innescati dal grande freddo. Potatura che è auspicabile ritardare al mese di marzo

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Paolo Granchi

Prepariamoci a un gran cambiamento per i consumi di olio extra vergine di oliva al ristorante

Servire l’olio a tavola presenta molte insidie. Come creare l’opportunità di far sentire il cliente protagonista di una scelta senza sottrarre allo Chef la responsabilità della riuscita del piatto?

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Maria Lisa Clodoveo

Un'aggiunta di foglie in frangitura, ora si può scoprire

In taluni territori è persino tradizione aggiungere un poo' di foglie in fase di frangitura, per far l'olio più verde e più pungente. Oltre agli esperti assaggiatori, ora se ne potrebbero pure accorgere le analisi chimiche

R. T.

La qualità dell'olio toscano del 2016 sotto la lente d'ingrandimento

Cosa hanno detto le analisi chimiche sulla qualità dell’olio toscano? Il bilancio della campagna 2016/17 con l’aiuto del sistema di analisi dell’olio di oliva CDR OxiTester. In particolare analizzati diversi campioni di olio provenienti da aziende della provincia di Firenze

Quell'albo dei frantoiani che non serve a nulla. Tranne a fare la storia

Troppo tempo era passato dalla legge regionale 9/2014. La figura del Mastro Oleario, varata dalla Regione Puglia, sembrava una delle tante incompiute legislative italiane. Invece l'albo è diventato realtà, nell'indifferenza più totale. I frantoiani possono entrare nella storia ma devono fare un passo

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Alberto Grimelli

La produzione mondiale d'olio d'oliva aumenterà. Anzi no, scenderà

La produttività dell'oliveto mondiale, al netto dell'incremento delle superfici destinate a questa coltura, è destinato ad aumentare o diminuire? I ricercatori delineano scenari opposti, da un crollo produttivo dell'8% a un incremento del 4%. Tutta colpa dei cambiamenti climatici e dell'effetto su olivo e parassiti

T N

Le olive da impianti superintensivi pagate sempre meno

Dagli impianti superintensivi oli dal fruttato leggero, per i mercati e i consumatori meno ricercati. Così si insegue la Spagna e dunque anche le sue quotazioni all'ingrosso. L'Italia è davvero incapace di un suo modello colturale?

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Sebastiano Di Maria

Freddo, gelo e neve alleati nella lotta contro Xylella

Le basse temperature degli ultimi giorni non influiscono sulla vitalità del batterio killer degli olivi ma possono ridurre fortemente la popolazione della sutacchina, vettore di Xylella. La prova si avrà solo a marzo, con la schiusa delle uova

R. T.

Andare oltre l'olio extra vergine di oliva per scoprire l'olivo e i visi di olivicoltori e frantoiani

Un paesaggio olivetato affascina. Un olivo millenario può stupire. Un olio extra vergine di alta qualità può far tossire. I volti di olivicoltori e frantoiani sono spesso ignorati e oscuri. E' tempo di svelare lo scrigno di qualità ed emozioni che il mondo olivicolo nasconde

T N

Fare delle virtù dell’olio di oliva una necessità per l’espansione dell’olivicoltura italiana

La cultura e la diversità, elementi fondamentali per aprire i mercati e dare all’olio italiano caratteri distintivi capaci di vincere la concorrenza e coinvolgere milioni di nuovi consumatori di olio extravergine di oliva

Il mondo olivicolo ha bisogno di una comunità per crescere e far reddito

La Comunità di Filiera per l'olio extra vergine d'oliva può diventare uno stimolo alla “glocalizzazione” cioè all'uso dei nuovi strumenti della comunicazione per far conoscere, apprezzare e valorizzare su scala globale le specificità e le eccellenze delle produzioni locali

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Claudio Peri

L'inquinamento atmosferico influisce sulla biologia dell'olivo e sulla qualità dell'olio d'oliva

Con l'aumento dell'attenzione alla salubrità degli alimenti, assume rilevanza la contaminazione dovuta alla vicinanza dell'oliveto a siti inquinanti. Possono i metalli pesanti che si depositano sull'oliva trovarsi poi nell'extra vergine? L'olio ottenuto in questi luoghi è realmente benefico per la salute?

R. T.

Innovazione continua in frantoio per ottenere la massima resa ed efficienza

L’impiego degli ultrasuoni rappresenta una rivoluzione impiantistica dopo l’introduzione dei sistemi continui, che offre due vantaggi principali: l’incremento delle rese e della sostenibilità del processo

Stefano Caroli

L'olio d'oliva artigianale è il carro su cui salire, scendendo da quello dei blend

Accade qualcosa di nuovo nel mondo dell'olio extra vergine d'oliva. C'è chi pensa di salvare la propria azienda andando all'estero, chi cerca rifugio in nuove formule, come l'olio “con prodotto italiano”, e chi punta tutte le sue carte sull'extra vergine nazionale. “A volte sono a disagio nell'associazione di cui faccio parte” spiega Zefferino Monini

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Alberto Grimelli

Intensificazione e meccanizzazione per un vero olio extra vergine Made in Italy

Senza ricorrere a sistemi agronomici d'importazione. Senza dover affidarsi a sesti d'impianto super intensivi. Senza dover utilizzare varietà spagnole. E' possibile un modello agronomico che, grazie a tecnologia e tecnica italiana, permette di conciliare risparmio dei costi e massima qualità e tipicità

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Mario Beltrami

Il ritorno della lebbra dell'olivo negli oliveti italiani

Un fungo quasi dimenticato ma molto pericoloso per l'olivo. Mentre un tempo la sua presenza sembrava circoscritta ad alcune regioni meridionali, oggi sembra che sia diffusa anche in altre zone tra cui, negli ultimi anni, alcune aree della Toscana

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Massimo Ricciolini

Troppa pioggia sugli olivi, l'occhio di pavone è già in agguato

Per lo sviluppo del fungo sono necessarie condizioni ambientali in grado di favorire la germinazione delle zoospore, in particolare elevate percentuali di umidità relativa e temperature comprese tra 16 e 24°C. Ci possono volere diversi mesi perchè la malattia si manifesti. Ecco perchè è così importante ricorrere alla prevenzione, in inverno e primavera

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Massimo Ricciolini

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