Anno 16 | 25 Aprile 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

STRETTAMENTE TECNICO > L'ARCA OLEARIA

L'oleuropeina dell'olio extra vergine d'oliva rallenta l'invecchiamento cellulare

Il meccanismo d'azione è simile a quello della rapamicina, un noto antibiotico. L’oleuropeina aglicone contrasta la degenerazione cellulare del tessuto neurologico stimolando la rimozione di tutto ciò che è danneggiato o non più funzionante. Un passo in più per capire come l'olio extra vergine d'oliva ci protegge da Alzheimer e Parkinson

Torna a volare la produzione d'olio d'oliva in Italia: 435 mila tonnellate

Ismea rivede al rilazo le stime produttive per l'Italia, da 370 a 435 mila tonnellate. Dopo la peggiore campagna olearia degli ultimi cinquant'anni l'Italia si riprende ma la partita più importante si gioca a Bruxelles per difendere i 35 milioni di euro dell'Unione europea per l'olivicoltura nazionale

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T N

L'olio d'oliva fa bene all'ambiente, si può scrivere in etichetta

Con la sua carbon footprint, la produzione mondiale di olio è in grado di compensare le emissioni di gas serra di una città delle dimensioni di Hong Kong. Una app gratuita del Consiglio oleicolo internazionale consentirà di calcolare il carbon footprint delle singole aziende olivicole, potendo indicare il risultato anche in etichetta

C. S.

Nasce Slow Olive, un progetto per tutelare, promuovere e proteggere l'olio extra vergine d'oliva

Slow Food lancia uno strumento, un work in progress continuo, per difendere l'olivicoltura italiana. Occorre cambiare le regole del gioco, ricordandoci che: "Perdere un pezzo di oliveto vuol dire perdere un pezzo di tutti noi" come affermato da Gaetano Pascale

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Mauro Pasquali

I polifenoli delle acque di vegetazione delle olive, ottimi per sportivi e atleti

Solo l'1% dei fenoli delle olive finisce nell'olio, la gran parte finisce negli scarti della lavorazione a causa della loro prevalente natura idrofilica. Recuperare questi composti e utilizzarli senza lunghi e complessi sitemi di purificazione è la sfida che si trova ad affrontare il settore olivicolo-oleario. Le possibilità offerte dalle tecnologia aprono anche nuovi scenari di mercato, quasi impensabili

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Lorenzo Cecchi, Nadia Mulinacci, Maria Bellumori, Annalisa Romani, Marzia Innocenti

L'importanza dell'illuminazione per la fioritura e l'allegagione dell'olivo è sovrastimata

Generalmente si ritiene che i fiori e le infiorescenze debbano essere esposti perfettamente alla luce per ottenere la massima produttività possibile. In realtà, sebbene l'irradiazione solare influisca sulla grandezza dell'ovario, nessuna correlazione è emersa tra illuminazione e percentuale di infiorescenze portatrici di frutti e numero di olive per infiorescenza

R. T.

Incontro di saperi: il vaso policonico incontra la Calabria

Il valore della proposta di allevamento e potatura dell’olivo a vaso policonico risiede proprio nella possibilità di conseguire quanto desiderato semplicemente cercando un compromesso tra le esigenze fisiologiche dell’olivo e quelle economiche del produttore

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Barbara Alfei

Aumentare i limiti degli etil esteri per l'olio extra vergine d'oliva, lo chiede la ricerca scientifica spagnola

Sulla base dei risultati dello studio i ricercatori dell'Istituto de la Grasa suggeriscono all'Unione europea e al Consiglio oleicolo internazionale una revisione dei limiti degli etil esteri poiché i livelli basali di etanolo negli oli sono elevati per molte cultivar

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R. T.

La sansa di olive è un buon ammendate organico per i suoli agricoli

I risultati di una ricerca dell'Università della Campania dimostrano che le attività enzimatiche e l'indice di qualità del suolo sono significativamente migliorati nel suolo trattato a lungo termine con sansa di olive, mentre l’esperimento a breve termine ha dato risultati meno netti

L'uso di fertilizzanti fosfatici sull'olivo può essere ridotto

Le radici dell'olivo possono immagazzinare il fosforo, così rendendolo disponibile per i germogli nel momento del bisogno. La fertilizzazione fosfatica non influisce sensibilmente su crescita e produttività della coltura

R. T.

Nuove regole per le indicazioni facoltative sulle etichette dell'olio extra vergine d'oliva

Concluse il 29 marzo le consultazioni della Commissione europea sulla modifica del regolamento 29/2012. Più complicato inserire le indicazioni sulle caratteristiche chimiche. Nuove norme anche per l'indicazione della campagna olearia e/o periodo di raccolta

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T N

Meno di 300 mila tonnellate di olio d'oliva in Italia

A fine gennaio in Italia erano stoccate solo 289 mila tonnellate di oli d'oliva, di cui 229 mila di extra vergine. Sole 11 mila tonnellate di olio in attesa di classificazione. Non si tratta di solo prodotto italiano ma anche comunitario ed extracomunitario

R. T.

Quando troppo azoto contribuisce a far cascare le foglie dell'olivo

La fertilizzazione azotata, normalmente, aiuta e stimola l'accrescimento vegetativo ma l'effetto può anche essere fortemente negativo quando l'olivo è sofferente di alcune patologie, tra le quali una delle più diffuse

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R. T.

Xylella fastidiosa: la zona cuscinetto arriva nella provincia di Bari

Nella zona cuscinetto ormai rientrano parte dei comuni di Fasano e Martina Franca ma anche la Provincia di Bari, con circa due-terzi dell'agro di Locorotondo. Continua a espandersi l'area di contenimento del batterio

R. T.

Biostimolanti, corroboranti e induttori di resistenza. Combattere il gelo si può

Si può intervenire con fonti energetiche adeguate per recuperare piante colpite da stress da freddo e con zinco, precursore del triptofano, amminoacido essenziale nella biosintesi delle auxine. Interventi al suolo e fogliari possono consentire il recupero celere le olivete che hanno subito, purtroppo , in molte zone di Italia un forte arresto vegetativo

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Paolo Granchi

I danni di Burian all'olivicoltura italiana

Spento l'allarme su Burian bis, ma aspettando cali termici fino a metà aprile, si stanno manifestando tutti i danni del passaggio del ciclone artico. Colpita duramente tutta la fascia appenninica, dall'Emilia Romagna all'Umbria fino alle Marche e all'Abruzzo, con ripercussioni anche sulle coste di Toscana e Lazio. Preoccupazione nel nord della Puglia

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R. T.

Le api non fanno l'olio e nemmeno le olive

Le api possono essere utilizzate, più che per migliorare, per indicare lo stato di salute dell’oliveto. Il contributo delle api all’impollinazione e alla produzione è insignificante se comparato a quello fornito dal vento. Rocco Addante, entomologo e ricercatore dell'Università di Bari chiude così la querelle sulla scorretta campagna promozionale di Monini: "le api fanno l'olio"

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Elisabetta De Blasi

Xylella fastidiosa deve diventare priorità nazionale, prima che sia troppo tardi

Se il batterio si spingesse fino al barese, distante a meno di 100 chilometri dalle ultime rilevazioni di piante infette, si perpreterebbe non solo la fine dell’olio italiano ma un vero problema sociale

Stefano Caroli

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L'olivicoltura toscana non esiste