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Corea, fatta ad arte: cinque arti tradizionali che plasmano l’identità creativa del Paese

Corea, fatta ad arte: cinque arti tradizionali che plasmano l’identità creativa del Paese

Dalle spiagge più iconiche ai festival colorati, dalle attività acquatiche a Seoul ai paesaggi fioriti e alle avventure all’aria aperta, Korea Tourism Organisation presenta cinque modi suggestivi per vivere l’estate coreana

19 agosto 2026 | 17:00 | C. S.

La Corea del Sud è conosciuta in tutto il mondo per l’innovazione tecnologica, le città dinamiche e la sua influenza culturale globale. Oltre al K-pop, ai K-drama e alla K-beauty, il Paese custodisce però anche uno straordinario patrimonio di artigianato tradizionale, plasmato da materiali naturali, gesti precisi e saperi tramandati di generazione in generazione.

Dalla ceramica e dalla carta Hanji fatta a mano ai tessuti Mosi, dalle lacche con intarsi in madreperla alla lavorazione del legno, queste tradizioni rivelano una Corea in cui patrimonio e creatività contemporanea sono strettamente connessi. Maestri artigiani, artisti e designer continuano a reinterpretare tecniche storiche attraverso nuove forme e nuovi utilizzi, mantenendole vive nella quotidianità. Nei musei, nei laboratori, nei villaggi artigianali e nei centri culturali, i viaggiatori possono incontrare le persone, i materiali e le storie alla base di questo patrimonio vivo. Korea Tourism Organization presenta cinque arti tradizionali che permettono di comprendere più a fondo l’identità culturale del Paese.

La ceramica coreana: la bellezza dell’imperfezione naturale

La ceramica occupa un ruolo centrale nell’arte coreana e riflette l’armonia tra argilla, fuoco e mano dell’uomo. Il raffinato celadon verde giada del periodo Goryeo, le espressive ceramiche Buncheong e l’elegante porcellana bianca del periodo Joseon rappresentano capitoli diversi di questa tradizione. Tra le forme più riconoscibili figura il dalhangari, o Moon Jar, le cui curve delicate e leggere asimmetrie trasformano l’irregolarità naturale in una peculiare espressione di equilibrio.

A Icheon, uno dei principali centri della ceramica coreana, i visitatori possono osservare gli artigiani al lavoro e partecipare ad attività pratiche. I musei di Seoul e di altre regioni raccontano inoltre l’evoluzione della ceramica coreana attraverso i secoli.

Hanji: la carta tradizionale dal futuro contemporaneo

L’Hanji è la carta tradizionale coreana fatta a mano, prodotta dalla corteccia interna del gelso dak attraverso un processo lungo e altamente specializzato. Resistente, flessibile e traspirante, veniva storicamente utilizzata per libri, calligrafia e pittura, ma anche per porte, finestre, oggetti domestici e mobili. Oggi artisti e designer impiegano l’Hanji nella moda, nell’illuminazione, nell’interior design, nelle installazioni e nella conservazione del patrimonio, dimostrando la sua straordinaria capacità di collegare passato e presente.

Jeonju è particolarmente legata alla tradizione dell’Hanji, mentre musei, centri culturali e laboratori di Seoul e di altre città permettono ai viaggiatori di osservarne il processo produttivo e realizzare il proprio foglio di carta fatta a mano.

Mosi: l’arte raffinata dei tessuti tradizionali coreani

Il Mosi è un tessuto pregiato in ramiè, tradizionalmente prodotto nell’area di Hansan, nella provincia di Chungcheongnam-do. Leggero, fresco e delicatamente trasparente, era particolarmente apprezzato per gli abiti estivi. La sua produzione prevede la preparazione della pianta, la separazione e l’unione di fibre estremamente sottili e la loro tessitura su telai tradizionali: un processo che richiede pazienza, precisione e una conoscenza approfondita.

Questa arte è strettamente legata alle comunità locali, dove le competenze venivano tradizionalmente tramandate da una generazione di donne alla successiva. Riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale, la tessitura del Mosi di Hansan continua a ispirare la moda e il design contemporanei. Visitare la regione consente ai viaggiatori di conoscere non solo il tessuto, ma anche il patrimonio condiviso di conoscenze che ne ha garantito la conservazione.

Najeonchilgi: la luce cangiante della madreperla

Il Najeonchilgi è una delle arti decorative più elaborate della Corea. Piccoli frammenti di madreperla finemente tagliati vengono applicati su superfici di legno laccato per creare motivi floreali, geometrici e simbolici, i cui colori cambiano con il riflesso della luce. Perfezionata durante il periodo Goryeo, questa tecnica era tradizionalmente utilizzata per scatole, cassapanche e mobili e viene oggi applicata anche a gioielli, accessori e oggetti di design contemporaneo.

Tongyeong, sulla costa meridionale della Corea, rimane un importante centro del Najeonchilgi. Musei, laboratori e spazi dedicati all’artigianato presentano opere storiche e interpretazioni moderne, mentre alcune esperienze consentono ai visitatori di decorare piccoli oggetti con la madreperla.

L’anima del legno: i mobili tradizionali coreani e l’arte dell’abitare

I mobili tradizionali coreani continuano a influenzare gli interni contemporanei attraverso linee pulite, proporzioni equilibrate e rispetto per i materiali naturali. Presso il National Folk Museum of Korea di Paju, i visitatori possono ammirare armadi tradizionali e oggetti in legno nelle collezioni a vista del museo, comprendendone più a fondo il ruolo nella vita domestica. Le case hanok restaurate e i laboratori specializzati mostrano inoltre come i mobili fossero parte di un più ampio approccio coreano allo spazio, alla natura e alla vita quotidiana.

Un viaggio tra materiali, gesti e storie

Scoprire l’artigianato coreano significa avvicinarsi al Paese attraverso il tempo e la cura necessari per modellare l’argilla, preparare la carta, intrecciare le fibre, posizionare la madreperla e seguire le venature naturali del legno.

Insieme, queste cinque tradizioni rivelano un volto profondamente significativo della Corea del Sud: un patrimonio vivo, custodito dai maestri artigiani e continuamente reinterpretato dalle nuove generazioni. Musei, villaggi artigianali e laboratori pratici offrono ai viaggiatori non soltanto un’introduzione alle tecniche tradizionali, ma anche ai valori che le ispirano: pazienza, equilibrio, rispetto dei materiali e attenta osservazione della natura.

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