Turismo

Nasce un tavolo permanente dell'agriturismo per il futuro del settore

Nasce un tavolo permanente dell'agriturismo per il futuro del settore

Nel 2023 oltre 4 milioni di arrivi con oltre 15 milioni di pernottamenti e un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro, in crescita a 2 miliardi nel 2024. Un terzo degli agriturismi è gestito da donne

26 ottobre 2024 | 11:00 | C. S.

È stato presentato in occasione della prima giornata di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, il primo tavolo permanente del settore cui seguirà, nella seconda giornata della manifestazione, un primo “position paper” dettato dagli stakeholder della filiera. Ad Arezzo da ventidue anni va in scena AgrieTour, l’appuntamento di confronto per il comparto del turismo rurale, un segmento ormai consolidato nel panorama turistico italiano.

“Agriturismo, verso un Tavolo di Filiera permanente per il futuro di un settore in continua evoluzione” è stato il momento inaugurale. “AgrieTour è un evento professionale che si contraddistingue per un forte orientamento alle aziende e ai benefici che queste possano ottenere dalle diverse attività che caratterizzano l’evento – ha inaugurato così il Salone Ginetta Menchetti, Vicepresidente di Arezzo Fiere e Congressi - in ottica turistica grazie al Workshop B2B: 3.000 incontri già programmati grazie all’attività svolta dagli operatori nei mesi scorsi, con 100 Tour Operator Internazionali provenienti da 27 Paesi. Dal punto di vista della filiera, AgrieTour pone sempre al centro i vantaggi dell’azienda e crea momenti - come gli incontri strutturati tra imprese agrituristiche e fornitori della filiera che sono presenti qui in fiera - volti a creare un impatto di crescita per le aziende agricole e per le strutture ricettive di campagna”.

Il tavolo permanente di filiera. Novità di AgrieTour 2024 è la creazione di un tavolo permanente grazie alla sinergia dell’Osservatorio di AgrieTour con stakeholder istituzionali e di filiera (aziende agricole e agrituristiche), Associazioni di categoria ed esperti di settore che sono coinvolti per osservare e delineare il prossimo futuro degli attori agricoli e agrituristici. Il tutto, in prima battuta, a beneficio delle aziende stesse e come orientamento verso gli stakeholder istituzionali. Il tavolo permanente sarà itinerante nelle varie regioni d’Italia durante i prossimi mesi, allo scopo di produrre quaderni di orientamento. Già in questa edizione, il tavolo si concretizza con una tavola rotonda che si svolgerà domani 26 ottobre alle 15:30 nell’Arena AGRI@INTELLIGENCE, dalla tavola rotonda uscirà un Position Paper. Da qui, pertanto, si aprirà il percorso che durerà tutto l’anno grazie all’Osservatorio, ad AgrieTour inTour e al tavolo permanente: un percorso che ci porterà alla prossima edizione del 28, 29, 30 novembre 2025.

L’Osservatorio Ismea: agriturismo radicato nella tradizione e proiettato verso il futuro. Intanto l’agriturismo continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici e vivaci dell’agricoltura italiana e trasversalmente del turismo. Un comparto che fa della sostenibilità, economica, sociale e ambientale, i propri elementi caratterizzanti, insieme al suo essere radicato nella tradizione e proiettato verso il futuro. Dai dati dell’Osservatorio presentati da Umberto Selmi per Ismea e Rete Rurale Nazionale, emerge come il numero di aziende e tutte le tipologie di servizi siano in costante crescita su base annua e nel decennio passato. A fine anno, in Toscana, si dovrebbe arrivare a quota 6mila agriturismi, prima regione in Italia. Come detto, per Ismea il vero valore aggiunto dell’agriturismo è quello della sostenibilità proprio secondo gli obiettivi della Pac 2023-2027 per rafforzare la resilienza dei settori agricoli. Se si guarda alla sostenibilità economica, gli agriturismi, infatti, con 1,8 miliardi di valore hanno rappresentato il 12,4% delle attività multifunzionali delle aziende agricole. Valore che nel 2022 era di 1,6 miliardi di euro per l’11.8% delle attività. Altro punto di forza è la sostenibilità ambientale con il 26,6% di aziende agricole biologiche tra quelle che hanno agriturismo rispetto al 7,4% del totale delle imprese, e con una quota di Sau (Superficie agricola utilizzata) a biologico pari al 32,3% negli agriturismi contro 15,7% di tutte. Per quanto riguarda la sostenibilità sociale, l’età media del gestore dell’agriturismo è 49 anni (nel 2020 era 54), circa 8 anni meno rispetto all’età media degli imprenditori agricoli italiani. Inoltre 8.800 agriturismi, pari al 34% del totale, sono gestiti da donne mentre la quota rosa a capo delle aziende agricole italiane è del 31%. In generale poi, il 60,1% di chi gestisce un agriturismo ha un’età compresa tra i 41 e i 64 anni di età contro il 45,6% di tutte le aziende agricole. Mentre gli over 64 sono il 22,7% per gli agriturismi, contro il 45% del totale delle imprese agricole che devono dunque fare i conti con il problema del ricambio generazionale.

Se si analizza poi la Toscana, Ismea evidenzia come nella regione ci sia una «intensità» agrituristica 5 volte superiore rispetto alla media nazionale. La quota degli agriturismi sulle aziende agricole è del 10,2% contro il 2,3% del totale delle aziende agricole italiane. Ma il vero punto di forza è la forte connotazione degli agriturismi toscani verso le produzioni agroalimentari di qualità: il 32,6% è biologico (in Italia lo è 26,6%) mentre è del 49,8% la quota degli agriturismi con produzioni Ig contro il 32,3% della media italiana. Meglio della Toscana fanno soltanto Valle d’Aosta, 55,9%, Trentino, 55,6% e Friuli-Venezia Giulia, 50,8%.

Infine, Ismea ha evidenziato come il 2023 sia stato un anno record per arrivi, 134 milioni, 13,4% sul 2022, e per presenze 451 milioni, +9,5% rispetto al 2022. Per quanto riguarda i primi otto mesi del 2024, da gennaio ad agosto si è registrato un -3% degli arrivi, con un +1,5% di stranieri e gli italiani a -7,5%, mentre le presenze sono rimaste stabili con quelle straniere cresciute del +4,6% e quelle italiane diminuite del 4,7%. Da tutto questo emerge come sia in crescita il turismo sostenibile: 60% degli italiani fa scelte di viaggio consapevoli e la natura e i paesaggi (68%) sono i fattori principali nella scelta delle mete turistiche. Dunque, l’agriturismo è l’opportunità per contribuire allo sviluppo del turismo nelle aree rurali contrastandone lo spopolamento.

Il settore in cifre. Il numero di aziende agrituristiche in Italia, infatti, ha continuato a crescere anche durante tutto il periodo pandemico: +1,3% nel 2021 rispetto al 2020 e +3,3% rispetto al 2019, per arrivare nel 2023 a 25.849 aziende (+5,2%). Una crescita anche in termini di valore della produzione, tornata sopra il miliardo di euro: ovvero 1,6 miliardi di euro +44,8% sul 2020. L’agriturismo, per valore, rappresenta dunque l’1,9% dell’intera branca agricoltura e il 22,6% delle attività secondarie. A stagione agrituristica ancora in corso, le previsioni sull’andamento degli affari per il 2024, gli ottimisti (42%) continuano ad essere largamente prevalenti sui pessimisti (6%), seppur con valori meno positivi rispetto a quelli relativi all’andamento degli affari nel 2023.

La domanda per la prima volta ha superato la quota dei 4 milioni di arrivi, +35% e +8,5% sul 2019, e dei 15,5 milioni di pernottamenti, +29,2% con una offerta che continua a crescere, +1,8%. È stata del 58% la quota dei pernottamenti stranieri in agriturismo mentre è stata di 1,6 miliardi di euro il saldo positivo della bilancia dei pagamenti turistica italiana. In cima alla classifica dei Paesi di provenienza dei turisti stranieri ci sono Germania 700 mila tra arrivi e presenze, +44,3% sul 2021, Paesi Bassi 161mila +34,2%, Francia 143mila +73,8, Stati Uniti d’America 132mila +270%, Svizzera 125mila +41%.

Il programma di sabato 26 ottobre. Il primo evento è alle ore 10, nell’area Apicoltura in fiera, con il dibattito “Come si può ancora vivere di apicoltura” a cura di Associazione Apicoltori delle Province Toscane; alle ore 11.30, presso la Sala Convegni, l’incontro “La nuova ruralità: cooperazione internazionale e scambio di buone pratiche per l’appuntamento 2030”, un evento che vedrà la partecipazione di esponenti da tutto il mondo, in particolare dal Sud America, con l’obiettivo di un confronto con il modello italiano; alle 16.30, presso l’Arena Tech, Agriturismo.com presenterà i dati dell’Osservatorio AgrieTour; dalle 10.15 alle 18 il workshop B2B riservato agli agriturismi iscritti (sono circa 2000 le aziende presenti) e in contemporanea il Master. Dalle 10.30 aperte anche le arene di AgrieTour: Arena Tech, Arena Experience, Arena Agri@Intelligence, Area Show Cooking.

Passioni in fiera, al via sabato l’evento nell’evento: spazio a garden, sport, animali e tempo libero. Grande attesa anche per “Passioni in Fiera”: questo importante evento sarà aperto da domani, e fino al 27 ottobre ad Arezzo Fiere e Congressi. Qui sarà possibile trovare novità, tecnologie, trucchi, soluzioni e tanti prodotti da poter comprare dalle 9.30 del mattino alle 19,30 della sera. Si potranno effettuare acquisti direttamente negli spazi predisposti da negozianti e aziende presenti, potendo scegliere tra centinaia di espositori che sempre più numerosi hanno scelto di partecipare a “Passioni in Fiera” che si svolge anche quest’anno in contemporanea ad AgrieTour. Gli espositori presenti a Passioni in Fiera rappresentano il mondo del Garden, dello Sport, dell'Outdoor, della Canapa, degli Animali e della Birra. Con Passioni in Fiera sarà quindi possibile anche scoprire i benefici del miele e trovare i migliori strumenti e accessori dedicati al mondo delle api, osservando da vicino uno dei più importanti e preziosi insetti del pianeta, in un’esperienza unica nel meraviglioso universo delle api e delle loro produzioni. Faranno bella mostra di sé anche creazioni originali di artigiani locali. Dal legno alla pelle, dalla bigiotteria ai giocattoli, dal tessile all’arredo casa, nel segno della creatività. Poi la passione per la natura: chi ha il pollice verde, chi ama il giardinaggio, per chi, a contatto con la natura si sentirà davvero a casa. Nel corso della due giorni aretina poi sarà possibile partecipare a corsi di creatività artigiana, corsi di cucito e di pittura per adulti e per bambini, in tela o in legno.Poi grande divertimento con la Country Line Dance dei Country Braves a ritmo di Western: i Country Braves sono una scuola di country line dance sul territorio di Firenze-Arezzo-Mugello: si tratta del tipico ballo western con stivali e cappello, un ballo di gruppo dove allegria e amicizia si fondono perfettamente con le danze. All’interno delle esibizioni, i Country Braves hanno dedicato brevi stage al pubblico, insegnando i primi passi e coinvolgendolo sulle tipiche note Country. Ci sarà anche un toro meccanico, il teepee indiano e il con truccabimbi. Tiro a segno con postazione scenografica e animatore, pannello forato per foto a tema Western, Grande saloon delle delizie e l’esibizione di un trampoliere. All'interno della Fiera sono presenti diversi punti ristoro dove poter pranzare, fare colazione o semplicemente fare uno spuntino. Molte, infatti, le specialità culinarie in mostra con un nutrito programma di showcooking - degustazioni - laboratori del gusto animato anche da prodotti e cuochi di Sardegna e Sicilia, e domenica è previsto il pranzo contadino in Fiera.

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