Turismo
Giardino delle Rose: un'oasi in fiore nel cuore di Firenze
Dalle rose ai limoni, dalle sculture in bronzo all’oasi giapponese, questo angolo di verde è uno dei luoghi più magici della città. Conosciuto come “il balcone su Firenze”: la sua posizione panoramica privilegiata e l’incredibile varietà botanica lo rendono un luogo unico, sospeso tra natura e storia, dove l’atmosfera si fa intima e suggestiva
23 marzo 2026 | 17:00 | C. S.
Con l’arrivo della primavera le città si risvegliano in un’esplosione di luce, colori e profumi. Le giornate si allungano, il sole si fa più caldo, l’aria più mite e gli spazi all’aperto tornano a essere protagonisti della bella stagione. Con lo sbocciare dei fiori e il rifiorire di prati e alberi, torna anche il desiderio di trascorrere il tempo all’aria aperta, riscoprendo il valore autentico e rigenerante della natura. In questo scenario di rinnovata bellezza, Firenze offre uno dei suoi angoli più suggestivi e affascinanti: il Giardino delle Rose, uno spazio verde affacciato sulla città che, con le sue straordinarie varietà botaniche e il panorama mozzafiato, incarna perfettamente lo spirito più poetico e luminoso della primavera.
Realizzato nel 1865 dall’architetto Giuseppe Poggi, lo stesso che progettò il piazzale, il Giardino delle Rose si estende su circa un ettaro di terreno e gode di una vista panoramica sulla città del giglio. Se oggi possiamo godere di questo magico giardino lo dobbiamo al Comune di Firenze che lo fece realizzare in previsione del trasferimento della Capitale d’Italia da Torino a Firenze. Attorno a questa oasi verde ruotano una serie di affascinanti leggende: tra queste, una storia racconta che ai tempi della nascita del Granducato di Toscano, l'espressione “sotto la rosa” fosse utilizzata per indicare all’interlocutore che si era a conoscenza di un importante segreto, un messaggio riservato pronunciato lontano da orecchie indiscrete. Un detto antico quanto la storia stessa delle rose, i cui primi esemplari sembrano risalire a circa 35 milioni di anni fa: fiori straordinari che hanno attraversato i secoli per arrivare fino a noi, intatti nella loro eleganza e nel loro profumo.
Realizzato secondo il modello dei giardini d’ispirazione francese che unisce armonia formale e atmosfera bucolica, il parco è oggi un vero e proprio angolo di paradiso e ospita una ricca varietà botanica. Si può accedere da tre ingressi: all'incrocio di Via dei Bastioni con Via del Monte alle Croci, da Viale Poggi, o lungo la scalinata arrivando dalla zona sottostante di San Niccolò. Una volta entrati si avrà subito la sensazione di essere stati catapultati in un mondo sospeso, diverso, fatto di profumi intensi, colori vibranti, di scorci senza tempo, di natura e di magiche suggestioni. Il Giardino delle Rose ospita attualmente una collezione di circa 400 varietà di rose, tra cui 350 specie antiche e moderne che comprendono rose da aiuola, rampicanti, sarmentose, tè ibride e miniatura, ma anche rose rampicanti rifiorenti come le “Amadis” e le “Adam”. Accanto alle rose, trovano spazio limoni, piante ornamentali, alberi e una collezione di Tillandsia. Ad impreziosire ulteriormente il giardino, sono le opere donate dalla vedova dell’artista Jean-Michel Folon: dieci sculture in bronzo e due gessi disseminati tra i vialetti e le terrazze panoramiche, tra le più iconiche spiccano “Patir”, una grande cornice in bronzo posizionata su una delle terrazze panoramiche, e “Je me souviens”, un imponente statua che raffigura la sagoma di un uomo intento a leggere un libro, seduto sulla panchina con la faccia rivolta verso Firenze, accanto al quale chiunque può sedersi per contemplare lo splendido panorama che si staglia all’orizzonte. Merita uno sguardo anche “Envol”, un uomo rappresentato con il cappello teso verso il cielo come se volesse spiccare il volo e “Chat”, la statua di un grande gatto che riposa placidamente tra le rose.
Dal 1998 il Giardino accoglie, inoltre, l’Oasi Shorai, uno spazio verde donato dall’architetto giapponese Yasuo Kitayama alla città di Firenze, gemellata da quasi un secolo con Kyoto: un angolo di suggestione orientale che aggiunge ulteriore fascino a questo luogo già ricco di poesia. Il viaggio nel Giardino delle Rose è un’esperienza magica e quasi surreale, capace di regalare momenti di quiete sospesi tra cielo e città.
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