Turismo

Viaggio in Sardegna fuori stagione, tra i paesaggi incontaminati e la cultura millenaria del Sinis

Viaggio in Sardegna fuori stagione, tra i paesaggi incontaminati e la cultura millenaria del Sinis

Un itinerario alla scoperta della Penisola del Sinis, sede di uno dei siti archeologici più straordinari d’Italia, che in inverno rivela un fascino inedito

17 novembre 2023 | C. S.

Perla del turismo in Italia, durante i mesi più freddi la Penisola del Sinis svela un lato ancor più autentico, romantico e selvaggio. Per scoprirne le gemme nascoste, Fondazione Mont’e Prama, l’istituzione nata per la tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale di questo angolo di Sardegna, ha elaborato un itinerario che attraversa le tappe da non perdere, tra natura rigogliosa, cultura, storia e archeologia.

Il Museo di Cabras, custode del patrimonio di Mont’e Prama

Il percorso non può che partire dal fulcro della cultura prenuragica e nuragica, ovvero il Museo Civico Giovanni Marongiu, a Cabras. Custode principale del ricco patrimonio archeologico del Sinis, il museo ospita tre sale dedicate rispettivamente ai modelli di nuraghe, ai Giganti e ai nuovi rinvenimenti più significativi, posizionandosi come luogo ideale per conoscere l’imponente patrimonio scultoreo di Mont’e Prama, che ad oggi conta circa 60 sculture, tra arcieri, guerrieri, pugilatori e modelli di nuraghe, più numerosi betili. Una terza ala del museo è attualmente in costruzione e, una volta completata, permetterà di riunire a Cabras in un’unica esposizione tutte le sculture già restaurate, trasferendo le 33 ad oggi custodite presso il Museo di Cagliari.

La borgata marina di San Giovanni di Sinis

Situato sulle rotte dei Fenici, tra lo stagno di Cabras e lo spettacolare Capo san Marco, questo borgo fino a qualche decennio fa mostrava lungo il litorale le capanne, abitazioni tipiche realizzate in falasco, delle quali oggi si conserva un unico esemplare. Le giornate scorrono lentamente, il suono delle onde che si infrangono sul promontorio e sulla battigia regala emozioni uniche, si respira la Sardegna più autentica. Nelle vicinanze, merita una visita la Torre di San Giovanni, edificata alla fine del sedicesimo secolo sulla sommità dell’altura che sovrasta l’area archeologica di Tharros, con ampio dominio visivo sul Golfo di Oristano. Proprio da lassù è possibile ammirare i due mari, caratteristici di quello scorcio di terra: il mare vivo a destra, sferzato dal maestrale, e a sinistra il mare “morto”, immobile, perché riparato dai venti. Oltre ad apprezzare il paesaggio e la vita lenta, i visitatori possono ammirare un gioiello storico-architettonico di inestimabile valore: si tratta della piccola chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che sorge su un’area cimiteriale in origine pagana e successivamente cristiana. Orientata al sole dell’alba e costruita in blocchi di arenaria dorata, trasuda tuttora un'aura di austera sacralità che trasmetteva un tempo ai devoti.

Tharros, perla archeologica e naturalistica della Sardegna

La quiete dei mesi invernali consente di esplorare il sito archeologico di Tharros in modo intimo e contemplativo senza le grandi folle della stagione estiva. Situata all’estremità meridionale della Penisola del Sinis, la città di Tharros venne fondata nel VII sec. a.C. dai Cartaginesi, successivamente città romana, poi vandalica e alla fine bizantina. Il centro urbano subì un lento abbandono a partire dal VII-VIII sec. d.C.. Sulle sue rovine oggi sorge un vero e proprio museo a cielo aperto sotto forma di teatro naturale affacciato sul mare, che comprende, tra le altre cose, una necropoli, il tofet, il tipico santuario fenicio-punico, il tempietto di capo San Marco, il Tempio monumentale o delle semicolonne doriche e l’antico porto punico. Sul colle di Su Murru Mannu si trova invece la testimonianza più antica dell’area: i resti del villaggio nuragico.

Villaggio di San Salvatore e Ipogeo

La visita al villaggio di San Salvatore è d’obbligo. Composto da numerose e minuscole case disposte a schiera, sorge intorno al Settecento attorno a una chiesetta recentemente restaurata. Centro religioso per eccellenza, disabitato per gran parte dell’anno, il suggestivo e silenzioso villaggio si ripopola solo tra la fine di agosto e la prima metà di settembre, in occasione della Festa di San Salvatore, che si conclude con la Corsa degli Scalzi, una caratteristica processione che si svolge in corsa e a piedi nudi. La chiesetta del villaggio venne eretta sopra una precedente area edificata intorno al quarto secolo dopo Cristo, un ipogeo costituito da un complesso di ambienti sotterranei dove ancora oggi è possibile vedere le antiche raffigurazioni e iscrizioni lasciate da chi frequentava quei luoghi in età antica, eroi della tradizione classica, simboli cristiani ma anche imbarcazioni, animali e iscrizioni latine, greche e arabe.

Potrebbero interessarti

Turismo

Lo storico frantoio di Villa Faraldi per turismo e formazione

La struttura ospita iniziative rivolte alle scuole, conferenze a tema, corsi pratici, come quelli dedicati ai muretti a secco e alla potatura, oltre a degustazioni e assaggi di olio in collaborazione con le associazioni degli olivicoltori e degli assaggiatori di olio della provincia di Imperia

10 febbraio 2026 | 17:00

Turismo

La pesca invernale a Mammoth Lakes

Durante l’inverno, le acque di Lake Mary, Lake George, Twin Lakes e Lake Mamie restano vive e produttive, popolate da trote iridee, fario e brown trout di ottima taglia. Qui non si pesca solo per il risultato, ma per la sfida

06 febbraio 2026 | 17:00

Turismo

L’enoturismo mondiale vale 46,5 miliardi di dollari

L’Europa detiene oltre la metà del mercato dell'enoturismo, con Francia, Italia e Spagna come Paesi leader. In Italia gli enoturisti stranieri si fermano al 32%, una quota inferiore rispetto ad altri contesti europei e internazionali

06 febbraio 2026 | 10:00

Turismo

Carnevali d’Italia 2026: Acireale in vetta alla classifica, Venezia fuori dal podio

La manifestazione siciliana al primo posto a livello nazionale, davanti a Viareggio e Sappada – Plodar Vosenòcht. Resta fuori dal podio Venezia, che si posiziona al quarto posto con 8,5: un risultato solido, ma penalizzato da commenti ricorrenti legati all’affollamento e ai comportamenti segnalati da alcuni visitatori

04 febbraio 2026 | 17:00

Turismo

Buchette di Firenze: la via per assaporare la tradizione toscana

Firenze custodisce tra i suoi vicoli una tradizione unica: le buchette del vino, piccole finestrelle rinascimentali nate per la vendita diretta del vino già a partire dal Rinascimento. Diffuse dal centro storico fino alla periferia, queste aperture raccontano una storia affascinante, in cui il vino passa da privilegio di pochi a piacere accessibile a tutti

26 gennaio 2026 | 17:00

Turismo

A Firenze San Valentino corre sull'onda dell'amore

Arte, emozioni e momenti da condividere nella città simbolo del romanticismo. Tra passeggiate lungo l’Arno, vicoli storici e panorami iconici, la città invita a vivere San Valentino come un’esperienza da condividere

10 gennaio 2026 | 15:00