Turismo

Luci, statuine e folclore: aspettando il Natale con i più bei presepi della Liguria

22 ottobre 2015 | C. S.

In poche regioni italiane come in Liguria l’inverno ha il sapore della tradizione. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le piazze, le chiese e altri luoghi della Regione si trasformano in bellissimi presepi, con numerose statutine artigianali, luci colorate e musiche tradizionali che accompagnano i visitatori verso il periodo più bello dell’anno, scaldando i cuori con un’atmosfera unica.

Risale al Settecento la scuola del presepe genovese che, assieme al presepe napoletano e a quello bolognese, spicca in Italia per maggior prestigio. Splendidi esempi di statuine rifinite nei minimi particolati, realizzate nei secoli scorsi con materiali pregiati (dal legno alla ceramica) nelle numerose botteghe artigiane del territorio, possono essere trovati nella Collezione comunale custodita al Museo Luxoro di Nervi, mentre il presepe del Santuario della Madonnetta presenta le figurine della scuola del Maragliano e quello della parrocchia di San Bartolomeo della Certosa si sviluppa in un percorso artistico meccanizzato.

Sempre in provincia di Genova, il Presepe di Pentema è uno dei più caratteristici della Liguria. Ambientato nel piccolo borgo dell’entroterra, uno dei paesi meglio conservati della provincia, tra le aie, gli archi e i vicoli, racconta momenti di vita quotidiana di un tipico paese riproducendo la dura vita contadina dei primi anni del secolo scorso.

Il genovesato è ancora protagonista con il Presepe Vivente di Nascio (Val Graveglia); in questo caratteristico borgo di pietra, nel periodo dell’Epifania, viene allestito un presepe vivente. Lungo il tragitto si potranno trovare le rappresentazioni di antichi mestieri e assaporare i sapori di una volta.

La lavorazione della ceramica, grande tradizione artistica di oltre 500 anni, dà vita nel savonese ai personaggi di alcuni iconici presepi come quello di Albisola. Allestito all’interno della chiesa di S. Matteo su una superficie di circa 130 m², questo bellissimo presepe meccanico è noto per i caratteristici “macachi”, statuine dai lineamenti e dalle colorazioni semplici, anticamente realizzate con materiali poveri, che oggi rappresentano una tradizione che non smette di emozionare bambini e adulti. Una curiosità: il presepe riproduce fedelmente (in scala 1:50) il paesaggio di Albisola Superiore agli inizi del secolo, in base al ricordo degli anziani del Paese ed alle cartoline d'epoca. Le statuine sono circa 550, realizzate dai figulinai d'Albisola, che inoltre realizzano e vendono statuine su richiesta dei visitatori.

Il presepio di ceramica di Arenzano (GE), è uno dei presepi permanenti più caratteristici della Liguria, realizzato tra il 1969 e il 1970 dal maestro ceramista Eliseo Salino, di Albisola. L’intera opera è frutto del paziente lavoro dell’artista che ha anche modellato, mescolando la scagliola, il gesso e la iuta per comporre la vasta grotta ricca di stalattiti e stalagmiti in cui si sviluppa la narrazione della nascita di Cristo. Il presepio conta oltre cento grandi statue in ceramica policroma di Albissola.

Dall’8 dicembre alla fine di gennaio, Manarola, alle Cinque Terre, diventa teatro di un evento unico nel suo genere: il presepe luminoso più grande del mondo, con circa 300 personaggi realizzati con materiali poveri di recupero, distribuiti su 4.000 metri quadrati tra i vigneti e illuminato da 15.000 lampadine. Ideato dall’artista Mario Andreoli, ferroviere in pensione, il presepe da Guinness dei Primati è stato inaugurato nel 2007, dopo 30 anni di lavoro, e rappresenta l’unione perfetta fra tradizione e innovazione: per realizzarlo sono stati infatti utilizzati 8 km di cavi elettrici, 17.000 lampadine e più di 300 figurini a grandezza naturale, mentre un impianto fotovoltaico conferisce un tocco di sostenibilità ambientale al presepe rendendolo anche completamente ecologico.

Il Presepe della Cappella di Sant'Anna a Varazze è costruito interamente con materiali naturali. Le pietre, il legno, le cortecce, le erbe e le piante sono raccolti nei campi e nei boschi intorno al borgo di Sant'Anna. Le costruzioni sono in pietra e l’ispirazione è data dai tanti borghi medievali che sono arroccati sulle pendici dell’Appennino ligure.

La magia della nascita del Bambino viene vissuta con partecipazione a Taggia (IM), dove le vie del centro storico ospitano sedici presepi in altrettanti rioni. Non casualmente definita “Città del presepio”, dal 20 dicembre al 6 gennaio diventa scenario dell’itinerario dei presepi allestiti in chiese, magazzini, negozi e angoli delle vie.

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