Salute
Le foglie di olivo sono un aiuto naturale per cuore e metabolismo, ma senza illusioni
Chi sta valutando l’utilizzo di un estratto di foglia di olivo dovrebbe parlarne con il proprio medico o farmacista, soprattutto se assume farmaci per la pressione, il cuore o il metabolismo. La qualità degli integratori può variare molto e non tutti i prodotti disponibili sul mercatosono uguali
21 luglio 2026 | 15:00 | T N
L’estratto di foglia di olivo potrebbe diventare un alleato in più nella prevenzione dei principali fattori di rischio cardiovascolare. A suggerirlo è una recente revisione sistematica con metanalisi che ha analizzato trenta studi clinici randomizzati, coinvolgendo oltre 1.700 persone, per valutare gli effetti della supplementazione con foglia di olivo e orujo di oliva, il sottoprodotto della lavorazione delle olive.
Secondo i ricercatori delle Università di Camerino, in Italia, e di Lorestan, in Iran, i risultati più interessanti riguardano proprio la foglia di olivo, mentre per l’orzo di oliva le prove disponibili non sono ancora sufficienti per confermare benefici concreti.
Colesterolo e pressione: i possibili effetti osservati
Gli studi analizzati indicano che l’integrazione con estratto di foglia di olivo può contribuire a migliorare alcuni parametri legati alla salute del cuore. In particolare, sono state osservate riduzioni del colesterolo totale, del colesterolo LDL, spesso definito “cattivo”, dei trigliceridi e di alcuni marcatori associati all’ossidazione delle lipoproteine.
La supplementazione sembra inoltre favorire un aumento dell’apolipoproteina A1, una proteina collegata al colesterolo HDL, e una diminuzione dell’apolipoproteina B, considerata un indicatore del numero di particelle aterogene presenti nel sangue.
Un altro dato interessante riguarda la pressione arteriosa: nei partecipanti che assumevano estratto di foglia di olivo sono state osservate riduzioni sia della pressione sistolica sia di quella diastolica. Anche alcuni segnali legati all’infiammazione, come la diminuzione del fattore TNF-α, sembrano indicare un possibile effetto favorevole.
Nessun effetto dimostrato sulla glicemia
Nonostante i risultati positivi sul fronte cardiovascolare, la ricerca non ha evidenziato miglioramenti significativi nei parametri legati al metabolismo degli zuccheri.
L’estratto di foglia di olivo, infatti, non ha mostrato effetti chiari sulla glicemia, sulla sensibilità all’insulina o sulla resistenza insulinica. Questo significa che non può essere considerato un rimedio per prevenire o controllare il diabete, almeno sulla base delle prove scientifiche attualmente disponibili.
Chi ha problemi di glicemia elevata o diabete dovrebbe quindi continuare a seguire le indicazioni del proprio medico e non sostituire le terapie prescritte con un integratore.
L’orzo di oliva non convince ancora gli esperti
Diverso è il quadro per la sansa di oliva, un prodotto derivato dalla lavorazione delle olive. Secondo la revisione, gli studi disponibili non hanno dimostrato benefici costanti sui parametri cardiovascolari, metabolici o antropometrici analizzati.
In alcuni casi è stato persino osservato un aumento dell’interleuchina 8, un indicatore coinvolto nei processi infiammatori. Gli autori sottolineano però che le ricerche sull’orzo di oliva sono ancora poche e caratterizzate da differenze metodologiche importanti, motivo per cui saranno necessari nuovi studi prima di arrivare a conclusioni definitive.
Perché la foglia di olivo potrebbe funzionare
La possibile azione positiva della foglia di olivo è legata alla presenza di composti bioattivi, soprattutto polifenoli come oleuropeina e idrossitirosolo.
Queste sostanze sono studiate per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e potrebbero contribuire a migliorare la funzione dei vasi sanguigni e il metabolismo dei grassi. Tuttavia, gli integratori non hanno lo stesso effetto di un’alimentazione ricca di alimenti naturalmente contenenti questi composti.
Un integratore non sostituisce uno stile di vita sano
Gli esperti invitano alla prudenza: anche se i risultati sono promettenti, l’estratto di foglia di olivo deve essere considerato un supporto e non una terapia.
Per proteggere il cuore restano fondamentali abitudini consolidate: seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo, consumare regolarmente verdura, frutta, legumi, cereali integrali e olio extravergine di oliva, praticare attività fisica, mantenere un peso adeguato e controllare periodicamente pressione, colesterolo e glicemia.
Un integratore può eventualmente inserirsi all’interno di questo quadro, ma non può compensare una dieta squilibrata o la mancanza di movimento.
Prima di assumerlo è meglio chiedere consiglio
Chi sta valutando l’utilizzo di un estratto di foglia di olivo dovrebbe parlarne con il proprio medico o farmacista, soprattutto se assume farmaci per la pressione, il cuore o il metabolismo.
La qualità degli integratori può variare molto e non tutti i prodotti disponibili sul mercato garantiscono le stesse concentrazioni di principi attivi utilizzate negli studi scientifici.
La ricerca offre quindi un messaggio positivo ma equilibrato: la foglia di olivo rappresenta una possibilità interessante per sostenere alcuni aspetti della salute cardiovascolare, ma servono ulteriori studi per stabilire con precisione dosaggi, durata del trattamento ed effetti sulla riduzione reale di eventi come infarto e ictus.
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