Mondo
Pronte mobilitazioni degli olivicoltori spagnoli di fronte alle cooperative
L'assurdo abbassamento dei prezzi all'origine dell'olio di oliva spagnolo, prossimi ai 4 euro/kg al 15 dicembre, fanno montare la protesta. Le parole di Cristobal Cano
16 dicembre 2024 | 10:00 | C. S.
Innescata la speculazione sull'olio di oliva in Spagna, e con la consapevolezza di non poterla fermare con le tattiche tradizionali, ora inizia la pressione mediatica perchè il prezzo dell'olio si stabilizzi.
Al 16 dicembre, le quotazioni ufficiali di PoolRed indicano na quotazione all'ingrosso dell'extravergine a 4,1 euro/kg ma già vi sarebbero offerte a 3,7 euro/kg e persino inferiori.
Una speculazione che sta provocando la forte reazione di UPA, una delle associazioni di agricoltori più rappresentative, e di Cristobal Cano, responsabile olio di oliva di UPA.
Cano assicura che "non possiamo prevedere fino a che punto andremo con questa tendenza al ribasso. Il settore cooperativo sta contribuendo in modo decisivo a questa spirale suicida regalando olio, perché stiamo già contando le operazioni al di sotto dei costi di produzione."
Di fronte a questa situazione, il capo dell’UPA mette in discussione il futuro: "probabilmente dobbiamo pensare se le prossime mobilitazioni, invece di tagliare le strade, dovranno farle alle porte delle cooperative. Va bene cercare i colpevoli fuori. La situazione dei prezzi è dovuta solo ed esclusivamente alle operazioni in Spagna. È giusto fino a un certo punto incolpare l'olio tunisino o l'olio da superintensivo del Portogallo o le presunte miscele invece di preoccuparsi di marketing di valore"
Il segretario generale dell'UPA Andalusia spiega che "non abbiamo imparato nulla e le cooperative continuano a promuovere una tendenza suicida, vendendo più velocemente più olio possibile ad ogni prezzo, per quanto basso, invece di difendere un prezzo ragionevole al di sopra dei costi di produzione."
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