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Il mercato asiatico del vino: vendite tricolori in crescita

Il mercato asiatico del vino: vendite tricolori in crescita

Euromonitor stima un incremento al 2027 delle vendite di vini fermi del 3,7%, con crescite sopra media per i rosati e per i rossi, che rappresentano il 76% dei consumi cinesi

11 maggio 2024 | C. S.

La Greater Bay Area (Gba) è un mercato fondamentale, con quasi il 40% delle merci cinesi in transito. Un’area decisiva – rileva l’Osservatorio Uiv-Vinitaly – anche per l’import enologico: nel 2023, oltre il 40% degli ordini di vino italiano diretto in Cina e nelle 2 ex colonie hanno trovato sbocco nella Gba, quota che sale al 64% se si considera l’import cinese complessivo di vino. Un’area fortemente connessa con tutto il Far East ma strategica anche in relazione al solo mercato del Dragone: la sola provincia di Guangdong (circa 80 milioni di abitanti) registra il 25% delle importazioni totali di vino tricolore in Cina. Il mercato cinese di vino sta velocemente mutando pelle: ai cali scontati nell’ultimo triennio fa da parziale contraltare la tendenza di una domanda maggiormente qualitativa, con un relativo consistente aumento del prezzo medio del vino italiano negli ultimi 18 mesi. Euromonitor stima un incremento al 2027 delle vendite di vini fermi del 3,7%, con crescite sopra media per i rosati e per i rossi, che rappresentano il 76% dei consumi cinesi. Ma la vera scommessa potrebbe rivelarsi, anche nel Dragone, la tipologia spumanti, con un incremento in valore stimato da Euromonitor nel medio periodo del 57%. Un trend positivo che – rileva l’Osservatorio Uiv-Vinitaly – potrebbe essere già iniziato: nel primo trimestre 2024 l’import di sparkling italiano è cresciuto in valore del 32%, con un’incidenza sul totale delle vendite tricolori in Cina salita all’11%.

A Wine to Asia, che attende di bissare gli oltre 15mila buyer provenienti dall’area del Far East, sono sei le aree focus che completano l’offerta della manifestazione: Top 100 Chinese Wines Lounge by Lili Zhu; Hey Whisky; Living Wine, area internazionale dei vini naturali, con l’esordio dei produttori di Vi.Te; Champagne Lounge; Hunter Galleria e la Vip Lounge con il Consorzio Grana Padano in veste di partner esclusivo. Presenti anche i quattro principali importatori di vino italiano (Globally, Zefiro, Sarment e Interprocom) e De Longhi con un nuovo format dedicato all’home design.
Per il direttore generale di ICE Agenzia Guangzhou, Massimiliano Tremiterra: «Shenzhen, nella provincia di Guangdon, è la città che rappresenta il più alto tasso di crescita in Cina. I prodotti agroalimentari e il vino italiano trovano qui un’attenzione particolare. Approviamo e supportiamo la scelta di Veronafiere di organizzare in Shenzhen una fiera per la promozione del vino made in Italy. Riteniamo strategico colaborare per portare a Wine to Asia importanti aziende italiane: è fondamentale essere presenti e promuovere la cultura dei prodotti italiani in Cina. Questo tipo di investimenti è necessario perché il potenziale di crescita di questo mercato è ancora molto alto, si deve lavorare sulla diffusione della nostra cultura in senso generale, serve fare conoscere meglio l’Italia insieme alle sue eccellenze enogastronomiche».

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