Mondo
La grave crisi del Bordeaux in Francia: via 8000 ettari di vigneti
Il Consiglio Interprofessionale del Vino di Bordeaux stanzia 19 milioni di euro per la diversificazione colturale, prevedendo di estirpare definitivamente ottomila ettari vitati
19 febbraio 2024 | C. S.
L’Unione europea, sotto il mantello della difesa dalla flavescenza dorata, sta finanziando il disfacimento dei vigneti francesi con un bonus da 6000 euro ad ettaro.
Il programma cofinanziato dallo Stato e dal settore interprofessionale, che può raggiungere i 9.500 ettari in due anni, dovrebbe consentire soprattutto di ridurre la produzione in eccesso.
Lo Stato francese ha previsto di finanziare l'operazione con 30 milioni di euro - fino a 38 milioni se necessario - per la sua componente di rinaturalizzazione che consiste nel trasformare gli appezzamenti in foreste o terreni incolti per un minimo di 20 anni.
Il Consiglio Interprofessionale del Vino di Bordeaux (CIVB) stanzia 19 milioni di euro per la diversificazione delle colture.
In particolare la misura sta finanziando la cessazione dell’attività da parte di tanti piccoli viticoltori francesi, che hanno presentato 700 domande per 4000 ettari di vigneto da dismettere. Beneficeranno di un importo massimo complessivo di aiuti pari a 24 milioni di euro.
L'altra opzione, finanziata dal CIVB, ha attirato circa 500 viticoltori per sradicare anche più di 4.000 ettari.
Il piano di estirpazione di crisi eliminerà 8.000 ettari di vigneti, più 3.000 ettari come parte del rinnovo annuale.
La maggior parte delle viti verrà bruciata per far posto a boschi o terreni incolti.
Il piano di estirpazione riguarda le denominazioni meno prestigiose, dove la densità di impianto è bassa.
Potrebbero interessarti
Mondo
Common Names: la sfida del Senato americano al sistema delle Dop e Igp europee
Il testo di legge serve a dare al governo americano le armi legali per bloccare l'espansione dei marchi protetti europei. Le restrizioni del Vecchio Continente diventerebbero "barriere commerciali ingiustificate", minacciando ritorsioni sui mercati internazionali
09 luglio 2026 | 11:00
Mondo
Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo
La comunità spagnola supera la Puglia con quasi 474.000 ettari e, per la prima volta, l'olivo sorpassa la vite nel panorama agricolo regionale, consolidando un settore che coinvolge 83.000 famiglie e rappresenta oltre il 10% della produzione nazionale
09 luglio 2026 | 10:00
Mondo
UNNA, la rivolta del “noi”: i produttori tunisini si uniscono per dare valore all'oro verde
Dalla qualità alla visibilità: nasce il marchio collettivo che vuole portare l'olio d'oliva tunisino fuori dalla logica del mercato all'ingrosso, bulk, e farlo riconoscere finalmente sui mercati internazionali
08 luglio 2026 | 15:00
Mondo
Le cooperative olivicole andaluse hanno fatturato 4,3 miliardi di euro nel 2025
Il comparto, forte di 332 cooperative, consolida il suo ruolo di secondo pilastro dell'agroalimentare cooperativo regionale. Ma i vertici del settore lanciano l'allarme: servono acqua, manodopera e ricambio generazionale per garantire il futuro
08 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Cereali, il 2026 sarà il secondo raccolto più alto di sempre, con l'eccezione del grano
Le previsioni della Fao: produzione mondiale a 2.983 milioni di tonnellate, inferiore solo al record del 2025. In calo del 4,3% la produzione di grano a causa di El Niño, mentre il riso segna un -1,8%. In aumento gli stock e stabile il rapporto scorte/utilizzo al 32%
08 luglio 2026 | 09:00
Mondo
OliveA, l'associazione che difende l'olivicoltura tradizionale spagnola
L'associazione nasce dalla consapevolezza che l'olivicoltura tradizionale, caratterizzata da alberi secolari e impianti a densità ridotta, può e deve competere nel mercato globale senza rinunciare alla propria identità
07 luglio 2026 | 12:00