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Accordo politico fatto sulla legge europea sul Ripristino Natura
I piani dovrebbero cercare sinergie con la mitigazione dei cambiamenti climatici e la prevenzione delle catastrofi, nonché con l'agricoltura e la silvicoltura
13 novembre 2023 | C. S.
La Commissione accoglie con favore l' accordo provvisorio appena raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla normativa sul ripristino della natura. Unavolta adottata e applicata negli Stati membri dell'UE, la legge costituirà un contributofondamentale per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e aumentare la preparazione ela resilienza dell'Europa agli effetti dei cambiamenti climatici.
La legge dovrebbe avviare un processo per il recupero continuo e duraturo della natura in tutto il mare e la terraferma dell'UE. Come obiettivo generale da raggiungere a livello dell'UE, gli Stati membri metteranno in atto misure di ripristino in almeno il 20 % dellez one terrestri dell'UE e il 20 % dei suoi mari entro il 2030. Entro il 2050 tali misure dovrebbero essere attuate per tutti gli ecosistemi che necessitano di misure di mitigazione.
La legge aiuterà l'UE e i suoi Stati membri a conseguire l'obiettivo di ripristino che si sono impegnati a conseguire nell'ambito del quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montréal in occasione della COP 15 sulla biodiversità del dicembre 2022.
Azione nazionale per rendere gli ecosistemi sani e produttivi
Obiettivi di ripristino diversi si applicheranno a ecosistemi diversi e gli Stati membri decideranno le misure specifiche che si applicheranno nei loro territori. A tal fine elaboreranno piani nazionali di ripristino, con esigenze e misure diripristino adattate al contesto locale e un calendario per la loro attuazione. Svilupperanno tali piani coinvolgendo le comunità locali e la società civile.
I piani dovrebbero cercare sinergie con la mitigazione dei cambiamenti climatici, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione delle catastrofi, nonché con l'agricoltura e la silvicoltura.
Gli obiettivi specifici per vari ecosistemi riguarderanno, ad esempio, il miglioramento dello stato dei principali habitat terrestri e marini dell'UE, gli ecosistemi urbani, i fiumi e le pianure alluvionali o il miglioramento della diversità degli impollinatori.
Prossime tappe
Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora adottare formalmente il nuovo regolamento. Una volta effettuato, entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Gli Stati membri dovranno quindi presentare alla Commissione il loro primo piano di ripristino della natura entro due anni dall'entrata in vigore.
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