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Sempre meno giovani si avvicinano al vino in Francia
Entro il 2034 in Francia i consumi di vino caleranno di un quarto, con un particolare impatto sui vini rossi. Il 60% dei giovani consumatori sono di sesso femminile: occorre cambiare comunicazione
02 agosto 2023 | C. S.
Secondo i dati del Comité National des Interprofessions des Vins à appellation d’origine et à indication géographique, nel 2034 si consumeranno tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri di vino in meno rispetto al 2022, per effetto combinato del cambiamento demografico, che provocherà un calo di 3,5 milioni di ettolitri, di cui 2 milioni per i soli vini rossi, e dei nuovi stili di vita, tra i 4,5 ed i 6,4 milioni di ettolitri in meno, per effetto del deconsumo in tutte le fasce di età.
Attualmente, i consumi di vino in Francia sono arrivati a 24 milioni di ettolitri, perdendo 4,7 milioni di ettolitri tra il 2010 ed il 2022, e nei prossimi anni si assisterà ad un ulteriore calo, del 17-25%, scivolando a 18-20 milioni di ettolitri nel 2034.
“Il risultato può provocare uno shock, ma non dobbiamo distogliere lo sguardo - secondo Bernard Farges, presidente Comité National des Interprofessions des Vins à appellation d’origine et à indication géographique - l’urgenza di una soluzione, perché il nostro potenziale produttivo è già sovradimensionato in alcuni territori, e lo sarà ancora di più se non facciamo nulla, se non cambiamo i nostri prodotti, se continuiamo a promuovere il vino come lo promuoviamo oggi”.
Secondo InterLoire, il 60% dei giovani consumatori sono di sesso femminile. “L’immagine tradizionalista associata al padre di famiglia che serve il vino è sostituita dall’immagine della donna emancipata, che sceglie di bere vino secondo la sintesi di 30 interviste realizzate per “Vin & Société” dall’Ifop - Istituto francese di sondaggio d’opinione, ritenendo che “le donne incarnano un sentimento di rinnovamento e innovazione per il vino: associare il vino all’uguaglianza di genere potrebbe aiutarlo a diventare più moderno”.
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