Libri

Voce narrante un giornalista enogastronomico

Voce narrante un giornalista enogastronomico

Una grande sorpresa il romanzo di Cinzia Montagna. S’intitola Nec ferro nec igne. Nel segno di Camilla, e rappresenta un nuova “declinazione” del romanzo storico tradizionale

12 maggio 2012 | C. S.

Voce narrante del romanzo è un giornalista enogastronomico dei nostri tempi, anonimo per tutta la narrazione. Sarà lui, incaricato di dedicare un servizio al Monferrato, a “riscoprire” per caso la vicenda di Camilla Faà, contessa di Bruno, piccolo paese in provincia di Asti. Camilla, nata nel 1599 a Casale, divenuta dama di Corte dei Gonzaga di Mantova, sposò il Duca Ferdinando.

Il matrimonio fu però teatralmente combinato dallo stesso Duca, invaghito della fanciulla, e, nei fatti, senza alcuna validità. Dalle “finte nozze” nacque un figlio, Giacinto. Alcuni mesi dopo la nascita del bambino, il Duca sposò, questa volta con un vero matrimonio, Caterina de Medici.

La giovane Camilla, privata del bambino, fu indotta a farsi monaca di clausura, affinché sparisse di lei ogni traccia. Morì nel convento del Corpus Domini di Ferrara nel 1662. Ma ci lasciò un manoscritto, testimonianza straordinaria per l’epoca, in cui narrò la sua triste vicenda.

Nel romanzo, è il giornalista a ricostruire la storia di Camilla grazie al contributo di personaggi veri, che nei fatti hanno collaborato con l’autrice del romanzo nel reperimento di fonti e documenti, e all’apporto di personaggi di pure invenzione, strategici per gli approfondimenti storici.

Oltre alla vicenda di Camilla, il giornalista scopre anche sorprendenti legami fra la famiglia Faà, i Verri e Alessandro Manzoni, e cerca di comprendere il significato del motto dei Faà, “Nec ferro nec igne”, che dà anche il titolo al romanzo, e quello della “fata” che ne è stemma nobiliare. Ma il contributo più inatteso alla ricerca viene da un ritratto “parlante” di Camilla, oggi conservato nel castello di Bruno e finora di autore ignoto, denso di simbologie che il giornalista ricostruisce come in un puzzle.

Lo stile – Motori di ricerca, e-book, e-mail, Sms, iPhone, iPad e SmartPhone sono le “fonti” e gli strumenti che il giornalista utilizza a fianco di Biblioteche, archivi, testi del Seicento, testi storici e documenti inediti: una vera e propria inchiesta condotta fra passato e presente, linguaggi e mezzi attuali, epistole e pergamene.

Sullo sfondo, la quotidianità di un uomo del nostro tempo: il lavoro giornalistico, un amore perduto, un portinaio un po’ impiccione e un particolare animaletto da compagnia, Gridonia, piccolo petauro dello zucchero che avrà un ruolo decisivo in vari passaggi della narrazione. La grafica è giocata anche visivamente su caratteri tipografici che differenziano la narrazione dalle email.

L’ambientazione storica – La vicenda ricostruita si concentra soprattutto nei primi decenni del Seicento e ha come sfondo la Guerra dei Trent’anni e le due Guerre del Monferrato. Il periodo è incastonato nei secoli che videro il dominio dei Gonzaga sull’attuale Monferrato, dominio che ebbe termine nel 1708 con la caduta dei Gonzaga. Sebbene sinora considerata soltanto come “storia minore”, la vicenda di Camilla Faà e del Duca di Mantova fu il motore di un cambiamento epocale nella storia dei Gonzaga: non avendo potuto riconoscere Giacinto quale legittimo erede, data la nullità delle nozze con Camilla, Ferdinando non poté garantire continuità alla propria dinastia. Alla sua morte, e dopo la morte del fratello Vincenzo, Il dominio su Mantova passò dai Gonzaga mantovani ai Gonzaga- Nevers, ramo francese della famiglia.

Il puzzle – Abbinato al libro, per una serie limitata, è un puzzle che riproduce il “ritratto parlante” di Camilla in 48 tessere: lo scopo è quello di far partecipare materialmente il lettore alla ricostruzione della vicenda narrata. Il libro presenta una particolare sezione finale di immagini fotografiche realizzate dal fotografo professionista Giuseppe Sboarina. La sezione collega gli elementi voluti da Camilla nel suo ritratto alla costruzione del puzzle.

La collana – Il libro inaugura la collana “Le storie di Gridonia”, dal nome dell’animaletto da compagnia della voce narrante, e punta alla riscoperta della storia cosiddetta “minore” in una chiave fruibile dal vasto pubblico.

 

 

“Nec ferro nec igne – Nel segno di Camilla”

di Cinzia Montagna

Editore: Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” – Alessandria

Distribuzione: AstiLibri

www.astilibri.it

 

Potrebbero interessarti

Libri

Nutrire il bene è nutrire il pianeta, senza bioreattori

Il cibo è un sistema biologico complesso per il suo rapporto con un essere vivente dotato di intelligenza e di voglia di fare. Ci dobbiamo convinvere che è, bellezza, salute,, tradizione, convivialità e, anche, storia e cultura

26 marzo 2026 | 17:00 | Pasquale Di Lena

Libri

Presentato il nuovo libro di Fabiola Pulieri sull’oleoturismo

Edito da Agra Editrice, è il nuovo volume sul turismo dell’olio scritto dalla giornalista ed esperta del settore Fabiola Pulieri, recentemente nominata Ambasciatore delle Città dell’Olio.

24 marzo 2026 | 12:00 | T N

Libri

Arriva Il Codice Sensoriale Amari

La prima mappa scientifica per leggere, misurare e interpretare l’universo dell’amaro porta un innovativo metodo di classificazione degli amari, aiuta a scegliere il bicchiere adatto e propone un metodo di valutazione sensoriale inedito

19 febbraio 2026 | 17:00

Libri

Nel nome del pane: l’agroalimentare dei nostri giorni in un romanzo, forse

L’opera prima di Luigi Chiarello incuriosisce dal titolo e avvia lungo un percorso che interroga ciascuno di noi sul rapporto personale, e poi della società tutta, col cibo. Il passato sono storia e simboli, il presente è un’incognita

28 novembre 2025 | 11:00 | Alberto Grimelli

Libri

I Georgofili e il Giubileo: un volume con letture scelte sull’agricoltura negli anni giubilari

Il volume raccoglie 17 letture svolte da Accademici negli altrettanti anni giubilari compresi tra il 1775 e il 2025 ed offre al lettore diversi spunti, fornendo l’opportunità di ripercorrere un viaggio a tappe, scandito dalle cadenze degli anni giubilari, lungo il cammino dell’agricoltura nazionale

26 novembre 2025 | 17:00

Libri

Guida Vitae 2026: le 400 eccellenze selezionate da AIS in degustazione a Firenze

Il 15 novembre alla Stazione Leopolda a Firenze l'evento con le finali dei premi per i sommelier tra cui il concorso Miglior Sommelier d’Italia. L'Associazione Italiana Sommelier presenta la Guida Vitae 2026

14 novembre 2025 | 18:00