Italia

A quota 211 le nostre eccellenze Dop e Igp, appuntamento a fine luglio a Barcellona

Melanzana Rossa di Rotonda, Farro di Monteleone di Spoleto, Pesca di Leonforte. Continua il racconto della “Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia”, l’iniziativa di Casa Italia Atletica, con l’appuntamento di in occasione dei campionati europei di Atletica leggera

17 luglio 2010 | Pasquale Di Lena



Una pesca, un cereale e un ortaggio le nuove tre eccellenze riconosciute dall’Unione europea e inserite nel quadro delle Dop, Igp, Stg, che vedono l’Italia rafforzare il suo primato con 211 riconoscimenti sui 942 totali, con il 52% riferito alle Dop, il 45%alle Igp e il 3% alle Stg.

Una pesca, dicevamo, la Igp “Pesca di Leonforte”, che parla della Sicilia, in particolare del comune di Leonforte in provincia di Enna e di altri tre comuni Colascibetta, Assoro e Agira) insieme al capoluogo più alto d’Italia (oltre 900 m.s.l.m.), che occupa il centro della grande isola.
É la pesca tardiva per eccellenza, che arriva sul mercato in autunno, quando ormai il mercato delle pesche è chiuso da tempo. Varietà autoctona, frutto di incroci nel corso di secoli, che i bravi produttori curano in modo particolare, con l’insaccamento di ogni singola pesca per difenderla dagli insetti e donare al consumatore un frutto prelibato, unico, dal colore giallo dorato, profumo intenso, e polpa dal gusto dolce e naturale.

Poi un cereale diffuso al tempo dei romani, il “Farro di Monteleone Spoleto”, una nuova Dop dell’Umbria, che vede Monteleone, al centro della Valnerina , il territorio di coltivazione del primo farro Dop, un prodotto rivalutato fortemente alla fine degli anni ’90 e, sempre, più al centro dell’attenzione dei maggiori alimentaristi italiani ed europei per le sue importanti proprietà energetiche e rinfrescanti.

Si presenta con la cariosside di colore marrone ambrato, compatta, che alla frattura si presenta vitrea con residui farinosi. Spiga piatta, corta e ariste di media lunghezza completano le caratteristiche che rendono facilmente riconoscibile che si coltiva nei terreni calacarei sassosi e scoscesi, oltre i 700 m. s. l. m.

E, infine, l’altra nuova Dop “Melanzana Rossa di Rotonda, che va a premiare la Regione Basilicata, in particolare il comune di Rotonda e gli altri tre limitrofi (Viggianello, Castelluccio Superiore e quello Inferiore) al centro del Parco Nazionale del Pollino.

Diffusa solo qui, si dice per merito di qualche soldato rientrato, alla fine dell’800, dalla guerra coloniale ( Solanum Aethiopicum, cioè una solanacea dell’Etiopia) è una melanzana che si differenzia da tutte le altre per le sue dimensioni, non più grandi di quelle di una mela, e per la sua forma rotonda e la buccia color rosso lucido quand’è matura, che portano a confonderla con un pomodoro. Non annerisce al taglio e si lascia mangiare cruda, come sottolio delicato, e cotta. Il suo profumo intenso ricorda il fico d’India, sapore gradevole e piccante, retrogusto amarognolo. Si presta a vari usi e caratterizza molto la cucina del territorio per la sua specificità di essere qui e non altrove.

Particolare è l’uso delle foglie di questa solanacea, cucinate come gli spinaci.
Una descrizione doverosa per queste nuove eccellenze che rendono ancora più chiaro il quadro e l’intensità di un patrimonio, che dà al nostro Paese la possibilità di presentarsi sul mercato nazionale e mondiale con delle offerte uniche, le sole che possono salvare dall’abbandono importanti territori, straordinari per la loro bellezza e per essere bacini di storia e di cultura.
È il patrimonio che caratterizza l’iniziativa di Casa Italia Atletica, non a caso, la “Maratona del Gusto e delle Bellezze”, con la organizzazione, ormai alle battute finali, della sua presenza a Barcellona, la settimana che va dal 26 luglio prossimo al 2 Agosto, in occasione dei Campionati Europei di Atletica Leggera, dopo il successo di Madrid, in occasione della Maratona di fine Aprile scorso.

Un grande evento che dà un particolare risalto alle azioni di promozione e di comunicazione e che vede la partecipazione di Enti ed istituzioni, importanti aziende e consorzi dell’agroalimentare, in un rapporto stretto Fidal, la cultura dello sport e della corretta e sana alimentazione, e CIA, la cultura del mondo agricolo che mette a disposizione dei nostri campioni e del consumatore attento, la qualità, le eccellenze delle nostre produzioni e la loro capacità di essere testimoni di territori particolari e suggestivi per la loro bellezza.

Con gli ultimi riconoscimenti, fanno un passo avanti le tre regioni interessate: la Sicilia che sale a 20 (12 Dop e 8 Igp) e passa al 5° posto, subito dopo la Toscana (21) e prima della Campania (19); Umbria 7, (4 dop e 3 Igp) al 14° posto a pari merito con la Basilicata (3 Dop e 4 Igp)19), subito dopo l’Abruzzo (8).

Un quadro, quindi, sempre in movimento quello delle Dop e delle Igp, che racconta la passione dei nostri coltivatori, le peculiarità dei nostri territori e la ricchezza della biodiversità che esprime l’Italia. Un altro patrimonio, quest’ultimo, che la vede primeggiare insieme alle eccellenze agroalimentari ed al numero dei territoriinteressati..

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