Italia
Ad Altomonte si è celebrata la Gran Festa del Pane
Una manifestazione corale, che va oltre le etnie, dove hanno partecipato cristiani, musulmani ed ebrei. Nel nome della pace e del buon gusto
16 maggio 2009 | C. S.
Un caleidoscopio di eventi, colori, profumi, sapori e tanto tanto pane: questo è stato il teatro degli eventi, voluti dallâassessore al Turismo Vincenzo Barbieri, che si sono succeduti nei quattro giorni di celebrazione del âPrincipe della tavolaâ. Senza dubbio il tema, âIl Pane della Paceâ, della III Edizione della âGran Festa del Paneâ ad Altomonte (CS), ha dominato la scena, con presenze e testimonianze di tutto rispetto.
Davvero significativa è stata la partecipazione di israeliani, arabi, cristiani, musulmani ed ebrei, che hanno non solo portato il pane delle varie etnie, ma insieme, e non solo simbolicamente, lo hanno impastato e cotto, nei forni a legna tradizionali, offrendolo ai numerosissimi visitatori entusiasti; inoltre si sono anche fatti portavoce di un importante progetto, nato in Medio Oriente, chiamato "Bread for Peace". La "Fondazione Beresheet la Shalom", con il loro spettacolo (che ha accolto, tra lâaltro, il Santo Padre nella Sua visita a Gerusalemme) hanno animato il borgo, durante le giornate, con canti danze ed animazioni, ma soprattutto hanno commosso il pubblico dellâanfiteatro durante la loro rappresentazione, lanciando, con questo mezzo, il pacifico messaggio di Speranza e di Pace, di Fratellanza ed Unione tra i popoli.
Anche dal lontano Perù, una rappresentanza, con a capo Mario Yañez Samanez, lâAlcalde (sindaco) di Oropesa, capitale del Pane Peruviano, ci ha raggiunto con in dono il pane andino, (il 90% degli abitanti di quel territorio produce pane e lo esporta anche allâestero) con lâintento di stringere un patto di amicizia che suggellerà nel prossimo autunno un gemellaggio da celebrare alle falde di Machu Picchu, celebre città perduta degli Incas.
Nel Palazzo Battaglia, il museo del Pane, curato dal dr Walter Cricrì, ha stupito i visitatori con i tre piani allestiti per lâoccasione. A ricevere gli ospiti, un book shoop allestito, tra lâaltro, con i posters âPani della Paceâ, âPani di Calabriaâ ed âI Bambini colorano il Paneâ, riprodotti anche in formato cartolina, i libri âChioccolino si fa Paneâ e âBriciole di Paneâ di Cricrì. Al piano terra le immagini dellâartista (fotografa), di fama mondiale, Varda PolakâSahm, hanno accolto i visitatori con immagini davvero suggestive; in una mostra fotografica dal titolo "Di solo pane", con oltre venti bellissime fotografie commentate da descrizioni che raccontano le diverse tecniche utilizzate per la manifattura del pane, dalla injara etiope alla chala europea. Le foto artistiche conferiscono a questo semplice cibo âfolkloristicoâ un nuovo valore simbolico e profonde connotazioni religiose.
Negli stessi ambienti, nelle giornate del 2 e 3, è stato effettuato lâannullo filatelico delle cartoline e dei posters realizzati per lâoccasione. Nel piano superiore del Museo del Pane, una raccolta di reperti bibliografici di fine '800/primi â900, ha offerto ai visitatori uno scorcio sulle varie testimonianze di ricerca scientifica applicata alla panificazione; ricerche e ricette anche bizzarre che hanno davvero incuriosito i visitatori. In unâaltra sala, in collaborazione con il Touring Club Italiano, sono state esposte le immagini fotografiche del secolo scorso, che hanno commentato il miracolo della trasformazione dellâingrediente principale del pane italiano, dal campo al forno. Al terzo piano una testimonianza del passato ci è stata offerta anche da una raccolta giornalistica del âVentennioâ; articoli sugli eventi, illustrazioni del Beltrame, sulle copertine della âDomenica del Corriereâ, riviste di agricoltura del tempo, cartoline commemorative e la tristemente famosa âTessera del Pane: una testimonianza di fondamentale importanza per la storia del pane tra le due guerre.
LâAssociazione âCittà del Paneâ, con la presenza del direttore Geronti, ha formulato la sua presenza con Genzano, in rappresentanza delle 45 Città aderenti, con pani recapitati e disposti in âbella mostraâ nelle sale del museo.
Nella rinnovata piazza San Francesco, unâesposizione di trattori dâepoca con una trebbia dâepoca, ancora funzionante, ha lasciato a bocca aperta piccoli e grandi, durante la simulazione della trebbiatura.
Il convegno, âIl Pane: un cammino tra i popoli alla ricerca della Paceâ, ha regalato momenti di vera commozione durante la testimonianza di Angelica Kalo Livne, regista/coreografa israeliana, che ha raccontato delle ansie vissute nella Terra Santa, martoriata dalla guerra. Altra interessante testimonianza è stata quella di Luigi Soini, produttore del Vino della Pace, che ha raccontato della Cantina Produttori Cormòns che celebra i suoi quaranta anni di vita e di lavoro da cui scaturisce il loro fiore all'occhiello: il Vino della Pace, noto all'estero forse ancor più che in Italia, geniale intuizione che, nella âVigna del Mondoâ, da circa seicento vitigni crea un vino conservato in una collezione di grandi botti di rovere con le testate dipinte e decorate da pittori, artisti e scultori di fama mondiale. Le opere vengono poi riprodotte anche nelle diverse etichette delle bottiglie che annualmente raggiungono i Capi di Stato di tutta la terra, quale auspicio di concordia e fratellanza universale.
Vasta è stata la presenza e la partecipazione di panificatori provenienti dal territorio calabrese e da segnalare la rappresentanza dei reggini che si sono adoperati, tra forni, impastatrici e celle di lievitazione, per offrire agli astanti assaggi di pane di varia tipologia.
Tra i panificatori di altre regioni, va segnalata la presenza del Richemont Club, con rappresentanti delle vicine Puglia e Sicilia, che hanno etichettato la manifestazione, con la presenza del Comm. Piergiorgio Giorilli, presidente Richemont Club Internazionale, a suggello di garanzia. Infatti lâimpegno, che si cercherà di mantenere, vede la Richemont predisposta ad occupare, nella Edizione 2010, i venti e più forni tradizionali a rappresentanza delle regioni dâItalia. In proposito, è stato già scelto il tema conduttore della prossima edizione: âIl Pane delle Donneâ; il Sindaco Coppola con tutta lâAmministrazione vi da appuntamento allâanno prossimo ad Altomonte.
Fonte: Walter Cricrì
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