Italia

Finisce una stagione per il "Gambero Rosso", licenziato in tronco il direttore Bonilli

Una notizia che ha dell'incredibile. Il fondatore del noto giornale gastronomico, nonché del canale satellitare e delle Città del gusto, è stato lasciato a casa dalla nuova proprietà

20 settembre 2008 | Carlotta Baltini Roversi

Stupore e incredulità. Come si fa a mandare a casa chi ha avuto l'idea di fondare una realtà che ha comunque lasciato un solido segno nell'editoria del nostro Paese? E' questa la sintesi del pensiero che corre in Rete

Non si comprende come mai Stefano Bonilli, storico fondatore del mensile "Gambero Rosso", ma anche di quanto ruota attorno al giornale, il canale satellitare RaiSat-Gambero Rosso Chanel, la guida dei vini e la Città del Gusto a Roma e Napoli, venga licenziato in tronco e in modo anche brutale, almeno a vedere dall'esterno la realtà dei fatti.

Stefano Bonilli, 54 anni, romano era partito con il "Gambero Rosso" nel 1986, quando ancora l'attuale giornale era un semplice inserto del quotidiano il Manifesto. Da allora di strada ne è stata fatta, ora si tratta di ricominciare, dopo una stagione d'oro, una fase successiva

Sul suo blog Paperogiallo, Bonilli è statao laconico: "Sono stato licenziato dal 'Gambero Rosso'. Non avevo più nessuna azione della società e adesso ne vengo anche espulso per giusta causa. Così va il mondo".

E ancora: "Esperienza choccante ma utile. Oggi sono libero, sono di nuovo io, quello che fa tutte le sue iniziative con passione e entusiasmo e ho il vantaggio di avere chiari i rapporti umani attorno a me, so chi sono i miei amici, i colleghi che hanno alzato il telefono - pochi - i cuochi che se ne fregano dei voti ma danno valore ai rapporti personali - pochi anche questi -i lettori che ti incoraggiano e in non-amici.
Bene, è un'ottima base dalla quale partire, da domani si inizia un'altra vita, nuove avventure, si guarda avanti, il passato è passato".

La società Gr Holding si limita ad annunciare il passaggio di direzione a Cernilli, sostenendo come il "cambio ai vertici coincide con una significativa ricapitalizzazione che insieme ad altre operazioni, anche di riorganizzazione e ristrutturazione, è funzionale ad un grande rilancio del gruppo". Vedremo cosa verrà fuori.

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