Italia
Il centro-nord Italia ha prodotto meno del 10% dell’olio di oliva nazionale
Con la campagna olearia praticamente conclusa nelle regioni del centro-nord Italia è possibile tracciare un bilancio di una campagna olearia disastrosa: poco più di 25 mila tonnellate prodotte. Ecco il panorama regione per regione
08 dicembre 2025 | 14:00 | T N
La campagna olearia si è praticamente conclusa al centro nord, con le ultime frangiture che non cambieranno il quadro della produzione di questo quadro dell’Italia olivicola.
Era noto già da tempo che le 11 Regioni olivicole del centro nord avrebbero subito una flessione, anche se non della portata che si profila dalla lettura dei dati Sian, aggiornati al 5 dicembre 2025.
La normale alternanza di produzione faceva propendere per un abbassamento produttivo significativo. A questo si sono aggiunti i caldi durante la fioritura e l’allegagione ma soprattutto la mosca dell’olivo che complessivamente hanno decimato la produzione e, ovviamente, di olio di oliva che si è fermata a 25.109 tonnellate al 5 dicembre 2025, secondo i dati Sian.
Se vogliamo fare un confronto, nelle stesse Regioni, nella passata campagna olearia erano state prodotte complessivamente 52.949 tonnellate di olio di oliva.
Il calo produttivo al centro-nord Italia è quindi stato superiore al 50%, molto più di quanto preventivato alla vigilia della campagna olearia e sicuramente mitigato anche dall’arrivo di olive dal centro sud del Paese.
Sono molte le aree del centro nord Italia che hanno visto la produzione ridursi a un terzo o peggio.
Maglia nera assoluta è la Liguria che nel 2024/25 aveva prodotto 4486 tonnellate di olio di oliva contro le 564 tonnellate fino ad oggi.
Molto male, tra le regioni con maggiore vocazione olivicola le Marche che praticamente riducono di due terzi la produzione da 3905 tonnellate a 1239 tonnellate, al pari della Lombardia, del Piemonte.
Tra le Regioni che hanno “solo” dimezzato la produzione ci sono alcune potenze olivicole del centro-nord Italia come l’Umbria (da 6006 a 2968 tonnellate) e il Lazio (da 15632 a 7837 tonnellate), a cui si aggiungono Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.
Solo lievemente meglio, con un calo di poco più del 40% la Toscana che è la Regione leader del gruppo olivicolo-oleario del centro nord in questa stagione con 10536 tonnellate contro le 18652 della passata campagna olearia.
Unica nota “stonata” del gruppo è il Friuli Venezia Giulia che ha visto anzi incrementare la produzione da 95 a 109 tonnellate, soprattutto grazie ai nuovi impianti.
Complessivamente è certamente un’annata da dimenticare per il centro-nord Italia olivicolo-oleario.
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