Italia

Pisa muove i primi passi per divenire la nuova capitale dell’olio toscano

Complici un gruppo di imprenditori e di appassionati molto attivi, è un fiorire di iniziative e di progetti. Un fermento culturale di ottimo auspicio per il territorio

13 settembre 2008 | Alberto Grimelli

Negli ultimi anni le colline pisane hanno fatto notevolissimi passi in avanti sia sul fronte della qualità della loro produzione, sia per la promozione e il marketing, sia per iniziative culturali e di conoscenza del mondo olivicolo e dell’olio di oliva.

Qualche anno fa fu la volta di corsi di formazione e di aggiornamento per olivicoltori e frantoiani che sono andati intensificandosi e professionalizzandoli.

L’Università di Pisa ha lanciato il Master in Olivicoltura e Olio di qualità, che a novembre inizierà la quarta edizione, così creando una classe di tecnici altamente specializzati.
La stessa Università ha attivato rapporti di collaborazione con le istituzioni locali per attività di ricerca e di divulgazione delle innovazioni tecniche e tecnologiche sviluppate.

Le Istituzioni locali, Provincia e Camera di Commercio su tutte, sono state sensibilizzate, coinvolte fino a occuparsi sempre più intensamente di olio di oliva.
Sono così proliferate le iniziative, le feste per favorire la conoscenza del pubblico verso l’olio delle colline di Pisa.
E’ così nata l’idea, poi realizzata, di costituire un panel di assaggio ufficiale con sede presso la Camera di Commercio.
E’ nata anche l’idea di chiedere la Dop per l’olio delle Colline di Pisa, un progetto ancora in itinere, a causa di qualche insormontabile difficoltà burocratica. Pali e paletti che avrebbero scoraggiato molti, non però alcuni olivicoltori e frantoiani che comunque hanno deciso di attivarsi. Aiutati che il ciel t’aiuta. Così hanno dato vita al Consorzio dei Produttori delle Colline di Pisa, non il solito centro di promozione e valorizzazione ma un vera e propria struttura di commercializzazione.



“Vogliamo ridare dignità ai nostri olivicoltori e frantoiani – afferma Alberto Bellesi, Presidente del Consorzio – mortificati, troppo spesso, da quotazioni dell’olio tanto basse da non coprire neanche le spese. Così si andrebbe incontro al disfacimento del territorio, un futuro che ci rifiutiamo di accettare. Speriamo invece, attraverso il Consorzio, e il brand unico che abbiamo ideato “Privilegio”, di rivitalizzare il settore, di farlo tornare redditizio.”

Il Consorzio dei produttori delle Colline di Pisa si è presentato in anteprima a Livorno, come dire dalle colline al mare, nel corso della manifestazione Effetto Venezia il 10 agosto e ha stupito immediatamente per la creatività delle sue iniziative.



“Abbiamo voluto legare – ci dice Anna Maria Barberini, che del Consorzio è Vicepresidente – i nostri piatti all’olio, le nostre tradizioni enogastronomiche non possono fare a meno del nostro extra vergine. Lo abbiamo voluto dimostrare con assaggi e degustazioni. Non ci siamo però accontentati di tutto questo, con l’olio ci si può anche divertire, si può anche giocare. Così abbiamo ideato il gioco “scopri l’origine” e il concorso per diventare “mastro d’olio e d’olive”. Iniziative che hanno riscosso un ottimo successo.”

Nel corso degli ultimi mesi il territorio pisano ha anche visto la nascita di un’Associazione di assaggiatori e cultori di olio extra vergine d’oliva (Ascoe) che potrà dare ulteriore impulso alla cultura oliandola nella provincia e anche altrove.

Un percorso di crescita, quello dell’olivicoltura pisana, che potremmo definire a tappe forzate e pieno di originalità.
L’incontro cultura e agroalimentare, infatti, assume qui contorni diversi e affascinanti.

Il Museo Etrusco Guarnacci è, ad esempio, diventato luogo di incontro fra patrimonio archeologico ed agroalimentare volterrani, da conoscere e scoprire attraverso punti di informazione pc, spazi espositivi e incontri con i produttori locali
Volterra è anche la prima città di Toscana a rendere operativo il progetto “Arte & Cibo”, dedicato alla conoscenza ed all’incontro fra i patrimoni culturali e gastronomici regionali.
Punto di riferimento fisso sarà proprio il Museo Guarnacci famoso per i suoi splendidi lasciti etruschi, nelle cui sale verrà celebrato l’incontro fra i prodotti agricoli del territorio e quei reperti artistici ed archeologici che ogni anno tanti turisti portano a Volterra da ogni angolo del mondo.
All’ingresso del Museo una postazione pc dotata di touch screen permetterà ai visitatori, digitando il nome del produttore di interesse (una ventina al momento quelli che hanno aderito all'iniziativa), di ricevere tutte le informazioni ad esso inerenti, dalle schede dei prodotti fino ai luoghi in cui acquistarli, passando per storia e curiosità legate all’azienda. Nel punto vendita verranno saranno inoltre acquistabili i “Kit Arte&Cibo””, piccoli contenitori in legno creati ad hoc contenenti una campionatura di prodotti delle aziende presenti.

Si può affermare, senza tema di essere smentiti, che Pisa ha fatto grandi progressi, tanto numerosi e tanto rapidi che c’è da chiedersi fino a dove vorrà arrivare. Forse divenire la nuova capitale dell’olio toscano?

Potrebbero interessarti

Italia

I migliori Pinot Nero d'Italia: tutti altoatesini

Il miglior Pinot Nero d'Italia dell'annata 2023 è il Riserva Abtei Muri della Tenuta Cantina Convento Muri-Gries. Si è imposto su oltre 100 vini provenienti da tutte le regioni vinicole d'Italia al Concorso nazionale del Pinot Nero

15 maggio 2026 | 18:00

Italia

Agea prosegue controlli rigorosi su corretto impiego delle risorse per la Xylella

Agea ha individuato posizioni meritevoli di ulteriore verifica per importi pari a circa 27,1 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori posizioni in corso di approfondimento per circa 28,4 milioni di euro

15 maggio 2026 | 16:35

Italia

Etichette commestibili per frutta e verdura: la soluzione del Politecnico di Milano

Il progetto “Appeal” punta a rivoluzionare il packaging agroalimentare: bollini edibili, compostabili e sicuri per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la tracciabilità

15 maggio 2026 | 09:00

Italia

La Serrechetta: da un albero di 400 anni la nuova varietà di olivo

La Serrechetta sarebbe una cultivar antica legata alla tradizione olivicola del Piceno, progressivamente abbandonata nel corso dei decenni a favore di varietà più produttive. Presenta una vigoria elevata e un portamento assurgente

14 maggio 2026 | 11:00

Italia

Distilleria abusiva scoperta nel trevigiano: sequestrati 11 mila litri di vino

Rinvenuta una vera e propria distilleria clandestina, che è stata sequestrata unitamente ad un alambicco con cisterne, circa 500 litri di grappa e 1.500 chilogrammi di vinaccia detenuta per l’ulteriore raffinazione

13 maggio 2026 | 12:30

Italia

Food Service: le dinamiche per il mercato agroalimentare mondiale

Presentati al Forum della Cucina Italiana i dati del Foodservice Market Monitor 2026 di Deloitte. Fotografia del ruolo che la ristorazione ha come driver per il mercato, avendo raggiunto in Italia il valore di 84 miliardi di euro nel 2025

13 maggio 2026 | 11:45