Italia
Brunello di Montalcino. Esiste qualche spiraglio ma il caso resta aperto
Positivo l’incontro tra il Ministro Zaia e il suo omologo Usa Schafer, ma è scontro tra Mipaaf e Consorzio sulla soluzione del problema
07 giugno 2008 | T N
Il caso Brunello sta assumendo ormai i toni di una telenovela, con colpi di scena che hanno anche del grottesco, nella speranza che tutto finisca con il più classico degli happy end.
Prima puntata
Per rispondere alle esigenze e richieste dellâUfficio Usa per il Commercio e la Tassazione di Alcol e Tabacco, il Consorzio del Brunello di Montalcino ha deciso di istituire un Gruppo di Garanzia, in apparente accordo con il Mipaaf, introducendo tecnologie e metodi analitici a garanzia della qualità e del rispetto del Docg.
Sarà il Comitato di Garanzia, secondo la deliberazione del Consorzio, a definire i parametri analitici e gli strumenti operativi per garantire la purezza Sangiovese richiesta dal Disciplinare. Il Gruppo, formato da tre persone con specifiche deleghe di competenze, si avvarrà anche della consulenza di tecnici specialistici di fama internazionale nel settore dell'enologia, dell'agricoltura e della biologia.
L'obiettivo è di garantire quattro priorità :
- la purezza del Sangiovese nel Brunello;
- la conformità delle tecniche vitivinicole dalla vigna alla produzione;
- l'affinamento tradizionale in legno.
la tipicità e l'origine del vino in termini territoriali.
Con lâistituzione di questo Gruppo di Garanzia, con il controllo e lâaccordo con il Mipaaf, il Consorzio pensava di aver archiviato definitivamente gli scandali e le preoccupazioni sulle esportazioni negli Stati Uniti, che, da soli, rappresentano il 70% dellâintero mercato del Brunello, maâ¦
Seconda puntata
Il Ministro Zaia ha deciso ufficialmente di smentire qualsiasi accordo a proposito del Gruppo di Garanzia istituito dal Consorzio.
Le dichiarazioni di titolare del Mipaaf sono state fulmini a ciel sereno, anche perché sono state tanto categoriche da lasciare poco margine a qualsiasi interpretazione.
Il Ministro ha infatti voluto precisare che il progetto del Consorzio prescinde dalla volontà del Ministro e da quanto fin qui elaborato dagli Uffici del Ministero, smentendo âcategoricamenteâ che il Ministero sia stato coinvolto o che esista qualsivoglia accordo d'intesa sul progetto annunciato dal Consorzio di tutela sui giornali.
Sarà il Mipaaf, secondo la nota ufficiale, a occuparsi del dossier, âattraverso un proprio progetto teso a restituire al Brunello credibilità internazionale e a consentire a uno dei nostri prodotti d'eccellenza di ritornare sui mercati strategici quale, ad esempio, quello americanoâ.
Terza puntata
Grande, almeno nelle affermazioni, è stata la sorpresa manifestata dalla dirigenza del Consorzio del Brunello messa di fronte alla nota del Ministro Zaia.
Dapprima hanno provato a protestare, sottolineando che il loro progetto aveva ricevuto lâavvallo del sottosegretario al Mipaaf Buonfiglio, quindi si sono chiusi nel silenzio.
Quarta puntata
A margine della riunione della Fao il Ministro Zaia ha incontrato il suo omologo Schafer.
"Ho incontrato il Ministro dell'agricoltura americano e abbiamo concordato innanzitutto che gli americani affermeranno pubblicamente che non c'è nessun problema per la salute relativo alla partita di Brunello sequestrato. questo è un primo obiettivo perchè stava passando il concetto che ci fosse un problema legato alla sicurezza alimentare e non è così" ha detto Zaia che ha anche annunciato che il 9 giugno una delegazione americana sarà ricevuta al Mipaaf e lì si discuterà su come uscire, tecnicamente, dalla crisi. Gli americani infatti hanno sollevato principalmente obiezioni di carattere commerciale, volendo essere correttamente informati sul contenuto reale delle bottiglie di Brunello.
To be continuedâ¦
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