Italia
Legna e pellet, i consigli per un riscaldamento domestico efficiente e sicuro
Dalla scelta del combustibile alla manutenzione, le indicazioni per ottenere più calore, ridurre i consumi e limitare le emissioni. Anche legna e pellet devono essere scelti con attenzione
29 settembre 2026 | 10:00 | C. S.
Scaldare casa con legna e pellet in modo efficiente non dipende soltanto dalla tecnologia della stufa o della caldaia, ma anche dalle modalità di utilizzo. Dalla scelta del combustibile all’accensione, fino alla manutenzione dell’apparecchio, alcuni semplici accorgimenti consentono di migliorare la combustione, consumare meno combustibile e contribuire alla qualità dell’aria. È quanto ricorda AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, che ha raccolto una serie di indicazioni per utilizzare correttamente gli apparecchi a biomassa.
Il primo elemento da considerare è il dimensionamento dell’impianto. Una stufa deve essere adeguata alle caratteristiche dell’abitazione e al fabbisogno termico effettivo. Un apparecchio sottodimensionato può non riuscire a garantire il comfort desiderato, mentre uno sovradimensionato rischia di funzionare frequentemente a potenza ridotta, con conseguenze negative sull'efficienza e sulle emissioni. Per la scelta è quindi opportuno affidarsi a un professionista.
Quando conviene sostituire la stufa
Particolare attenzione va riservata agli apparecchi più vecchi. Secondo AIEL, dopo oltre dieci anni di utilizzo può essere opportuno valutare la sostituzione con un generatore moderno. Le tecnologie attuali permettono infatti di ottenere una maggiore efficienza e una combustione più controllata, riducendo il consumo di combustibile e le emissioni rispetto ai generatori obsoleti.
L'eventuale sostituzione può inoltre beneficiare degli incentivi disponibili a livello nazionale e regionale, tra cui il Conto Termico e specifici bandi territoriali, quando applicabili.
La qualità del combustibile è decisiva
Anche legna e pellet devono essere scelti con attenzione. Per il pellet, AIEL indica come riferimento la certificazione ENplus®, mentre per la legna da ardere è disponibile la certificazione Biomassplus®, che forniscono garanzie sulle caratteristiche qualitative del combustibile.
La legna deve essere adeguatamente stagionata, con un contenuto di umidità compatibile con una corretta combustione, e conservata in un luogo ventilato, al riparo dalle precipitazioni e sollevata dal terreno. Il pellet deve invece essere protetto soprattutto dall'umidità, che può comprometterne le caratteristiche e la regolarità di alimentazione.
Accensione dall'alto e corretta gestione dell'aria
Per le stufe e i caminetti a legna, AIEL raccomanda l'accensione dall'alto: i pezzi più grandi vengono collocati nella parte inferiore, quelli più piccoli sopra e l'accendifuoco nella parte superiore. La combustione procede così gradualmente dall'alto verso il basso, favorendo il raggiungimento della corretta temperatura del focolare e limitando la produzione di fumo nella fase di avvio.
Una volta acceso il fuoco, è altrettanto importante garantire un adeguato apporto di aria comburente. Chiudere eccessivamente l'ingresso dell'aria per rallentare la combustione può provocare una combustione incompleta, aumentando la formazione di fumo, fuliggine e depositi. Meglio quindi mantenere una fiamma viva e seguire sempre le impostazioni indicate dal costruttore, aggiungendo la legna progressivamente.
Nel focolare soltanto combustibili idonei
Un principio fondamentale riguarda ciò che viene bruciato. Nel focolare devono finire esclusivamente legna da ardere o pellet idonei all'apparecchio. Mobili, pallet trattati, legno verniciato o impregnato, plastiche e rifiuti non devono essere utilizzati come combustibile. Oltre a poter danneggiare il generatore e la canna fumaria, la loro combustione può determinare l'emissione di sostanze nocive.
Infine, anche la manutenzione incide direttamente su efficienza, sicurezza e qualità della combustione. La pulizia del braciere e del cassetto della cenere deve essere accompagnata dalla manutenzione periodica dell'apparecchio e dalla pulizia della canna fumaria. Questi interventi devono essere eseguiti da personale qualificato e secondo le scadenze e le modalità indicate dal costruttore nel libretto di uso e manutenzione.
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per Orsini, l’olio delle Colline Pontine tra tradizione e biologico
A Priverno, sui Monti Lepini, l’azienda agricola Paola Orsini custodisce una lunga tradizione olivicola puntando sulla cultivar Itrana, sull’agricoltura biologica e sulla molitura immediata delle olive
08 ottobre 2026 | 18:30
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Sarullo, quattro generazioni di cultura olearia a Ribera
Nel territorio di Ribera, in provincia di Agrigento, il Frantoio Oleario Gaspare Sarullo porta avanti una storia familiare che affonda le radici tra gli uliveti dei Monti Sicani e punta sulla valorizzazione della Biancolilla
08 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Per quattro italiani su dieci l'olio di oliva deve essere dolce
Uno studio italiano su 516 consumatori mostra come la familiarità con l’olio extravergine non coincida necessariamente con una corretta conoscenza dei suoi attributi qualitativi. Amaro, piccante e fruttato restano meno riconosciuti come segnali di qualità rispetto al dolce
08 ottobre 2026 | 11:00
Italia
Florovivaismo, nuova stagione tra Legge Quadro e ricerca
La nuova disciplina interviene su numerosi aspetti della filiera: dalla definizione del comparto alla formazione, dalla logistica alla governance, fino alla programmazione e al monitoraggio dei mercati
08 ottobre 2026 | 10:00
Italia
Fiocco Verde per Bardi, l'identità toscana tra ulivi e qualità
Un progetto olivicolo, nel nome di Franco Bardi, che valorizza il territorio toscano attraverso la cura degli oliveti, la raccolta delle olive e la produzione di olio extravergine d’oliva
07 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Fiocco Verde per l'Azienda Agricola Marfuga, l’olio umbro guarda al futuro
Nel cuore dell’Umbria, Marfuga rappresenta una realtà olivicola familiare che ha costruito la propria identità sulla valorizzazione del territorio, della cultivar e della qualità dell’olio extravergine di oliva
07 ottobre 2026 | 18:00