Italia
Oltre 6,7 milioni di risorse comunitarie alle aziende vitivinicole per nuovi investimenti
L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è pari o superiore a 30mila euro se presentata dalle micro, piccole o medie imprese e a 100mila euro se presentata da imprese intermedie e grandi
28 marzo 2026 | 09:00 | C. S.
La giunta regionale toscana, su proposta dell'assessore Leonardo Marras, ha deliberato l'attivazione dell’intervento ‘Investimenti OCM Vino’, destinando 6.777milioni di risorse comunitarie alle aziende vitivinicole per la campagna 2026/2027, con lo scopo di finanziare le domande dei viticoltori toscani relative a investimenti di durata annuale.
Per richiedere i contributi le imprese devono avere alcuni requisiti e sono previsti criteri di priorità per le domande dei viticoltori che si trovino in determinate condizioni. Come dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani "La Toscana guarda agli investimenti e punta sul settore vitinicolo che conferma attrattività, innovazione e capacità di reazione verso mercati e nuove fasce di consumatori. In questo caso si investe su giovani e anche su imprese localizzate in zone vantaggiate e anche che si trovino nei comuni colpiti da alluvioni negli anni 2023 e 2024. E' un approccio che unisce futuro e territorio".
"Con queste risorse - spiega Leonardo Marras, assessore all'economia, al turismo e all'agricoltura della Regione Toscana - sosteniamo le imprese che innovano, che puntano sulla qualità, con premialità riservate alla sostenibilità e ai giovani, rafforzando la competitività del nostro sistema produttivo e sostenendo i territori, in particolare quelli più fragili e colpiti dagli eventi alluvionali degli ultimi anni. Il settore vitivinicolo rappresenta uno dei pilastri dell’economia agricola e dell’immagine della Toscana nel mondo, sta attraversando una transizione importante e oggi più che mai dobbiamo continuare a sostenerlo, con misure concrete come questa che va nella direzione di un’agricoltura organizzata, sostenibile e capace di creare sviluppo e lavoro".
Per quanto riguarda i requisiti: sono ammessi interventi sull’intero territorio della Regione Toscana; i beneficiari devono essere aziende vitivinicole attive nella produzione del vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuto, acquistato o conferito dai soci; ovvero aziende attive nell’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno.
L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è pari o superiore a 30mila euro se presentata dalle micro, piccole o medie imprese e a 100mila euro se presentata da imprese intermedie e grandi. L’importo massimo di spesa ammissibile è pari o inferiore a 400mila per le micro, piccole o medie imprese e pari o inferiore 500mila euro per le imprese intermedie e grandi.
Verrà data priorità alle domande dei viticoltori che si trovino nelle seguenti condizioni: produttori di vino certificato biologico ai sensi della normativa comunitaria vigente o detentori di ulteriori certificazioni sul vino prodotto oppure sui processi o sull’impresa; il titolare o legale rappresentante ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni al momento della presentazione della domanda; si tratta di un'impresa che esercita l’attività di produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve dalle imprese stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione; si tratta di impresa localizzata in Zone Svantaggiate (art. 32 del Reg. Ue 1305/2013), aree con alto valore paesaggistico oppure ricadente nei comuni colpiti dagli eventi alluvionali del 2023 e del 2024.
Sono ammessi investimenti per l’acquisto di macchine, impianti e attrezzature, compresi i programmi informatici per investimenti collegati alla trasformazione delle uve da vino, all’imbottigliamento, alla conservazione e immagazzinamento del vino; acquisto di strumentazione, attrezzature informatiche e software per la valutazione e analisi di parametri fisico-chimici dei prodotti lavorati, nonché per il monitoraggio e miglioramento della qualità igienico-sanitaria e nutrizionale dei prodotti stessi.
Il contributo è concesso attraverso il pagamento a saldo del sostegno per un importo fino al 40% della spesa effettivamente sostenuta nel caso di investimenti realizzati da micro, piccole o medie imprese; fino al 20% se realizzati da imprese intermedie; fino al 19% se si tratta di investimenti realizzati da grandi imprese.
La Regione ha dato mandato all’organismo pagatore Artea di predisporre le procedure per la presentazione delle domande, l’istruttoria, i controlli e i pagamenti. La misura rientra tra le agevolazioni previste dal progetto Giovanisì Regione Toscana.
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