Italia
Viticoltura rigenerativa e produzione a basso impatto
Partendo dalle colline del Conegliano Valdobbiadene, nel 2021 il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, insieme ad alcune aziende, ha avviato una sperimentazione per valutare le possibili alternative all’uso dell’azoto chimico con lo scopo di incrementare la sostanza organica nei suoli
28 febbraio 2026 | 10:00 | C. S.
Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Roccaverano DOP e il Barbera d’Asti e i vini del Monferrato DOCG il legame indissolubile tra tradizione e sostenibilità del progetto Born Sustainable si rinnova anche per il 2026.
Partendo dalle colline del Conegliano Valdobbiadene, nel 2021 il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, insieme ad alcune aziende della Denominazione, ha avviato una sperimentazione per valutare le possibili alternative all’uso dell’azoto chimico con lo scopo di incrementare la sostanza organica nei suoli, il conseguente stoccaggio del carbonio e la capacità di assorbimento idrico. Per farlo ha avviato il progetto “C.A.R.BO.VIT” ovvero: “Carbonio e Azoto da agricoltura Rigenerativa mediante tecniche BiOsostenibili in VIgneTo”. Dopo un quadriennio di assestamento delle tesi sperimentali , a partire dal 2025, il progetto ha visto la creazione di un gruppo operativo dedicato, supportato anche dalla Regione Veneto attraverso il CSR 2023-2027.
Carbovit vuole dimostrare ai viticoltori che l’implementazione di pratiche di gestione del suolo basate sull’utilizzo della sostanza organica, può rappresentare una valida alternativa ai fertilizzanti chimici azotati fortemente climalteranti. Questa sensibilità nasce dalla consapevolezza dell’impatto, in termini di emissioni di CO2 e Protossido di Azoto , legato all’uso dei fertilizzanti azotati.
Il progetto punta a incrementare il contenuto di sostanza organica umificata e stabile nel suolo con effetti positivi sul lento rilascio di Azoto alla pianta e sulle migliori capacità di trattenuta idrica del suolo, la sostanza organica agisce infatti con effetto “spugna”. A questo fine si stanno ponendo a confronto diversi prodotti commerciali di origine organica ( come compost e pellettati organici), letame bovino maturo il tutto in comparazione con l’ordinaria gestione aziendale; infine, Carbovit vuole creare un modello replicabile, non solo nel territorio Patrimonio UNESCO, ma anche in altre realtà viticole , dimostrando che la viticoltura del futuro non è solo vino: è terra viva, carbonio catturato, comunità coinvolta, attraverso corsi di formazione e un servizio di consulenza che vedrà coinvolte un centinaio di aziende.
Anche il Roccaverano DOP traccia un solco nel segno della sostenibilità. La filiera è cortissima, costituita da quasi tutte aziende agricole a ciclo chiuso: coltivano i campi, allevano le capre, mungono il latte e producono il formaggio. Non ci sono passaggi intermedi, né trasporti su lunghe tratte. In questo modo si riduce drasticamente l’impatto dei trasporti dei mangimi e garantisce la tracciabilità dei mangimi, quelle che poi trasferiranno al latte aromi unici. Nel suo disciplinare di produzione questo formaggio, vieta gli OGM e gli insilati ed è obbligatorio che l’80% del foraggio provenga dal territorio di produzione.
La lavorazione è rigorosamente a latte crudo, senza pastorizzazione, per preservare la biodiversità e il gusto. Non pastorizzare permette di risparmiare energia termica, ma soprattutto far sì che i batteri lattici naturali, quelli “buoni” che conferiscono quel sapore al formaggio, vengono preservati. I casari del Roccaverano utilizzano il “siero innesto”, recuperando i fermenti della lavorazione del giorno precedente. È una sorta di lievito madre del formaggio che da millenni lega ogni singola forma alla specifica stalla in cui è nata. La scelta del Roccaverano comporta una responsabilità per i produttori in termini di igiene e controlli, ma rappresenta anche un grande vantaggio ambientale e per il gusto.
Infine, non solo per una questione di benessere animale per le razze autoctone (la Roccaverano e la Camosciata delle Alpi), che si possono vedere arrampicate sui pendii di quelle aree, ma anche di manutenzione del paesaggio, il pascolo è obbligatorio: dal primo marzo al 30 novembre, le capre devono uscire.
In quelle zone impervie, dove i mezzi agricoli faticano ad arrivare, la capra tiene puliti i boschi, previene l’incuria e il degrado idrogeologico, mantenendo vivo un ecosistema che altrimenti verrebbe inghiottito dalla vegetazione incontrollata.
Anche il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guida con determinazione l’adozione di pratiche innovative per affrontare le sfide ambientali, promuove al contempo iniziative per preservare il territorio e sostenere la comunità locale. Il Progetto NOVIAGRI si concentra sulla salubrità dei luoghi di lavoro agricoli e sulla salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa ha visto la progettazione e la realizzazione di una macchina irroratrice avanzata, capace di ottimizzare la distribuzione dei prodotti chimici, riducendo l’impatto ambientale e minimizzando i costi. Sensori e un computer di bordo sono in grado di controllare parametri come la pressione di lavoro e il volume della chioma della vite, garantendo così un’applicazione mirata ed efficace.
La campagna «Born Sustainable - Autenticità e sostenibilità. Scoprite i sapori dei territori protetti d’Europa», sostenuta dall’Unione Europea, mira a promuovere prodotti certificati nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza alimentare, valorizzandone al contempo il forte legame con il territorio di origine. Oltre al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, saranno protagonisti anche i vini del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per Colle del Marchese, l’olio contadino che nasce dalla cooperazione
A Castel Ritaldi, nel cuore dell’Umbria olivicola, la cooperativa valorizza gli oliveti del territorio spoletino attraverso una filiera legata ai produttori, alla tradizione e all’innovazione tecnologica
23 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Cetrone, Giulio guida il ricambio generazionale dell’olio di Sonnino
Tradizione olivicola e nuove energie si incontrano nell’azienda laziale, dove Giulio Cetrone rappresenta il volto della nuova generazione, chiamata a valorizzare il patrimonio olivicolo familiare e a guardare alle sfide del mercato contemporaneo
22 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Oliva Alta Daunia DOP, riconoscimento ufficiale per la Peranzana pugliese
La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive l’Oliva Alta Daunia tra le Denominazioni di Origine Protetta. La certificazione valorizza una produzione legata alla varietà Peranzana, alle tecniche tradizionali di coltivazione e alla trasformazione naturale in salamoia
22 ottobre 2026 | 15:12
Italia
Olio extravergine d'oliva protagonista dei condimenti, il limone conquista chi vuole ridurre il sale
Secondo la ricerca AstraRicerche il 78,7% degli italiani utilizza l’olio extravergine d’oliva per condire. Cresce l’attenzione al consumo di sale e il succo di limone si afferma come alternativa per insaporire i piatti, mentre aumenta la curiosità per abbinamenti insoliti.
22 ottobre 2026 | 11:00
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Ronci, l’eccellenza biologica nel cuore dell’Umbria
A Bevagna, la famiglia Ronci unisce generazioni di esperienza olivicola, coltivazione biologica e tecnologie moderne. Una filiera familiare che valorizza il territorio attraverso oli monovarietali, blend e attenzione alla sostenibilità
21 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Olive da mensa e patè, ultimi giorni per candidarsi all’Ercole Olivario 2026
Last call per olivicoltori e produttori di olive d’Italia C’è tempo fino al 27 ottobre 2026 per iscriversi al concorso nazionale che premia le migliori produzioni italiane di olive da mensa e patè di olive
21 ottobre 2026 | 17:00