Italia
L’olivicoltura guarda al futuro con il progetto Oliveto Smart
Al centro del dibattito, durante le giornate di Feriagricola, una gestione moderna dell’oliveto, fondata su potatura razionale, irrigazione di precisione e strumenti digitali a supporto delle decisioni agronomiche.
18 febbraio 2026 | 14:00 | C. S.
A Fieragricola 2026 l’olivicoltura italiana ha messo al centro una riflessione concreta sul proprio futuro, partendo dalle criticità che oggi mettono sotto pressione il settore: cambiamento climatico, instabilità produttiva, sostenibilità economica e ambientale. A stimolare il confronto sono stati due workshop promossi dal progetto Oliveto Smart, finanziato dal Csr 2023-2027 della Veneto.
Il progetto, che vede come capofila Edizioni L’Informatore Agrario insieme a Università di Padova, Aipo e CODIVE Verona, punta a rafforzare la resilienza e la competitività delle imprese olivicole attraverso innovazione tecnologica e ricerca scientifica applicata.
Resilienza e nuovi modelli di gestione
«CODIVE crede molto in questo progetto per rendere più resilienti e competitive le imprese agricole nel settore dell’olivicoltura, particolarmente sensibile alle variazioni climatiche», ha sottolineato Davide Ronca, presidente di CODIVE Verona. Oltre agli strumenti tradizionali di gestione del rischio – assicurazioni e fondi mutualistici – secondo Ronca è necessario sviluppare sistemi colturali più efficienti e collaborazioni capaci di adattare l’olivicoltura al nuovo contesto climatico.
Tecnologia e agronomia per qualità e rese
Nel primo incontro, Enzo Gambin, direttore di Aipo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle agrotecniche e delle soluzioni tecnologiche avanzate come leva strategica per migliorare rese e qualità. Al centro del dibattito una gestione moderna dell’oliveto, fondata su potatura razionale, irrigazione di precisione e strumenti digitali a supporto delle decisioni agronomiche.
Un approccio integrato che mira a coniugare efficienza produttiva, sostenibilità ambientale e tenuta economica delle aziende, in un contesto sempre più complesso e competitivo.
Gli effetti del clima sulla fisiologia dell’olivo
Il secondo workshop ha approfondito le conseguenze del cambiamento climatico sulla fisiologia e sullo stato fitosanitario dell’olivo. Silviero Pachioli, agronomo e fitopatologo, ha evidenziato come le condizioni estreme registrate negli ultimi anni abbiano inciso direttamente su rese e qualità in diversi areali olivicoli italiani.
Gli stress climatici influenzano l’intero ciclo produttivo – dalla differenziazione delle gemme alla fioritura, dall’allegagione alla crescita delle drupe – con effetti anche sul piano biochimico e risposte differenti tra cultivar. A questo si aggiunge l’impatto sulle principali avversità, a partire dalla mosca dell’olivo, che rende necessario ripensare le strategie di difesa fitosanitaria in funzione del nuovo scenario ambientale.
Monitoraggio avanzato e gestione sostenibile
Ad arricchire entrambi gli appuntamenti è stato il contributo dei ricercatori Paolo Tarolli, Giulia Zuecco e Aurora Ghirardelli dell’Università di Padova, che hanno illustrato obiettivi e contenuti di Oliveto Smart.
Il progetto prevede lo studio sistematico degli effetti del cambiamento climatico e dell’aumento degli eventi estremi attraverso sistemi di monitoraggio avanzati, sensoristica di campo e da remoto e strumenti digitali per supportare le decisioni agronomiche. Particolare attenzione è rivolta alla gestione della risorsa idrica, del suolo e della biodiversità dell’agroecosistema oliveto, con l’obiettivo di garantire produzioni di qualità anche in condizioni climatiche sempre più instabili.
I workshop di Fieragricola 2026 hanno così confermato Oliveto Smart come un’iniziativa capace di fare da ponte tra ricerca e pratica agricola, offrendo agli olivicoltori strumenti concreti per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile e competitivo per l’olivicoltura italiana.
Potrebbero interessarti
Italia
Fiocco Verde per Colle del Marchese, l’olio contadino che nasce dalla cooperazione
A Castel Ritaldi, nel cuore dell’Umbria olivicola, la cooperativa valorizza gli oliveti del territorio spoletino attraverso una filiera legata ai produttori, alla tradizione e all’innovazione tecnologica
23 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Cetrone, Giulio guida il ricambio generazionale dell’olio di Sonnino
Tradizione olivicola e nuove energie si incontrano nell’azienda laziale, dove Giulio Cetrone rappresenta il volto della nuova generazione, chiamata a valorizzare il patrimonio olivicolo familiare e a guardare alle sfide del mercato contemporaneo
22 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Oliva Alta Daunia DOP, riconoscimento ufficiale per la Peranzana pugliese
La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive l’Oliva Alta Daunia tra le Denominazioni di Origine Protetta. La certificazione valorizza una produzione legata alla varietà Peranzana, alle tecniche tradizionali di coltivazione e alla trasformazione naturale in salamoia
22 ottobre 2026 | 15:12
Italia
Olio extravergine d'oliva protagonista dei condimenti, il limone conquista chi vuole ridurre il sale
Secondo la ricerca AstraRicerche il 78,7% degli italiani utilizza l’olio extravergine d’oliva per condire. Cresce l’attenzione al consumo di sale e il succo di limone si afferma come alternativa per insaporire i piatti, mentre aumenta la curiosità per abbinamenti insoliti.
22 ottobre 2026 | 11:00
Italia
Fiocco Verde per Frantoio Ronci, l’eccellenza biologica nel cuore dell’Umbria
A Bevagna, la famiglia Ronci unisce generazioni di esperienza olivicola, coltivazione biologica e tecnologie moderne. Una filiera familiare che valorizza il territorio attraverso oli monovarietali, blend e attenzione alla sostenibilità
21 ottobre 2026 | 18:00
Italia
Olive da mensa e patè, ultimi giorni per candidarsi all’Ercole Olivario 2026
Last call per olivicoltori e produttori di olive d’Italia C’è tempo fino al 27 ottobre 2026 per iscriversi al concorso nazionale che premia le migliori produzioni italiane di olive da mensa e patè di olive
21 ottobre 2026 | 17:00