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Truffa per 500 mila euro sull'olio di oliva ad Andria

Truffa per 500 mila euro sull'olio di oliva ad Andria

L'olio di oliva sarebbe dovuto andare in Svizzera ma tre persone l'hanno rubato fingendosi i trasportatori. Sequestrati i mezzi utilizzati per il trasporto della merce e 426mila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il profitto della truffa

02 febbraio 2026 | 10:00 | C. S.

Avrebbero rubato l’identità di una ditta di trasporti per sottrarre un ingente carico di olio d’oliva imbottigliato destinato alla Svizzera, mai arrivato a destinazione e presumibilmente rivenduto sul mercato. Il valore della merce trafugata è stimato in quasi mezzo milione di euro.

Tre persone, due uomini campani e un cittadino romeno di età compresa tra i 47 e i 55 anni, sono state arrestate dalla Squadra mobile della Questura di Andria con le accuse, a vario titolo, di truffa, ricettazione e possesso di documenti di identificazione falsi. Nel corso dell’operazione la polizia ha sequestrato i mezzi utilizzati per il trasporto della merce e 426mila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il profitto della truffa.

Vittima del raggiro è stata una società olearia di Andria, i cui titolari hanno presentato denuncia dopo essersi accorti che il carico non era mai stato consegnato al destinatario estero. La segnalazione ha consentito l’avvio delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani. All’oscuro dei fatti anche la ditta di trasporto cui era stata sottratta l’identità.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i presunti responsabili avrebbero gestito tutte le fasi del ritiro della merce tramite e-mail, concordando data e modalità di carico e fornendo dati falsi sia sui conducenti sia sulle targhe dei mezzi impiegati.

L’individuazione degli indagati è stata possibile grazie alla documentazione contraffatta esibita al momento del ritiro, all’analisi dei sistemi di videosorveglianza perimetrale dell’azienda olearia e all’esame dei flussi documentali e telematici. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e la destinazione finale della merce sottratta.

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