Italia
La grande vendemmia della viticoltura siciliana
Le condizioni climatiche hanno permesso una maturazione equilibrata e una quantità in ripresa dopo le ultime due annate. La vendemmia più lunga d’Italia, 100 giorni di raccolto da Ovest a Est, che si è conclusa agli inizi di novembre sull’Etna
30 novembre 2025 | 10:00 | C. S.
Un’annata da ricordare, con punte di eccellenza grazie ad un andamento climatico favorevole che ha garantito una maturazione graduale e bilanciata, un’ottima qualità e una quantità in aumento dopo le ultime due annate imprevedibili. È il bilancio della vendemmia siciliana 2025, la più lunga d’Italia – 100 giorni di raccolto da Ovest a Est - che si è conclusa agli inizi di novembre sull’Etna.
A contribuire all’ottimo risultato di questa annata sono state le condizioni metereologiche ideali: le precipitazioni autunnali e invernali hanno garantito buone riserve idriche nel suolo mentre a maggio le piogge hanno sostenuto la fase vegetativa. L’estate è stata mite, senza picchi eccessivi di calore. Secondo le previsioni post-vendemmia, berremo ottimi vini dalla maturazione equilibrata che sempre di più esprimono ed interpretano le caratteristiche del territorio.
Sicilia Occidentale
“La vendemmia è iniziata il 28 luglio a Contessa Entellina con la raccolta delle uve Chardonnay per le basi spumanti e poi dai vigneti più giovani dove le maturazioni sono più precoci, mentre nel 2024 la maturazione delle uve aveva segnato un anticipo record tale da far iniziare la raccolta il 22 luglio. Il ciclo vegeto-produttivo dei nostri vigneti si è svolto regolarmente in tutte le Tenute – ha commentato Antonio Rallo, winemaker dell’azienda di famiglia, Donnafugata - e la qualità delle uve raccolte si è rivelata ottima. Nel complesso, l’intera annata agraria, le buone piogge e l’assenza di temperature alte prolungate nel tempo, hanno determinato le condizioni migliori per esprimere le caratteristiche tipiche dei nostri vitigni nei diversi territori”.
Ottima annata anche nell’areale di Menfi, dove si registra un grande equilibrio tra qualità e quantità.
“Una bella vendemmia, bellissima nelle vigne più alte: Ulmo, Monte Cirami e Maroccoli hanno performato in modo eccezionale grazie ai suoli freschi e alla presenza dei boschi e della macchia mediterranea, che hanno favorito una maturazione completa e armoniosa, con equilibrio tra qualità e quantità. Un’annata inoltre perfetta – o comunque al massimo potenziale – per i rossi da uve francesi e la migliore per il Grillo e per il Sauvignon Blanc. Ottima anche per lo Chardonnay e con un gran finale per un Grecanico di grande livello” – ha dichiarato Patricia Toth, enologa dell’azienda Planeta.
Centro-Sud
“L’annata 2025 nell’areale centro-sud della Sicilia si è conclusa con un bilancio positivo in termini di quantità e di qualità. Quest’anno, infatti, il clima è risultato abbastanza fresco, senza eccessi termici durante il periodo della maturazione delle uve; le piogge hanno permesso alle piante di crescere senza eccessivi stress idrici. Le uve al momento della raccolta sono risultate sane, senza alcun attacco da parte di fitopatogeni. Nell’areale agrigentino, dunque, ci riteniamo abbastanza soddisfatti della vendemmia 2025, in particolare per quanto concerne le uve rosse che hanno raggiunto una maturazione regolare sia dal punto di vista del contenuto zuccherino che fenolico. I vini risultano dunque equilibrati, con colori molto importanti. Quest’annata ha permesso l’ottenimento di vini con profili aromatici e gustativi perfettamente equilibrati, ovvero ciò che si sente al naso si ritrova anche al palato, in totale armonia” – ha commentato Giuditta Raccuglia, enologa di CVA Canicattì.
Etna
Ottime le previsioni anche per vini dell’Etna, dove le piogge intermittenti ma regolari, durante tutto l’anno hanno preparato le vigne in modo ottimale sia dal punto di vista vegetativo che produttivo. A ciò si è aggiunto un andamento climatico perfettamente regolare, che ha reso possibile una vendemmia eccezionale con uve sane, abbondanti e di grande qualità.
“L’annata 2025 sull’Etna è stata un’annata che ci darà tanta soddisfazione nei vini che berremo. Le condizioni climatiche sono state favorevoli per il ciclo fenologico delle piante. È stato un inverno piovoso che ha permesso l’accumulo di riserve idriche nel suolo ed un’estate non eccessivamente calda e lo sviluppo vegetativo delle piante è stato regolare. Le uve sono arrivate in cantina di grande qualità e sane e anche una buona resa, specialmente per il Carricante” - ha commentato Serena Costanzo, enologa dell’azienda Palmento Costanzo.
Sud-Est
“Un’estate non calda ha giovato molto ai vigneti di Vittoria, dove abbiamo ottenuto uve sane, equilibrate, mature e fresche: una vendemmia di grande qualità. I Frappati mostrano già profumi ricchi di nuance di frutti rossi; i Nero d’Avola sono vibranti e snelli, perfetta espressione del territorio. A Noto si è avuta qualche pioggia in più – grazie a temporali primaverili in prossimità del mare – e a un’estate priva di eccessi termici che hanno permesso una vendemmia precoce e bellissima per il Moscato. Un’annata, in sintesi, di vini tipicamente “netini”, intensi e territoriali, anche se è ancora presto per una valutazione conclusiva” - ha commentato l’enologa Patricia Toth.
Isole Eolie: Lipari e Salina
Anche la vendemmia a Salina e Lipari si è svolta in condizioni ottimali, mai ostacolata da eventi metereologici, nonostante l’estate sia stata leggermene siccitosa.
“Avremo vini tendenzialmente più pieni in bocca, ma comunque con una buona mineralità e freschezza acida, commenta Pietro Colosi, winemaker dell’azienda Cantine Colosi.
“La vendemmia 2025 a Tenuta di Castellaro coniuga un'ottima qualità della produzione con una qualità molto elevata, grazie alla gestione attenta del vigneto, al terroir vulcanico e a pratiche agronomiche sostenibili. Dal punto di vista qualitativo il 2025 è una delle annate migliori degli ultimi anni, commenta l’enologo Emiliano Falsini di Tenute di Castellaro.
Pantelleria
Qualità eccellente anche a Pantelleria dove il paesaggio è un mosaico di terrazzamenti e di microclima. “La vendemmia è iniziata l’8 agosto nei vigneti più precoci con la raccolta dello Zibibbo da destinare all’appassimento. La raccolta sull’isola si svolge nell’arco di più settimane proprio per le differenze di microclima ed esposizione delle sedici contrade dove ci sono i nostri vigneti e dove anche quest’anno le uve sono state in grado di esprimere tutta la forza distintiva del Passito di Pantelleria” - ha sottolineato il winemaker Antonio Rallo.
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