Italia
Il grano duro: le prospettive di produzione e prezzi
La produzione europea di grano duro è stimata in aumento del 10%. Considerato il basso livello delle scorte mondiali, una riduzione della produzione europea potrebbe comportare possibili rialzi dei prezzi
13 maggio 2025 | 10:00 | C. S.
Si è svolto il 9 maggio scorso a Catania il convegno “Il grano duro in Sicilia” organizzato da COMPAG - la Federazione nazionale delle rivendite agrarie che rappresenta i commercianti dei mezzi di produzione nonché gli stoccatori di cereali e proteaginose - in collaborazione con il Consorzio CRISMA e Federchimica Assofertilizzanti. L’evento, che ha visto la presenza dell’Assessore regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Salvatore Barbagallo, e dell’Assessore con delega all’agricoltura del Comune di Catania, Andrea Cesare Guzzardi, si ripete ormai da 3 anni e coinvolge istituzioni, operatori della filiera, università ed esperti del settore.
Nella gremita sala Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania si sono succeduti gli interventi di prestigiosi relatori che hanno trattato alcuni dei temi centrali di questa importante filiera come la gestione colturale, il mercato mondiale, le coperture assicurative, il credito alla parte agricola, sino all’innovazione tecnologica.
La coltura del grano duro caratterizza fortemente il patrimonio agricolo, economico e culturale di questa regione. La Sicilia, infatti, è una delle più importanti Regioni italiane per la produzione di questo cereale e un player fondamentale nel mercato mondiale. Un mercato che attualmente registra prezzi bassi, ma che potrebbe essere influenzato nella campagna 2025/2026 da cali produttivi nei principali Paesi esportatori. La produzione europea è stimata in aumento del +10% (elaborazione dati Areté) e, se il mercato non subirà cambiamenti, si prevede dunque un calo del trade a livello mondiale per minore disponibilità nei Paesi esportatori e per minore domanda dei Paesi importatori (UE). Tuttavia, considerato il basso livello delle scorte mondiali, una riduzione della produzione europea potrebbe comportare possibili rialzi dei prezzi. Per questo motivo è importante avere un aggiornamento periodico e costante del mercato mondiale dei cereali e, a tal fine, COMPAG mette a disposizione di associati e non, un servizio di market intelligence che analizza i mercati di grano duro, frumento tenero, mais, soia e girasole. A luglio l’avvio del servizio per l’anno 2025/2026.
La tavola rotonda, che ha goduto dei contributi di Fabio Manara - Presidente Compag, Salvatore Puglisi - Presidente Consorzio Crisma, Marco Lazzari - Responsabile Servizio Agri Banking BPER Banca, Umberto Anastasi - Professore di agronomia e coltivazioni erbacee dell’Università di Catania, e Nicola Rallo - Consulente di finanza agevolata, ha animato un confronto sulle possibili azioni a supporto della parte agricola e delle altre fasi della filiera. In particolare Manara ha evidenziato quanto la Federazione si stia adoperando per sostenere finanziariamente la parte agricola, le cui difficoltà finanziarie pesano sulle strutture intermedie, come quelle associate a COMPAG, che devono far fronte a ritardi nei pagamenti e scoperture finanziarie degli agricoltori. A tale proposito, Compag sta lavorando da tempo per facilitare l’accesso al credito da parte degli agricoltori, sottoscrivendo convenzioni con istituti bancari (tra cui la più recente quella con BPER Banca). Manara ha inoltre rimarcato l’importanza del rafforzamento delle filiere, strumenti indispensabili per gli agricoltori, ma anche per le strutture intermedie, al fine di una migliore programmazione produttiva e commerciale e una maggiore valorizzazione del lavoro degli operatori. Per organizzare al meglio le filiere, occorre partire dall’aggregazione degli agricoltori, elemento imprescindibile secondo Puglisi, che dovrebbe essere ulteriormente valorizzato in un territorio come quello siciliano che riscontra da sempre una carenza nell’utilizzo degli strumenti di aggregazione.
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