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Un'arma per difendersi dalla contraffazione per il vino Doc e Docg: il contrassegno della Zecca

Un'arma per difendersi dalla contraffazione per il vino Doc e Docg: il contrassegno della Zecca

I nuovi contrassegni proteggeranno in maniera più efficace i vini italiani dai falsi grazie a tecniche di sicurezza simili a quelle presenti nelle banconote. Nel QR Code anche informazioni supplementari e utili per il consumatore

17 aprile 2025 | 11:00 | C. S.

Il comparto dei vini Doc, Docg e Igt continua ad evidenziare una tendenza espansiva, anche attraverso il numero di denominazioni.

Secondo l'Istat la produzione è stata di 48 milioni di ettolitri, +13% sul 2023 e quasi in linea con la media decennale di 48.7. Crescono più i vini rossi dei bianchi (+16% contro +11%), anche se in prospettiva storica si produce più vino bianco e meno vino rosso (come ovvio dalle tendenze dei consumi e dal boom degli spumanti, che qui sono compresi tra i bianchi). I vini DOC erano scesi meno nel 2023 e quindi crescono meno nel 2024 e rappresentano il 46% della produzione totale.

Oggi i vini a denominazione di origine italiani avranno un'arma in più per difendersi sui mercati nazionali e internazionali: il collarino realizzato dal Poligrafico dello Stato.

Il nuovo contrassegno per DOCG e DOC, prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca della Stato, sarà più sicuro e più efficiente. I nuovi contrassegni proteggeranno in maniera più efficace i vini italiani dai falsi grazie a tecniche di sicurezza simili a quelle presenti nelle banconote e a un QRCODE.

"Insieme all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato difendiamo e garantiamo la tracciabilità delle nostre eccellenze dalle sofisticazioni e dall'Italian Sounding", spiega il Ministro della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Francesco Soro, Ad dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha sottolineato che "Il nuovo contrassegno di Stato per i vini DOCG e DOC è un potente strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata: tutelare il nostro Made in Italy significa valorizzarlo"

Le fascette già realizzate non aggiornate potranno essere utilizzate fino ad esaurimento.

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