Italia
Ecco i nuovi Maestro dell’Arte della Cucina Italiana
Il riconoscimento è stato assegnato a Iginio Massari per l’arte della pasticceria, Carlotta Fabbri per l’arte della gelateria, Franco Pepe per l’arte della pizza, Carlo Petrini per l’arte della gastronomia, Piercristiano Brazzale per l’arte casearia, Maria Francesca Di Martino per l’arte olivicola, Riccardo Cotarella per l’arte vitivinicola e Massimo Bottura per l’arte della cucina
02 aprile 2025 | 17:00 | C. S.
Questa mattina, nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana”, istituito con la legge 59 del 19 aprile 2024, per valorizzare le eccellenze dell'enogastronomia italiana.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha conferito il Premio alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e una delegazione di studenti degli istituti agrari e alberghieri di Roma, testimoni del legame tra le professionalità premiate e le nuove generazioni.
Il riconoscimento è stato assegnato a Iginio Massari per l’arte della pasticceria, Carlotta Fabbri per l’arte della gelateria, Franco Pepe per l’arte della pizza, Carlo Petrini per l’arte della gastronomia, Piercristiano Brazzale per l’arte casearia, Maria Francesca Di Martino per l’arte olivicola, Riccardo Cotarella per l’arte vitivinicola e Massimo Bottura per l’arte della cucina.
Il Premio, fortemente voluto dal Governo Meloni, colma una lacuna. Prima d'ora l'Italia non riconosceva i talenti e le professionalità nel mondo dell'arte culinaria e vinicola. I Maestri, questo è il loro titolo, potranno anche insegnare negli Istituti specializzati e trasferire così il loro sapere artigiano alle nuove generazioni.
I maestri sono stati premiati con il conferimento di una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio realizzato dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.
“Oggi abbiamo consegnato un riconoscimento che non esisteva. Proprio l’Italia, la Nazione che più di ogni altra è famosa per la sua arte culinaria, non ha mai ritenuto di dover rendere il giusto merito a chi fa grande quest’arte, a chi la esporta, a chi di fatto costruisce un pezzo fondamentale della nostra reputazione e ci garantisce quell’ammirazione che il mondo intero ci tributa. Abbiamo deciso di colmare questa lacuna e di costruire un sistema di premialità specificatamente dedicato alle professioni della gastronomia, come peraltro avviene da molti anni in altre nazioni europee. Lo abbiamo fatto perché, se siamo la Patria del buono e della qualità, noi lo dobbiamo a persone come quelle che sono state premiate oggi, a uomini e donne che sono innamorati dell’Italia, delle sue tradizioni, del suo territorio, del suo patrimonio unico al mondo. Pensiamo che sia giusto per l’Italia ringraziare questi simboli, questi patrioti, questi ambasciatori per il servizio che rendono alla nostra Nazione. Abbiamo scelto di attribuire e formalizzare, per ognuna di queste persone, il titolo di maestro, perché è esattamente quello che sono: maestri di cucina, di arte, di vita, di Italia”. Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo alla cerimonia di Premiazione del Premio.
"Questa cerimonia non è solo una celebrazione del presente. È soprattutto uno sguardo verso il futuro. Ed è a voi, ragazze e ragazzi delle scuole alberghiere e agrarie, che oggi voglio rivolgermi con particolare attenzione. Perché tra voi potranno esserci futuri maestri. Siete voi che, con impegno e passione, raccoglierete il testimone di chi oggi premiamo se ne sarete all’altezza. Oggi non celebriamo solo chi ha già raggiunto l’eccellenza. Celebriamo anche la possibilità di trasmetterla. Perché uno degli aspetti più preziosi di questo riconoscimento è proprio questo: i Maestri premiati saranno coinvolti nel dialogo con il mondo della scuola, per raccontare la loro esperienza, trasmettere competenze, ispirare i talenti di domani”. Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
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