Italia
L’olio di oliva IGP Sicilia rompe le regole
L’assemblea del Consorzio IGP Sicilia ha mostrato plasticamente, anche attraverso una sentita partecipazione, quanto la regola gattopardiana del “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” è stata sovvertita
21 febbraio 2025 | 14:00 | Alberto Grimelli
L’olio extravergine di oliva IGP Sicilia ha rotto le regole, permettendo alla Trinacria olivicolo-olearia di avviarsi lungo un percorso di valorizzazione che non interessi solo porzioni limitate di territorio ma tutta l’Isola.
Tutti si sentono coinvolti e si è visto, all’assemblea del Consorzio Igp Sicilia, lo scorso 20 febbraio, che ha visto la partecipazione di più di 200 olivicoltori, frantoiani e professionisti del settore.
Non è stata solo una festa ma anche l’occasione di qualche riflessione sul presente e sul futuro del mondo olivicolo-oleario siciliano che ha vissuto gli ultimi due anni di IGP Sicilia come una rivoluzione.
“Tutti hanno messo da parte i propri individualismi – ha affermato il presidente dell’IGP Sicilia Mario Terrasi – a favore di un’idea comune. L’IGP Sicilia spesso rappresenta la punta di diamante del catalogo prodotti delle aziende e questo è il miglior successo del territorio, non solo del Consorzio.”
E’ anche questa la ragione per cui la Sicilia dell’olio non intende fare sconti su frodi e contraffazioni. “Purtroppo qualche mela marcia c’è in ogni categoria – ha affermato il presidente dei frantoiani di Foa Italia, Elio Menta – ma l’importante è isolarli e percorrere la via della legalità, dell’innovazione e della valorizzazione del prodotto. Un percorso che porta reddito e valore aggiunto ai frantoiani, agli olivicoltori e benessere ai consumatori.”
Preziose le testimonianze degli ambasciatori dell’olio Igp Sicilia: Manfredi Barbera, Michele Bono e Salvatore Cutrera. All’unisono le voci dei tre ambassador hanno ribadito quanta voglia c’è di olio Igp Sicilia nel mondo: “vendiamo olio Igp Sicilia anche in Egitto e Spagna” ha affermato Manfredi Barbera ma anche le paure per le contingenze del mercato dell’extravergine e la capacità del 100% italiano e dell’IGP Sicilia dall’affrancarsi da dinamiche di prezzo internazionali. Il paradosso è che più la Grande Distribuzione internazionale di quella italiana si adegua alle tendenze di qualità che emergono dal consumatore. “Dopo aver assaggiato un’IGP Sicilia è come se un cieco riacquistasse la vista, difficile tornare indietro, specie per le nuove e giovani generazioni di consumatori” ha affermato Salvatore Cutrera.
Un grande valore aggiunto, come quello conquistato dall’olio IGP Sicilia, il cui prezzo è passato dai 4-4,5 euro/kg per l’olio prodotto nell’Isola negli anni passati agli oltre 10 euro/kg per il prodotto certificato oggi, richiede però ampie garanzie per il consumatore.
E queste vengono offerte anche dal contrassegno del Poligrafico Zecca dello Stato per l’IGP Sicilia. Realizzato con la stessa carta delle banconote e con tecnologie sofisticate (“i macchinari utilizzati sono disponibili in pochi esemplari in giro per il mondo” ha ricordato Arianna Griffo) non solo offre ampie garanzie per il consumatore, contro la falsificazione del bollino che potrà essere controllato dall’ICQRF con apposite apparecchiature, ma anche, grazie al QR code, di fornire molte informazioni aggiuntive al consumatore sull’azienda e ai servizi offerti, a partire dagli abbinamenti.
Ulteriore elemento di sicurezza e garanzia per il consumatore è l'organismo di controllo, l'IRVO della Regione Sicilia: "la collaborazione con IRVO è particolarmente importante per l'IGP Sicilia - ha affermato Terrasi - poichè è l'ente di certificazione radicato in Sicilia, che conosce la Regione e ha tutti gli strumenti per svolgere il lavoro al meglio, a partire da un panel molto qualificato."
Sta cambiando tutto in Sicilia, non perché nulla cambi, ma perché il mercato, l’olivicoltura e il tessuto produttivo tutto possano ritrovare una nuova centralità. “Ho visto oggi – ha affermato il presidente di Coldiretti Sicilia, Francesco Ferrei – quello che ho vissuto 30 anni fa per il vino. Per questo sono fiducioso per l’olio extravergine di oliva siciliano.”
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