Italia
L'ambizioso piano per lo sviluppo del Grana Padano
Il Piano Produttivo approvato dal Consorzio Grana Padano si prefigge una crescita annua attorno al 3% per arrivare alla fine del 2030 a 7 milioni di forme prodotte e commercializzate
11 novembre 2024 | 09:45 | C. S.
Un milione di forme di Grana Padano Dop vendute in più entro il 2028 con un miliardo di euro di nuovo valore creato e generandone uno complessivo di 4,7 miliardi di euro, con un incremento del 27% rispetto al 2023: sono i traguardi indicati nel piano produttivo e in quello strategico approvati al Centro Fiera di Montichiari (BS) dall’Assemblea generale semestrale del Consorzio di Tutela, che nel periodo gennaio - ottobre 2024 ha visto superata del 3,01% la soglia di 4.667.885 forme prodotte, raggiunta nello stesso periodo dello scorso anno.
Il Piano Produttivo, che ha ottenuto oltre il 96% dei consensi con un’assemblea presente al 95% degli aventi diritto, guarderà al triennio 2025-2027, ma sarà prorogabile a quello successivo 2028-2030, quindi con un’impostazione e una progressione già pensate su 6 anni. Ha una prospettiva espansiva e si prefigge una crescita annua attorno al 3% per arrivare alla fine del 2030 a 7 milioni di forme prodotte e commercializzate.
Il Piano Produttivo quindi orienterà le produzioni in base alla crescita dei mercati in modo elastico e garantirà le risorse necessarie ad accompagnare la crescita dei consumi soprattutto all’estero, dove già superano il 52% delle vendite complessive. “Unica recentissima preoccupazione è che la vittoria di Trump possa indurre l’adozione di dazi, che nel suo precedente mandato hanno molto penalizzato le nostre esportazioni negli Usa", ricorda il presidente del Consorzio di Tutela Renato Zaghini. "Faremo di tutto per convincere il sistema ad evitare queste arbitrarie penalizzazioni”.A sostenere lo sforzo della filiera sarà fondamentale l’altro strumento adottato dall’Assemblea generale, il Piano Strategico 2024-2028, realizzato con il supporto di Kpmg e approvato all’unanimità, che esprime l’ambizione di progettare il futuro del Consorzio Grana Padano e di tutta la filiera, tracciando un percorso che punta a rafforzare la leadership del formaggio Dop più consumato e meno grasso al mondo, oltre che a promuovere il costante miglioramento del prodotto e l’innovazione del processo produttivo.
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