Italia
I prezzi dell'olio di oliva non torneranno più come prima, parola di Carapelli
Secondo sotto i 3,5 euro al chilo non può essere considerata una remunerazione adeguata per gli olivicoltori secondo Bruno Seabra, direttore generale di Carapelli. I prezzi non scenderanno del 40% quest'anno
12 ottobre 2024 | 14:45 | T N
Tradizionalmente schivi a interviste e dichiarazioni, ancor più sui futuribili prezzi di mercato ad annata appena iniziata, i big del settore si stanno lasciando andare a previsioni e visioni sul comparto olivicolo-oleario.
Oggi è stato Bruno Seabra, direttore generale di Carapelli, a fornire la sua previsione della prossima campagna olearia sulle pagine de Il Sole 24 Ore.
A Micaela Cappellini, il direttore generale Carapelli ha dichiarato: "sicuramente i prezzi si rilasseranno, a tutto vantaggio dei consumatori ma l’olio non tornerà più ai prezzi del 2020-2021, quando a scaffale si trovavano bottiglie di extravergine a meno di 5 euro."
Nessuno speventoso calo delle quotazioni, secondo Carapelli, che fa parte del gruppo Deoleo, proprietario o licenziatario di marchi leader del mercato.
Parlando in generale del settore olivicolo, più in particolare spagnolo, Seabra si lancia in un'affermazione nuova per il settore: "è impossibile che gli agricoltori guadagnino con prezzi troppo bassi, diciamo che sotto i 3,5 euro al chilo non può essere considerata una remunerazione adeguata per gli olivicoltori."
I 3 euro/kg erano il limite di remuneratività per l'olivicoltura spagnola pre Covid, probabilmente l'asticella si è alzata anche a 4 euro/kg oggi, con tutti i costi di produzione incrementati dalle crisi mediorientale e ucraina, ma è significativo che non ci si slanci più a dire che il prezzo basso è bello.
Attenzione, però, perchè Carapelli prevede anche un ritorno delle offerte pazze, promozioni volantino e quindi olio civetta al supermercato. E non è tutta colpa della Grande Distribuzione perchè "a volte, siamo noi produttori stessi a volerle fare". C'è da recuperare il 16% in meno di consumi sull'extravergine di oliva a scaffale, con le famiglie italiane che si sono abituate a consumare meno olio. Recuperare i volumi di vendita precedenti alla crisi produttiva degli ultimi due anni è la prima missione dell'industria olearia e, in parte, della Grande Distribuzione. Il motivo è che il modello di business del mondo dell'industria e del commercio oleario, negli ultimi 30 anni, è stato basato su alti volumi e bassa marginalità.Senza volumi di vendita alti, i bilanci delle aziende dell'olio di oliva vanno in sofferenza, fino al collasso.
Significativo, però, un altro passaggio dell'intervista a Seabra, quando si parla di filiera: "La preoccupazione degli agricoltori è la stessa in Italia e in Spagna: devono fare i conti con una produzione ridotta e con i costi che sono aumentati. Dobbiamo lavorare tutti affinchè gli olivicoltori coprano i loro costi".
L'equa distribuzione del valore aggiunto e della ricchezza all'interno della filiera è il tema portante dei prossimi anni. Mi pare evidente che anche l'industria olearia, abituata a considerare infinito il serbatoio dell'olio di oliva da cui attingere, sta facendo i conti con la realtà dei cambiamenti climatici, e relative potenziali fluttuazioni della produzione, ma anche delle problematiche dell'olivicoltura che, evidentemente, non verranno risolte solo dall'intensificazione colturale. Occorre che gli olivicoltori curino i loro olivi e questi continuino a produrre.
Il passaggio da una logica competitiva all'interno della filiera a una logica collaborativa deve però passare dalle parole ai fatti. Una campagna olearia in cui produzione e consumi sono in potenziale equilibrio, come quella che ci accingiamo probabilmente a vivere, definirà i rapporti all'interno della filiera per gli anni a venire.
Potrebbero interessarti
Italia
Giovani, ricerca e territori per il futuro di vino e olio di oliva italiani
Il 94,4% consuma vino almeno occasionalmente, il 56,5% almeno una volta alla settimana e, tra i 18-24enni, il consumo quotidiano riguarda circa il 10%. Accanto al vino, il CREA a Calabria in Wine ha dedicato ampio spazio all’olio extravergine di oliva, patrimonio di biodiversità, salute e tradizione
23 luglio 2026 | 12:00
Italia
Siccità in Veneto, via libera al carburante agricolo supplementare per le irrigazioni di soccorso
La Regione autorizza un'assegnazione straordinaria di gasolio agevolato per le aziende agricole delle aree di pianura. Bond: "Intervento rapido per salvaguardare le produzioni di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici". Domande aperte fino al 15 dicembre 2026
22 luglio 2026 | 12:00
Italia
A rischio la salute dell'apparato digerente degli italiani con troppi cibi ultraprocessati
Presentate alla Camera le più recenti evidenze scientifiche sul consumo di alimenti ultra-processati. Entro fine anno la Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva pubblicherà un position paper. Gli esperti invitano a riscoprire la dieta mediterranea come strumento di prevenzione
16 luglio 2026 | 12:00
Italia
Oliveti in trincea: nasce il piano strategico per salvare l'oro verde dell'Alto Garda
Oltre 400 olivicoltori in rete, un canale WhatsApp, incontri tecnici e monitoraggio degli insetti: la Comunità Montana scende in campo contro abbandono e parassiti. L'obiettivo è difendere un paesaggio che è identità, cultura e turismo
16 luglio 2026 | 09:00
Italia
Sequestrate a Palermo oltre 60 tonnellate di olio tunisino: era dichiarato extravergine ma risultava vergine
L'assessore pugliese all'Agricoltura Francesco Paolicelli plaude all'operazione e chiede controlli sempre più rigorosi lungo tutta la filiera: "Difendere l'olio di qualità significa tutelare produttori, imprese e consumatori"
15 luglio 2026 | 09:30
Italia
I vini della Valpolicella affrontano la crisi, il 2025 chiude a 57,5 milioni di bottiglie
Flessione per tutte le tipologie, dall'Amarone al Ripasso. La Valpolicella si conferma però globale: i prodotti sono esportati in 87 Paesi, segnale di una domanda internazionale che resta vivace
14 luglio 2026 | 11:00