Italia

L’olio extra vergine di oliva 100% italiano dei principali marchi al supermercato è salutare?

L’olio extra vergine di oliva 100% italiano dei principali marchi al supermercato è salutare?

Gli oli 100% italiani avevano una qualità nutrizionale superiore rispetto alle miscele europee. I parametri biochimici variano molto, in particolare il contenuto di polifenoli

19 febbraio 2024 | T N

L'olio extravergine di oliva è il prodotto di punta tra gli oli di oliva e gli oli vegetali.

La popolarità dell'olio extra vergine di oliva è legata al suo aroma gradevole, in particolare alle sue note di sapore, amarezza e piccantezza, oltre che ai suoi effetti sulla salute.

Un'ampia ricerca scientifica ha dimostrato che i suoi effetti benefici sulla salute umana sono legati alla sua composizione equilibrata di acidi grassi (alto contenuto di acido oleico e rapporto tra acidi grassi omega-3 e omega-6), al contenuto di vitamina E e alla presenza di composti fenolici, chiamati anche "biofenoli" o "fenolici". I polifenoli dell'oliva e dell'olio d'oliva sono riconosciuti come potenti composti nutraceutici, ad esempio la loro elevata attività antiossidante ha effetti positivi sulla conservabilità dell'olio e sulla riduzione dello stress ossidativo in vivo nell'uomo e negli animali.

L'olio d'oliva è ampiamente conosciuto come la principale fonte di grassi della cosiddetta dieta mediterranea, che è stata collegata a una riduzione del rischio di mortalità generale, mortalità cardiovascolare, incidenza di cancro e incidenza di malattie neurodegenerative. La dieta mediterranea è caratterizzata da un elevato consumo di verdure, legumi, frutta e cereali e da un'assunzione moderata di vino, pesce, carne bianca e prodotti caseari. Il consumo di grassi è relativamente elevato, ma è costituito principalmente da grassi monoinsaturi (acido oleico), grazie all'ampio uso di olio d'oliva.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha approvato una serie di indicazioni sulla salute per l'olio d'oliva sulla base di dati scientifici generalmente accettati, ad esempio l'indicazione che "i polifenoli dell'olio d'oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi del sangue dallo stress ossidativo" (EFSA, 2010; EFSA, 2011b). I produttori o l'industria possono aggiungere la seguente indicazione sull'etichetta dell'olio d'oliva: "i polifenoli dell'olio d'oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi del sangue dallo stress ossidativo", quando il prodotto contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati per 20 g di olio d'oliva.

Sebbene siano stati condotti numerosi studi sulla sua tecnologia di produzione e sui suoi effetti nutrizionali, poco si sa sulla composizione e sulla qualità dell'olio extra vergine di oliva presente sul mercato al dettaglio.

L’olio extra vergine di oliva 100% italiano dei principali marchi al supermercato è salutare?

L’Università di Napoli, nel 2015, ha valutato gli oli extra vergini d'oliva dei principali marchi (Cirio, Farchioni, Bertolli, Desantis, De Cecco, Dante, Costa D’oro, Monini, Carapelli, Pietro Coricelli, Sagra) provenienti da supermercati italiani valutandone la composizione in acidi grassi, gli indici di qualità, i polifenoli, il contenuto di tocoferolo e l'attività antiossidante (metodo ABTS) in vista di una possibile applicazione delle indicazioni sulla salute dell'EFSA.

È stata riscontrata un'elevata variabilità per i composti fenolici e i tocoferoli, i cui livelli erano significativamente più alti negli oli etichettati 100% italiani rispetto alle miscele dell'Unione Europea.

Il consumo della quantità giornaliera raccomandata di olio extra vergine di oliva coprirebbe circa il 50% della dose giornaliera raccomandata (RDA) di tocoferoli, nonché l'apporto di polifenoli raccomandato dall'EFSA.

Solo 3 dei 32 campioni avevano un contenuto fenolico superiore a 250 ppm.

Indici di polifenoli particolarmente elevati sono stati riscontrati nei campioni di oli italiani a denominazione di origine protetta (DOP).

Potrebbero interessarti

Italia

Fiocco Verde per Orsini, l’olio delle Colline Pontine tra tradizione e biologico

A Priverno, sui Monti Lepini, l’azienda agricola Paola Orsini custodisce una lunga tradizione olivicola puntando sulla cultivar Itrana, sull’agricoltura biologica e sulla molitura immediata delle olive

08 ottobre 2026 | 18:30

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Sarullo, quattro generazioni di cultura olearia a Ribera

Nel territorio di Ribera, in provincia di Agrigento, il Frantoio Oleario Gaspare Sarullo porta avanti una storia familiare che affonda le radici tra gli uliveti dei Monti Sicani e punta sulla valorizzazione della Biancolilla

08 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Per quattro italiani su dieci l'olio di oliva deve essere dolce

Uno studio italiano su 516 consumatori mostra come la familiarità con l’olio extravergine non coincida necessariamente con una corretta conoscenza dei suoi attributi qualitativi. Amaro, piccante e fruttato restano meno riconosciuti come segnali di qualità rispetto al dolce

08 ottobre 2026 | 11:00

Italia

Florovivaismo, nuova stagione tra Legge Quadro e ricerca

La nuova disciplina interviene su numerosi aspetti della filiera: dalla definizione del comparto alla formazione, dalla logistica alla governance, fino alla programmazione e al monitoraggio dei mercati

08 ottobre 2026 | 10:00

Italia

Fiocco Verde per l'Azienda Agricola Marfuga, l’olio umbro guarda al futuro

Nel cuore dell’Umbria, Marfuga rappresenta una realtà olivicola familiare che ha costruito la propria identità sulla valorizzazione del territorio, della cultivar e della qualità dell’olio extravergine di oliva

07 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Fiocco Verde per Bardi, l'identità toscana tra ulivi e qualità

Un progetto olivicolo, nel nome di Franco Bardi, che valorizza il territorio toscano attraverso la cura degli oliveti, la raccolta delle olive e la produzione di olio extravergine d’oliva

07 ottobre 2026 | 18:00