Italia

Le olive taggiasche liguri diventano Igp

Le olive taggiasche liguri diventano Igp

Senza cambiare nome alla varietà, è stato possibile ottenere il riconoscimento delle olive da tavola della Regione Liguria. Ora la parola passa alla Commissione europea

28 settembre 2023 | C. S.

"Dopo circa 20 anni di giuste battaglie da parte delle aziende liguri e il nostro supporto all'iter negli ultimi mesi tra tavoli tecnici e commissioni arriva l'ok del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste all'IGP delle Olive taggiasche liguri. Un traguardo storico che apre la strada al coronamento dell'iter con la Commissione Europea e che permetterà, già in questo periodo finestra, di distinguere la produzione ligure dalle altre valorizzando il lavoro dei nostri agricoltori. Se da sempre la taggiasca ligure è un patrimonio indiscusso della nostra regione, ora finalmente vede riconosciuto il suo valore agli occhi dei consumatori e ben oltre i nostri confini. È più di un marchio: è un nuovo rilancio del settore". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il vice presidente e assessore con delega all'Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana ricordando il lavoro sinergico per ottenere il conferimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) alle olive taggiasche dell'Assessorato con il Ministero, le Amministrazioni locali, l’Associazione tra i produttori di Olive Taggiasche Liguri, le Associazioni professionali e di categoria, i Consorzi, il Sistema Camerale, l’Unione Industriale e tutti gli Enti, gli agricoltori e operatori economici.

“Per questo importante risultato desidero fortemente ringraziare le imprese che da sempre si impegnano nel prodotto tracciato e di qualità e che, insieme alle associazioni regionali della filiera produttiva, artigianale ed industriale, alla Regione Liguria ed ai vari rappresentanti nelle istituzioni, hanno sostenuto la richiesta di protezione dell'Oliva taggiasca ligure IGP - afferma Carlo Siffredi, Presidente dell’Associazione proponente -. Si tratta di un altro fondamentale tassello, unitamente alla modifica del disciplinare di produzione dell’olio Riviera Ligure DOP, per la tutela e valorizzazione della taggiasca ligure. Chiederemo subito la protezione transitoria per le Olive taggiasche liguri in modo da consentire alle aziende liguri, come fatto per l’olio Riviera Ligure DOP, di differenziarsi sul mercato con un prodotto di qualità legato al nostro territorio”.

Potrebbero interessarti

Italia

Vinitaly conferma il successo di una manifestazione faro per il vino italiano

L’edizione 2026 registra una forte componente internazionale: il 26% dei visitatori proviene da 135 Paesi, cinque in più rispetto all’anno precedente. In fiera sono arrivati oltre 1.000 top buyer da più di 70 mercati

15 aprile 2026 | 17:30

Italia

Raddoppierà la produzione di vino dealcolato italiano, soprattutto in Veneto

La quasi totalità delle imprese tricolori fanno o stanno organizzando linee di vini dealcolati. Tra i mercati tradizionali, prevale l’obiettivo Nordamerica, Usa e Canada, ma anche i Paesi Dach come Germania, Austria e Svizzera

15 aprile 2026 | 16:00

Italia

Parte la campagna per gli avocado europei: Italia mercato sempre più forte

Negli ultimi anni avocado e mango si sono affermati tra i frutti più presenti nei carrelli della spesa, in linea con la diffusione di abitudini alimentari sane e con una crescente attenzione verso la qualità dei prodotti. Ciò che molti consumatori ancora non sanno è che avocado e mango vengono coltivati anche in Europa

15 aprile 2026 | 10:00

Italia

Moscufo e Capri unite dall’olio: Dritta e Minucciola sono la stessa varietà

I rappresentanti del CNR hanno annunciato un prossimo approfondimento dedicato alla resilienza della cultivar di olivo Dritta, sottolineando l’urgenza di strategie condivise per preservare biodiversità e qualità produttiva

15 aprile 2026 | 09:00

Italia

Le Marche sono regione regina della viticoltura biologica

Il vino marchigiano, con 21 varietà certificate Dop e Igp, si conferma ambasciatore di un territorio attento agli aspetti ambientali, alla biodiversità e alla sostenibilità e si inserisce fra i segmenti di punta del più grande Distretto Bio d’Europa

14 aprile 2026 | 18:00

Italia

Il modello Sicilia: il biologico traina la filiera e anticipa il futuro

Le vigne biologiche dell’Isola guidano la transizione green. La Sicilia con 33mila ettari di vigne biologiche vanta un risparmio di 8 milioni di CO2, oltre 2mila tonnellate di azoto nitrico ad alto impatto energetico e 7 milioni di metri cubi di acqua

14 aprile 2026 | 10:00