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Il Nord Est olivicolo in controtendenza rispetto alla media nazionale

Il Nord Est olivicolo in controtendenza rispetto alla media nazionale

La campagna olearia nel nord est dovrebbe cominciare già nella prima decade di ottobre, con risultati lusighieri nel Garda ed eccezionali nell'areale Dop Brisighella

28 settembre 2022 | T N

La campagna olearia nel nord est dell'Italia, ovvero in quella fascia che va da Brisighella fino al Friuli Venezia Giulia fa registrare una buona annata, in netta controtendenza con la media nazionale.

Se per Friuli e Veneto si potrebbe trattare di una campagna normale, distante comunque dai record del 2020, per Brisighella dovrebbe trattarsi di un'annata da ricordare.

Le analisi fatte dai tecnici della Fondazione Edmund Mach, oltre a confermare la bontà dell'annata, hanno stabilito che vi è anche un anticipo della maturazione. I dati delle analisi sull'inolizione delle olive dell'Alto Garda Trentino, confrontati con quelli degli scorsi anni hanno permesso di avvalorare la necessità di anticipare l'inizio della lavorazione dell'oliva alla prima decade di ottobre.

Anche a Brisighella sono pronti. “Il 10 ottobre il frantoio sarà pronto per ricevere le olive dei nostri soci – afferma il presidente della CAB-Terra di Brisighella, Sergio Spada – e al momento posso dire che ci aspettiamo una produzione ottima sia per quantità che qualità”. La campagna 2022, nonostante le difficoltà climatiche e in particolare la forte siccità, potrebbe dunque concludersi con una delle raccolte migliori degli ultimi 20 anni: “Le piante hanno resistito bene al caldo secco e le ultime piogge di fine agosto e inizio settembre hanno consentito un recupero dal punto di vista produttivo all’interno di un contesto fitosanitario che non ha evidenziato presenza di mosca dell’ulivo”. Il risultato è che dai 5mila quintali del 2021 si potrebbe passare quest’anno a 10mila quintali.

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