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Non si può utilizzare un trattore senza un patentino

Non si può utilizzare un trattore senza un patentino

Con il 29% del totale è il settore più a rischio per gli incidenti gravi e mortali con riferimento particolare all’uso errato dei trattori. In Toscana allestito un campo prova per la guida in sicurezza

01 ottobre 2021 | Marcello Ortenzi

Il settore agricolo e della forestazione rappresenta un comparto ad alto rischio, sia per l’aspetto infortunistico sia per le malattie professionali. Le macchine agricole seguitano in Italia a procurare infortuni, spesso causati dall’imperizia degli operatori. Con il 29% del totale è il settore più a rischio per gli incidenti gravi e mortali con riferimento particolare all’uso errato dei trattori. Si è notata nel settore la carenza di offerta formativa dedicata che spesso risulta superficiale, non adeguata alla complessità che hanno oggi le macchine.

Per contribuire a mitigare il problema, la Regione Toscana ha avviato un Centro per la sicurezza in agricoltura, dove formare gli operatori e preparare modalità e procedure che rendano più efficiente e soprattutto sicuro il lavoro nel mondo dell’impresa agricola toscana. Un primo corso “Formazione Formatori” si è concluso in luglio presso la Tenuta di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (AR), una delle più importanti realtà di Ente Terre Regionali Toscane, dedita, da oltre quarant’anni, al collaudo, alla sperimentazione e al trasferimento dell’innovazione in agricoltura, sui suoi settantaquattro ettari di terreni.

Il progetto pilota promosso dall'Accademia dei Georgofili nell'ambito di un protocollo d'intesa con Regione Toscana, ha trovato il sostegno finanziario di INAIL Direzione Toscana e Regione Toscana – Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale ed è stato strutturato e coordinata dal Laboratorio AgriSmartLab dell’Università di Firenze. Contemporaneamente è stato allestito anche un campo prova per la guida in sicurezza che si baserà sulla collaborazione operativa degli enti formatori e dalla Confederazione Agromeccanici e l’Enama (Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola). Il progetto ha coinvolto i partecipanti, pure già formatori esperti, nella sperimentazione e identificazione di un protocollo formativo teorico pratico che tutti i corsi di formazione in ambito di sicurezza nell’impiego dei trattori agricoli potrebbero attuare per offrire una reale opportunità di innalzare il livello di capacità degli utilizzatori di tali mezzi nelle diverse situazioni di pericolo.

L’iniziativa potrà svilupparsi anche con il potenziamento della funzione “demo- farm”, cioè una fattoria dimostrativa che evidenzia varie tecniche agricole. La struttura è tipica delle aziende agricole pubbliche europee e rappresenta un supporto alla traduzione operativa, utile sia alle imprese sia alle strutture pubbliche, per raggiungere gli obiettivi contenuti nel “Green deal europeo”.

Nella giornata conclusiva del corso sono stati consegnati i primi attestati di “Formatore esperto nell'uso in sicurezza delle macchine agricole”. È questo un primo passo nella creazione di un primo nucleo di formatori qualificati in ambito regionale, che possano per le loro attività professionali (formazione e consulenza) trasferire ulteriormente le competenze acquisite. C’è anche l’ipotesi di che il Centro potrebbe in seguito funzionare anche per l’attuazione della formazione professionale teorica e pratica per i così detti “patentini trattori” ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 e come pilota per realizzazioni anche in altre regioni.

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