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La Corte dei Conti mette nel mirino Agea: negligenze costano oltre 50 milioni di euro

La Corte dei Conti mette nel mirino Agea: negligenze costano oltre 50 milioni di euro

Italia rischia di perdere 4 miliardi. Tra frodi non scoperte e contenziosi persi, Agea ha un buco di bilancio spaventoso. Secondo la Corte dei Conti sono troppe le negligenze dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura

26 febbraio 2021 | T N

La Corte dei Conti ha messo sotto esame l'operatività di Agea nel 2018 e la sua relazione boccia su tutta la linea l'operato del l'Agenzia, mettendo di mira anche il direttore generale Gabriele Papa Pagliardini.

La Corte, citando le tabelle del Ministero dell'economia (Mef), sottolinea che le somme previste, impegnate ed erogate dall'Agea per il direttore generale sono superiori per ciascuna annualità non solo all'importo forfetario di 219 mila euro ma anche al tetto massimo stabilito dalla normativa vigente (240 mila euro).

E la Corte promette: "la questione sarà oggetto di approfondimento in sede di successivo referto, anche alla luce degli esiti del contraddittorio - ad oggi ancora pendente - tra Mef e Agea".

Troppi soldi non spesi

Nel corso dell’anno 2018 l’Ente ha dichiarato di aver implementato le attività a supporto delle funzioni di coordinamento, destinate anche al Mipaaf, alle regioni e agli organismi pagatori, in materia di monitoraggio ai fini del rispetto della regola del disimpegno automatico delle somme non utilizzate entro il terzo anno successivo ad un impegno di spesa. Secondo fonti della stessa Agea – scrive la Corte dei Conti – risulta che l’importo del finanziamento Ue utilizzato dall’Italia alla data 31 dicembre 2018 ammonta a 2 miliardi e 953 milioni di euro (2.953.1 milioni di euro) a fronte del finanziamento comunitario di 10 miliardi (10.444.,4 milioni).

Sempre secondo i dati forniti dalla stessa Agea, la capacità di spesa del finanziamento Ue risulta essere arrivata a 6.276.020.547 milioni su 10,5 miliardi di finanziamento.

Le considerazioni svolte e i dati evidenziati - scrive la Corte - evidenziano la necessità che l'Agenzia, per quanto di propria competenza, adotti misure organizzative e provvedimenti atti ad evitare il rischio di perdere i finanziamenti programmati.

Troppe inefficienze

Le inefficienze costano milioni di euro ai contribuenti italiani, sia in termini di frodi non scoperte che di contenziosi persi da Agea (praticamente il 50% del totale) per cifre da decine di milioni di euro.

La Corte dei Conti rileva l'inefficienza di Agea nel contrasto alle frodi. Nonostante infatti Agea abbia stretto una collaborazione con l'Istituto geografico militare per poter disporre di immagini aeree di maggior precisione, "questa Corte ha rilevato che il settore degli aiuti diretti disaccoppiati del Feaga, nonostante la relativa semplicità degli elementi da riscontrare (titoli, superfici e ammissibilità) ancora dà luogo ad un numero elevato di irregolarità e frodi segnalate dall'Olaf sia in termini di casi, 272, che in termini di valore, 17,8 milioni di euro.

Anche a causa dei controlli non sufficienti, la Corte dei Conti rileva che dal primo gennaio 2018 al 30 aprile 2020 risultano definiti 313 contenziosi di cui 157 in senso favorevole ad Agea e 156 in senso sfavorevole. Il valore complessivo di tali giudizi è pari a 50.8 milioni di euro di cui, per un valore di circa 15 milioni, Agea è risultata soccombente.

Effettuando un calcolo della previsione degli oneri per interessi e spese legali per contenziosi da definire, utilizzando come parametro il costo medio sostenuto nel 2018, la Corte stima che i costi che l'Ente rischia di sostenere ammontano al "considerevole importo di 44,3 milioni di euro". Senza contare che non è previsto alcun accantonamento per tali spese.

Insomma, la Corte dei Conti ha bocciato Agea e la sua gestione su tutta la linea, puntando l'indice direttamente sul direttore generale: Gabriele Papa Pagliardini.

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