Italia

A ottobre si fermano le vendite di olio extra vergine di oliva italiano

Dopo un trend favorevole nei primi 15 giorni di ottobre le giacenze scendono di soli 3 milioni di litri. Stock a 85 mila tonnellate

23 ottobre 2020 | T N

Prime battute della nuova campagna olearia con il freno a mano tirato per l'Italia olivicola.

All'inizio di ottobre era disponibile per il mercato all'ingrosso soprattutto olio della scorsa campagna ma ne è stato venduto veramente poco, sole 3000 tonnellate, il record in negativo della campagna olearia.

Al 14 ottobre, secondo i dati della Repressione Frodi, erano infatti disponibili 85 mila tonnellate di extra vergine nazionale, quasi 18 mila di olio bio e meno di 6 mila tonnellate di oli Dop/Igp.

Nel complesso si conferma l'ottimo trend commerciale degli oli a denominazione d'origine, se consideriamo che il 60% delle giacenze è afferibile a due sole Dop: Terra di Bari e Val di Mazara.

Nel complesso, tracciando un bilancio della campagna di commercializzazione, rispetto al 31 gennaio 2020, quando poteva ormai dirsi conclusa la raccolta, con poche eccezioni, si può notare che sono state vendute circa 80 mila tonnellate di olio italiano, un trend che ha avuto un'accelerazione soprattutto nella tarda primavera quando le quotazioni hanno raggiunto il minimo storico, per poi rialzarsi nell'estate.

Il calo degli scambi nelle prime battute della campagna olearia è fisiologico, anche perchè buyer e compratori aspettano per capire prezzi e caratteristiche dell'olio nuovo e quindi predisporre gli ordini per il 2021.

In questa campagna è lecito attendersi un differenziale non particolarmente alto tra il bio e il convenzionale, stante proprio le scarse vendite dell'extra vergine biologico, ferme a 17 mila tonnellate da febbraio e metà ottobre e con una giacenza che potrebbe coprire il fabbisogno di qualche mese.

Diverso invece il trend per gli oli a denominazione, le cui giacenze sono passate dalle 17 mila tonnellate di gennaio alle meno di 6 mila odierne, con difficoltà commerciali per gli oli pugliesi e siciliani soprattutto in virtù dei problemi di export durante il lockdown primaverile.

Se Agea riuscirà a emettere, entro breve, il bando da 20 milioni di euro per l'olio italiano, come voluto dalla Ministra Bellanova, le giacenze nazionali dovrebbero ulteriormente abbassarsi, portando a una stabilizzazione delle quotazioni per tutta la campagna olearia 2020/21.

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