Italia

PER LO SPUMANTE ITALIANO E’ BOOM DI VENDITE MA NON MANCANO LE POLEMICHE

Un incremento record del 20% per le bollicine italiane all’estero. Raddoppia addirittura l'export verso la Spagna ma in patria nascono i primi dissidi e cominciano i primi distinguo. Il Consorzio del Franciacorta precisa: non siamo spumanti, basta con le confusioni!

02 dicembre 2006 | T N

Con un aumento record del 20 per cento è boom di brindisi con lo spumante italiano all'estero dove le bollicine Made in Italy conquistano un numero crescente di buongustai nei diversi continenti e superano per la prima volta nella storia la soglia di 100 milioni di bottiglie spedite nell'arco di un anno.
Crescita record delle richieste di spumante italiano in Giappone dove l'aumento del 62 per cento nelle quantità esportate porterà per fine anno a stappare oltre 4 milioni di bottiglie. Il successo dello spumante made in Italy è il frutto del boom giapponese e del vero exploit negli Stati Uniti con un aumento del 21 per cento e in Germania (+13 per cento) che sono rispettivamente il secondo ed il primo cliente dello spumante italiano.
L'arrivo del Natale ha portato anche la sorpresa del raddoppio delle bottiglie spedite in Spagna (+ 113 per cento), mentre in Francia la domanda e' cresciuta del 30 per cento in quantità, nonostante la forte concorrenza del locale champagne.
Il 20 per cento del valore delle esportazioni è realizzato in Germania dove il successo dello spumante Italiano è confermato da uno studio eseguito dal settimanale "Focus" in occasione della "Messe ProWein", la Fiera del vino di Dusseldorf, dal quale emerge che sono 8,5 milioni i tedeschi che preferiscono il Prosecco quando si tratta di brindare o di festeggiare un avvenimento qualsiasi, mentre a far ricorso allo champagne nelle stesse occasioni sono solo 3 milioni scarsi di persone. Un clamoroso sorpasso che ha relegato lo Champagne francese al posto d'onore e ha assicurato alle bollicine italiane il primato di preferenza in Germania.

Il Franciacorta non è spumante, almeno secondo il Consorzio
La Franciacorta, coerente alle sue scelte e alla sua storia, afferma il suo risoluto no alle indicazioni sulla presunta necessità di un riordino nel mondo dello spumante emersa in occasione dello scorso "Forum degli spumanti".
La Franciacorta – precisa il Consorzio - è un territorio unico e irripetibile. E quanto il prodotto Franciacorta sia l'espressione di questo territorio in una magistrale fusione di storia, tecnologia e lavoro dell'uomo. Franciacorta: una sola espressione che identifica territorio, metodo e vino. Non una ma cento Aziende perfettamente coese in una unica formulazione di intenti: realizzare un prodotto di eccellenza nel rispetto di territorio, tradizione e metodo. Ogni passaggio della filiera produttiva del Franciacorta da parte di ciascuna Azienda è rigidamente controllato dal Consorzio di tutela per il Franciacorta sulla base di rigorosi dettami del disciplinare di produzione, primo e unico del settore in Italia ad aver ottenuto la Docg nel 1995. Un sistema che vuole creare cultura, conoscenza, chiarezza. Una filosofia basata sul rispetto e sulla consapevolezza della qualità e della unicità del prodotto.
Per questi motivi il Consorzio di tutela del Franciacorta sostiene con forza la sua netta e decisa posizione di assoluta estraneità da quanto eventualmente potrà accadere nel mondo dello spumante generico. Per questo rifiuta perentoriamente di essere inglobato all'interno di un aggettivo spumante, che fa spuma divenuto sostantivo.
Una valutazione oggettiva di questi elementi ha già sancito il riconoscimento, per Regolamento n. 753 dell'Unione Europea del 29 Aprile 2002, a non utilizzare altri termini in etichetta che non siano solo ed unicamente Franciacorta. Il privilegio di non dover usare nessuna altra menzione specifica tradizionale come Docg oppure Denominazione di Origine Controllata e Garantita -condiviso solo con altre nove Denominazioni in tutta la vastissima produzione di vini di qualunque tipologia in Europa- sottolinea la capacità del nome Franciacorta ad essere sufficiente e necessario per evocare da solo un metodo, un prodotto di qualità elevata ormai affermata e riconosciuta. Una posizione che il Consorzio ribadirà, se necessario, in ogni occasione, ovunque vengano fatti tentativi di identificazione, coinvolgimento in generalizzazioni di massa e confusione.
Franciacorta rivendica la consapevolezza, la responsabilità e la capacità di rispondere di fronte a qualunque provocazione e tentativo di camuffare maldestramente o ad arte la sua unicità.

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