Italia
Grazie Paolo Benvenuti per il tuo impegno per il mondo del vino
Scomparso il direttore dell'Associazione Città del Vino, motore di tante iniziative per la valorizzazione del Nettare di Bacco italiano
10 gennaio 2020 | Pasquale Di Lena
Paolo è stato, nel corso dei venticinque anni di sua direzione, dei trentatre di attività svolta dall’Associazione Nazionale delle Città del Vino, un grande costruttore sin dal momento in cui - su invito del Presidente dell’Ente Mostra Vini – Enoteca italiana di Siena, Riccardo Margheriti, e dell’allora Presidente dell’Associazione, Luca Bonechi, sindaco di Castelnuovo Berardenga - ha ricevuto da Elio Archimede, l’ideatore, e da me, promotore, il testimone di guida della prima delle Associazioni d’identità.
Un’idea, già graficamente impostata, che Archimede ha presentato in occasione dell’incontro su “Vino e Turismo”, promosso a Siena dall’Enoteca Italiana, nella seconda metà di Marzo del 1986, che, un anno dopo, il giorno della Primavera, con la costituzione dell’Associazione il 21 Marzo 1987, diventa la culla delle Città del Vino. Un binomio vincente “Vino e Turismo”, visto che esso ha aperto a tante altre iniziative di successo per il vino e i territori che lo hanno e lo vedono grande protagonista.
Paolo, intelligentemente, dà continuità alle iniziative e ai programmi già impostati prima di dare un’impronta tutta sua allo sviluppo di un ruolo vincente dell’Associazione nel campo della promozione dei territori vocati alla qualità.
Sapeva bene che la qualità è nell’origine e sapeva, altrettanto bene, che il vino da essa espresso, Doc o Docg, ha tutto per essere il suo testimone. Il testimone di valori storico-culturali, paesaggistico-ambientali o legati alle tradizioni, propri del territorio, e, anche, di risorse come il cibo, il grande atto agricolo. L’attività di millenni, oggi più che mai primaria, con l’uomo e la donna assoluti protagonisti, fino a quando non si è imposta l’agricoltura industriale, che, nell’arco di pochi decenni, ha mostrato e mostra sempre più il suo fallimento.
In poco tempo riesce a diventare - grazie alla sua abilità di saper dosare Intelligenza, impegno, determinazione e lungimiranza - un protagonista vero di un mondo complesso e in continua evoluzione negli anni che chiudono il secondo millennio, qual è quello del vino. A far crescere il ruolo dell’Associazione, che diventa presto il punto d’incontro di oltre cinquecento comuni italiani, le Città del Vino.
Un esempio per altre iniziative simili dedicate al tartufo (1990) e, ancora grazie all’iniziativa promozionale dell’Enoteca italiana, all’Olio di oliva (1994) con Larino, nel Molise, culla delle Città dell’Olio.
Proprio in questa antica città, pochi giorni fa, il 17 di Dicembre, era in programma un suo intervento per i festeggiamenti dei 25 anni delle Città dell’Olio. Poi la notizia della rinuncia per problemi di salute ed ora quella ancora più triste, dell’addio, che addolora me e quanti come me lo hanno conosciuto e seguito nel suo impegno di costruttore di un’immagine sempre più prestigiosa per i vini italiani e i territori di origine.
Resta nella mia memoria il piacere dei tanti incontri e confronti, la sua voce dai toni mai alti, pacati, e il suo sguardo che, di continuo, superava gli occhiali da vista come per guardare lontano, i tanti traguardi possibili da conquistare.
Grazie Paolo!
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